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mercoledì 17 giugno 2015

Bologna Children Bookfair: Il Portfolio

In questi anni passando di fiera in fiera ho iniziato a farmi una mia idea di come dovrebbe essere il portfolio da portare con sé in occasione di questi eventi.

Curiosi?

Potete leggere l'articolo sul sito di IMAGO Blu a questo link!

sabato 4 aprile 2015

Bookfair Bologna 2015

Ed eccoci di nuovo qui - Fiera del libro per ragazzi di Bologna 2015!
Bologna (per ogni illustratore, editore ed addetto ai lavori che si rispetti il termine "Bologna" non indica semplicemente la ben nota cittadina italiana, quanto piuttosto la "fiera del libro per ragazzi DI Bologna") come ogni anno è arrivata. Al momento in cui sono qui seduta a scrivere questo articolo è anche finita da ben due giorni. Per me da tre, perché mercoledì me ne sono tornata a casa nella speranza di tornare presto ad essere una normale creatura umana (ma non so quanto sperarci davvero).

Facciamo una piccola premessa.

Quest'anno sono arrivata alla fiera già con la forza vitale di una lumaca sotto il sole di agosto in quanto dal 9 gennaio fino al 12 marzo ho lavorato ininterrottamente tra le 10 e le 14 ore al giorno, dal 13 al 17 ho avuto amici ospiti a casa, il 19 è arrivata la mia amica e illustratrice Chiara (già protagonista assieme a me di altri racconti fieristici qui sul blog) per partecipare al workshop di
Work in progress del lavoro fatto
durante il corso tenuto da N. Fowkes
Nathan Fowkes che si è tenuto dal 20 al 22 presso IDEA Academy. Poi una bella settimana di preparazione intensiva del materiale per la fiera e, finalmente, la fiera. Partenza il 29, inizio dei giochi lunedì 30 marzo (tra l'altro il compleanno della mia sorellina: ancora auguri tata!).

Insomma, va da sé che eravamo in condizioni di delirio.

Vi risparmio la visione delle foto che ci facevamo ogni sera per documentare scientificamente la situazione delle borse sotto gli occhi.
Ma sappiate che esistono, e che non è una bella cosa XDDD

Nella settimana prima della Fiera c'erano diverse cose da fare: sistemare il portfolio (perchè c'è sempre qualcosa dell'ultimo secondo da stampare, da aggiungere, da scremare o un panico ingiustificato a cui dare spago), cercare di portare avanti il lavoro che con la fiera non c'entra nulla e, in ultima battuta, finire LA COPERTINA. Questa copertina (guardare l'immagine allegata).
Questa copertina
 Eccola lì. Negli ultimi mesi infatti ci siamo dedicate anima e corpo ad un progetto a fumetti con trama liberamente ispirata al Giardino Segreto ed altrettanto liberamente stravolta. L'idea è di farlo approdare in quel della Francia e abbiamo pensato: "Ehi, a Bologna non ci sono anche gli stand degli editori francesi di fumetto?" "Ehi, ma sai che hai ragione?"
E invece non avevamo ragione. O meglio, c'erano ma non erano presenti i direttori artistici, solo venditori di diritti quindi non abbiamo potuto parlare con nessuno. Però abbiamo raccolto nomi, scremato altri nomi, fatto foto e preso appunti ed intanto è un buon punto di partenza. Prossimamente ripartiremo all'attacco.

Ad ogni modo decidiamo di partire domenica in modo da poter dormire la notte prima della fiera.
Anche perché noi si ha un'età ormai oh, abbiamo bisogno della nanna! 

L'albergo è stato prenotato con "solo" un anno di anticipo in una località un filino fuori... una ventina di euro di taxi fuori da Bologna. Ok, fail. Sinceramente dalla mappa sembrava meno. 

Però chissene dai, per un anno abbiamo fatto le mega super signore (con i crackers in camera e i nachos e le crostatine e i cioccolini di scorta che nemmeno in gita scolastica, ma tant'è) e poi il posto era talmente bello che tutto sommato va anche bene così!

Il parco era favoloso, con prati di mentuccia in fiore in cui ci siamo adeguatamente rotolate come arrostini pasquali in una mattina di sole, con voglia di far rotta verso il lavoro -12
Ma questa è un'altra storia, tanto per citare uno dei miei autori preferiti.

Insomma: arrivo alla stazione di Bologna (che in meno di un anno si è trasformata in uno pseudo aeroporto), arrivo in albergo, nanna.

Questo era il letto gente. Vi dico solo questo! U__U


INIZIA LA FIERA

Angolino di muro conquistato! In questo momento di vedono ancora degli spazi bianchi di parete ma in capo a 10 minuti non sarà più così.


La prima cosa da fare quando si arriva alla fiera di Bologna è mettersi in posa da centometrista prima dello scatto e attendere che vengano aperte le porte.

Solitamente mentre si tiene questa posa plastica si iniziano ad incontrare i primi amici/colleghi in visita anche loro per l'annuale pellegrinaggio fieristico e volano saluti baci ed abbracci, senza mai perdere la tensione felina che precede il *momento*.

Quando le porte si aprono è il delirio.
Addetti ai lavori molto preoccupati giungono dall'altra parte della vetrata, si fanno un cenno ansioso col capo e poi iniziano a girare la chiave, tenendosi al sicuro dal lato in cui la porta si aprirà per evitare di essere investiti.

In America hanno il Black Friday, noi c'abbiamo l'apertura della Fiera di Bologna. Il risultato è lo stesso e le iniziali pure (seppur invertite).

Entrati veniamo subito colti da un primo momento di disagio e smarrimento: il muro infatti, che da anni partiva tradizionalmente subito alla sinistra dell'ingresso, quest'anno è stato fatto a pezzettini piccoli e separati, posti a ferro di cavallo intorno a tutta la zona centrale. 
Dispersivo come poche cose.

Il tempo di riaverci e ci dirigiamo coi nostri posterini e biglietti da visita, dandoci indicazioni con sguardi e dita che nemmeno la nazionale di pallavolo. Uno sguardo poteva dire: "Tu prendi questi miei e io questi tuoi. Dividiamoci. Copri quella zona io faccio questa". Dopo 11 anni di fiera assieme (più altri di onorata carriera "single") ti muovi come Stallone nella giungla. Ossia con la grazia e la baldanza di un caterpillar.

Ma è necessario in quanto, come per magia, nonostante l'ingresso da circuito di Monza, le pareti del muro sono già occupate per il 50%.
Le teorie di come questo possa accadere sono molteplici. Alcuni pensano ad illustratori che si fanno chiudere in fiera la notte prima e accettano di dormire una notte sotto uno stand pur di potersi accaparrare i posti migliori. Ma la verità è avvolta nel mistero.

Ad ogni modo troviamo il nostro spazio, appendiamo il nostro materiale, posizioniamo i biglietti da visita e finalmente, sfiancate ma trionfanti, possiamo riprendere i nostri resti e andare a lasciare i cappotti al deposito bagagli della fiera.

Deposito che, quest'anno, ha voluto alzare un po' l'asticella e passare da un quasi modico 2,50 € a pezzo lasciato ad un lievemente maggiorato 5 € a capo che fa sempre simpatia. Se le cose continuano con questo ritmo il prossimo anno ci ritroveremo a pagare 10 € per lasciare un cappotto, roba che forse facciamo prima a comprarci tutti assieme uno stand in fiera e usarlo come deposito bagagli personale. Ma tant'è.

Lo stand della Usborne ogni anno più bello :D
Iniziamo a girare fra gli stand. Anche gli stand sono in posti diversi quest'anno, tanto per rimescolare le carte. 
In questo modo crollano tutte le nostre certezze maturate in anni di giri per i padiglioni e dobbiamo fare subito una rapida esplorazione per aggiornare le nostre cartine mentali.
Fortunatamente almeno gli stati sono rimasti nei padiglioni di appartenenza, solo i singoli stand si sono un po' mossi e così ci ritroviamo abbastanza in fretta.

Non vogliatemente per la qualità scamuffa delle foto.
Fra motori di Ferrari e Lamborghini gialle facciamo anche una capatina allo stand della Giunti. Luogo in cui se non hai un appuntamento la tua presenza genera sospiri di sconforto nel personale che, con mestizia e occhiaia da "oddiomaperchètuttigliannigli illustratorivengonoatormentarci", tira fuori prontamente il classico foglietto prestampato con sopra scritto: mandateci le cose a questo indirizzo. Per chi sa leggere tra le righe si intravede chiaramente la postilla "levatevi dai maroni". Così facciamo l'unica cosa sensata che, prive di appuntamento, si poteva fare nello stand: fotografiamo i Lego di Star Wars.

Salutiamo qualche amico/a agli stand e, finito il giro esplorativo, iniziamo il giro Piranha ossia quello in cui si decide dove andare a far scivolare con eleganza il proprio portfolio. Per la serie "oh, si è aperto il mio portfolio sul suo tavolo, che sbadataggine! Beh, ma già che ci siamo perchè non gli diamo un'occhiata?".
Neanche le 11 e già c'è bisogno di
carburante
Ci avete creduto? No? Fate bene.
Anche perchè il primo giorno la confusione nella mente regna sovrana quindi la maggior parte del tempo scivola via nel segnarsi orari di colloqui per il giorno dopo e nel decidere DOVE fermarsi a chiedere.
Non solo confusione. Dopo anni e anni di fiera dove gli editori sono quasi sempre gli stessi iniziano a crearsi i primi problemi:

- Quegli stand no, non fanno per il nostro portfolio.
- Quegli stand si, ma non vorrei ci arrestassero per stalkeraggio visto che abbiamo già 10 biglietti da visita della stessa persona.
- Quegli stand no, perchè danno il lavoro della gloria (leggi non retribuito o retribuito malissimo o varie ed eventuali che MA ANCHE NO, come si suol dire).

Alla fine, con un certo sollievo, individuiamo gli stand nuovi dove ci piacerebbe tentare e quelli soliti in cui non abbiamo ancora mai messo il masino (o quasi) e formuliamo così il nostro piano di battaglia - quello vero.

Vagabondando nel padiglione 30

Bisogna dire che, per quanto il tutto richieda una certa preparazione, questa consapevolezza di dove andare ad infilarsi porta anche delle soddisfazioni. Infatti non solo quest'anno abbiamo avuto una bassissima incidenza di sguardi "ScusiMaLeiPerchèMiStaImportunando? NonVedeCheLaNostraLineaNonC'entraNienteConLei?" - credo solo uno a testa, ma abbiamo anche avuto la nostra fetta di soddisfazioni.

Me lo chiedo anche io
Che poi si sa: Bologna promette sempre grandi glorie, quando i colloqui finiscono sembra tu sia pronto a fare 800 libri e poi la metà delle volte *puff*! Tutto finisce in un tripudio di bolle di sapone. 

Ma ci sono anche volte in cui le cose vanno benone e siamo tutti qui a sperare che sia uno di quegli anni.

Quest'anno abbiamo avuto un incontro della simpatia con un editore francese.
Ora, si sa che in generale ai francesi devi parlare francese se no, per qualche motivo incomprensibile, diventano delicatamente ostili.
Però gli anni scorsi con un misto di inglese/francese ci avevano tollerato.
Quest'anno no, ho avuto paura tirasse fuori un mitra caricato a caramelle.
"Salve siamo illustrat..." (e già qui la prima occhiataccia"
"Parlate francese?"
"Nsomma... Capiamo chi parla francese. Possiamo scriverlo. Parlarlo al momento è ancora un po' arduo".
"Allora sciò"
"Ma veramente..."
"No"
Un simpatico sentiero di carte all'ingresso
della fiera ci ricorda che quest'anno si festeggiano
i 150 anni dalla prima pubblicazione di
Alice nel Paese delle Meraviglie.
"Ma vi possiamo capire e noi possiamo parlare in inglese! Stiamo parlando in inglese ora! Anche lei parla in inglese in questo momento"
"Capirsi è impossibile, addio"

E dunque addio, verso nuove avventure costellate di dizionari. I nostri cugini d'oltralpe sono decisamente complicati da abbordare, non c'è che dire.

Tutto un altro discorso per il Belgio, che è assai più amichevole. Col Belgio ci siamo reciprocamente piaciuti :)

Tutto questo trottare e conversare (più o meno amabilmente) non sarebbe emotivamente sostenibile se non ci fossero i Veri Protagonisti della fiera: gli amici.

Colgo quindi l'occasione per ringraziare tutti coloro che ho incontrato ad ogni angolo e che con i loro sorrisi, le loro risate, i consigli, gli abbracci e la simpatia hanno reso questa edizione della fiera un evento memorabile. Quindi grazie Alessandra Fusi, Rosaria Battiloro, Sonia Baretti, Fabio Mancini, Ketty Formaggio e Giuseppe De Luca, Ariel Vittori, Mirko Failoni, Vanessa Amianti, Ilaria Mozzi, Simona Sanfilippo, Elisa Ferro, Elisa Rocchi, Paolo Domeniconi, Elisa Ferrari, Gabriele Bagnoli, Paola Cantatore, Sara Torretta, Monica Niccolosi, Fabiana Attanasio, Emanuela Mannello, Teresa Alberini, Daniela Zizzi, Andrea Alemanno, Barbara Pellizzari, Raffaele Conte, Ilaria Urbinati, Morena Forza, Sumiti Collina, Shefalika Marescotti, Simona Bursi, Laura Sighinolfi, Daniele Blundo e mille mille mille altri che, per mancanza di connessione neurale faccia - nome - cognome non sto scrivendo, ma sappiate che vi amo tutti e perdonatemi per avere il cervello tipo scolapasta. Ho un'età.

LA MOSTRA

Junaida * Japan


Zan Zan ZAAAAAAAAAAAAAAAN

E invece no. Quest'anno mi è persino piaciuta. Non credo alle mie stesse parole eppure è invero così!

Magellan Jeoffrey * France
Finalmente, tanto per iniziare, ho visto dei colori. Colori! Da quanto tempo latitavano?

Non solo ricerca stilistica a tutti i costi ma anche ironia e poesia. Non solo innovazione e - diciamocelo, soprattutto negli scorsi anni - pretenziosità - ma anche qualcosa che potevi concretamente immaginare pubblicata in un libro.
E. Soprattutto. BASTA INCUBI.

Grazie al cielo quest'anno solo cose che non rischiavano di traumatizzare a vita infanti ed adulti, ma un sacco di belle idee, stili e characters interessanti, palette sognanti o d'impatto... Insomma: cose belle.

Se ne sentiva davvero il bisogno.

Ne approfitto per chiedere scusa per la qualità scamuffa delle foto, ma ho lasciato la macchinetta a casa e le ho fatte con il cellulare. So che la qualità lascia un po' a desiderare ma gente, ci ho provato XD

Alla mostra c'erano davvero decine e decine di tavole splendide, mi piange un po' il cuore non poterle mettere tutte ma non ho lo spazio e poi, distratta come sono, mi sono scordata di fotografare parecchi nomi e non mi pare il caso di metterle online così senza uno straccio di indicazione sugli autori. 

Magari poi mi metto in caccia e, una volta reperite tutte le info, faccio una gallery sulla pagina Facebook del blog.

Kastelic Maja * Slovenia
Alla fiera non solo la Mostra degli Illustratori ovviamente, ma anche quella dei vincitori del Silent Book Contest ad esempio, poi una deliziosa mostra di un'illustratrice orientale dal titolo "Thank you Bologna" di cui ho delle foto che a quanto pare non potrei avere - non avevo visto il cartello - e quindi non posso riportare, ma credetemi se vi dico che era dolcissima e deliziosa.

Poi le mostre degli ospiti di quest'anno e piccole mostre in ogni dove. 

Quest'anno mi sono piaciute un po' tutte, ma la mostra degli illustratori e la famosa "Thank you Bologna" probabilmente sono le mie favorite.

Anche in questo caso per le restanti fotografie aspettate ancora un pochino e caricherò tutto su faccialibro.

Infine i pupazzi. I pupazzi sono i cosplayer della fiera e colorano e rallegrano con la loro peluchosità e rotondità ma, a differenza delle orde barbariche che si trovano nelle fiere del fumetto (e di cui anche io, nei miei giorni liceali, ho fatto parte), questi sono dipendenti in costume quindi pochi, selezionati, e dannatamente accurati. Ovviamente lo sport preferito di noialtre persone serie era farsi la foto con quante più mascotte riuscivamo ad incrociare
Miffy!!
PRONTUARIO DELL'ILLUSTRATORE IN FIERA

A questo punto facciamo un sunto di quel che è bene sapere per affrontare la fiera dei nostri sogni e dei nostri incubi.

* Scarpe COMODE. Alcuni vi diranno che dovete mettere scarpe eleganti, specie se siete donne. Aha. Come no. Certo, se visitate la fiera con l'intento di partecipare a 2/3 cocktail e stare sedute allo stand potreste anche farlo. Anzi, perchè no, uno si tiene in borsa la scarpina comoda di ricambio e via che si va di tacco 12 agli eventi. Ma per carità, se dovete andare a far colloqui una sobria scarpa comoda va sempre bene. Se ci tenete all'eleganza potete puntare su un colore neutro, ma non ho mai perso lavoro anche con le mie scarpe più allucinanti quindi il mio consiglio è: state sereni.

* Portfolio coerente. Siete alla FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI. La maggior parte degli editori espone bamboline, coniglietti, roba acquarellosa o dai colori vivaci e brillanti e via dicendo. Cercate di separare questo aspetto da quello a cui magari tenete di più ma che è fatto di illustrazioni dal sapore totalmente differente. Tentare non nuoce, ma fate in questo caso due o più portfoli separati perchè se mettete un mostro grondante sangue accanto ad un tenero scoiattolo potreste generare perplessità (nel migliore dei casi).

* Portfolio cartaceo, portfolio digitale. Il cartaceo funziona sempre. Quest'anno ho voluto tentare l'avventura del digitale. La prima cosa da sapere è: non tutti sono pronti per il digitale, hanno bisogno di essere presi per mano e guidati. Se volete che entrino in una determinata cartella entrateci voi per loro. Spiegategli tutto subito, come ingrandire le immagini, come tornare indietro. E preparatevi a frenetici tappettii sullo schermo. Detto ciò, a parte un po' niubbaggine da parte di alcuni il portfolio su tablet mi ha lasciata abbastanza soddisfatta, quindi credo che d'ora in poi dirò un gran bel CIAO ai miliardi di stampe A4 su fogli mobili. Ma anche ciao eh. E poi vuoi mettere la leggerezza della schiena senza quel carico costante?

* Acqua: se potete portatevela perchè ne avrete parecchio bisogno. E i prezzi di cibo e bevande in fiera rispecchiano quelli del guardaroba di cui parlavamo all'inizio. Vi ricordate del guardaroba? Ecco.



Modellini Nagaiani al padiglione 32
*Il muro - Locandine. Se volete attaccare qualcosa al muro, soprattutto qualcosa di più grande di un biglietto da visita, venite il primo giorno. Sul serio. A parte che già il pomeriggio del primo giorno ormai non si trova più posto (l'anno scorso invece era ancora in parte agibile) ma non c'è niente di più maleducato di apporre il proprio materiale sui personaggi e gli indirizzi dei colleghi. Un modo sicuro per farsi odiare nell'ambiente, ho visto scene di rabbia e viulenza che levati. Ricordiamoci che siamo tutti nella stessa barca e che non è una battle royal. Sostenersi a vicenda fa nascere anche collaborazioni interessanti e produttive, isolarsi e farsi detestare non porta a niente di buono. Rispetto innanzi tutto. So che si tende a pensare "eh, ma io potevo solo quel giorno lì". Ma c'è chi, per venire prima, ha sacrificato altri impegni, preso giorni di ferie dal lavoro, investito soldi e tempo. Non sono cose su cui sputare sopra. Se si viene il secondo giorno piuttosto portare cartoline o posterini A4: sarà più facile trovar loro una collocazione. Complicato, ma non impossibile diciamo e non ci attireremo le ire funeste - legittime - dei nostri colleghi.



* Il muro - Biglietti da visita. Non lo dirò mai abbastanza: venire forniti. Ma fornitissimi! Al muro i biglietti vengono raccolti non solo da editori ma SOPRATTUTTO da collezionisti. Solitamente altri illustratori più giovani. E' la triste realtà e non ci si può fare niente. Lasciare 20 biglietti da visita e lamentarsi che, nonostante siano stati presi tutti nessuno ci ha contattato è folle perchè sono sicuramente finiti nelle mani di qualche disegnatore, bibliotecario, visitatore imbucato. Arrabbiarsi per questo è altrettanto folle. Se volete usufruire del muro in modo produttivo organizzatevi bene dunque e rimpiazzate spesso il materiale finito.

* GENTILEZZA. So che siamo tutti stanchi, so che a volte siamo frustrati, scoraggiati, demotivati. A maggior ragione bisogna tenere presente che non lo siamo solo noi. Anche i nostri colleghi, anche le persone agli stand, anche lo staff della fiera: tutti sono stanchi. Cerchiamo di non prenderla se a volte le nostre richieste ottengono un rifiuto un po' sbrigativo. Probabilmente dall'altra parte c'è solo una persona al limite della stanchezza. 
Inoltre chiediamo tutto con cortesia: non ci è dovuto niente, gli editori non sono lì per noi. Ho sentito deliranti discorsi del tipo: "Senza di noi non andrebbero da nessuna parte, venissero a più miti consigli". Sì, è vero, il libro illustrato senza illustratori è duro da produrre. Allo stesso tempo un libro illustrato senza editore può esistere solo come auto produzione. Che è sacrosanta, ma se stiamo cercando un editore vuol dire che stiamo anche cercando la sua collaborazione e la professionalità sua e del suo staff. Stiamo cercando un team con cui lavorare. Quindi è tanto giusto che loro ci rispettino quanto il contrario. Da non dimenticare mai.

I LINK

* Pagina ufficiale della fiera: http://www.bookfair.bolognafiere.it/home/878.html
* Quasi pronti per la fiera di Ilaria Mozzi: http://illustrilla.blogspot.it/2015/03/quasi-pronti.html
* Due giorni alla fiera del libro di Milkbook: http://www.milkbook.it/fiera-del-libro-di-bologna-2015/
See You Bookfair Cowboys





giovedì 2 aprile 2015

Preparazione alla fiera del libro di Bologna

Un paio di giorni prima di andare in fiera a Bologna ho risposto alla mail di una ragazza che per la prima volta voleva avventurarsi in loco e cercava qualche indicazione sul da farsi.

Come sempre quando ritengo che il contenuto della conversazione (o della risposta, in questo caso) possa essere utile per altri lo posto anche qui sul blog. So che la fiera del libro è appena finita, ma 365 giorni per iniziare a sapere come prepararla vanno sempre bene, anche se sembrano tanti. Soprattutto se sembrano tanti. Non fatevi ingannare: il tempo per prepararsi finisce subito!

E andiamo ad iniziare:

"Cara *__*,

stamattina ho guardato attentamente i tuoi lavori e spero di riuscire a darti dei consigli che possano esserti utili, quindi passo subito a rispondere alle tue domande!

Allora, la fiera di Bologna è grande e frenetica. Gli editori non sono presenti tutti i giorni, ci sono soprattutto venditori (di diritti, di libri...), quindi il loro tempo è poco e lo spazio dedicato a guardare i portfolio spesso è molto ridotto quindi il primo consiglio è: poco materiale, il tuo preferito, e un formato non eccessivamente ingombrante perché può risultare un problema.
Inoltre anche andare in giro con una cartella enorme potrebbe essere veramente disagevole. Eventualmente fai delle scansioni e delle stampe ad alta risoluzione e sistemale in una cartellina professionale a fogli mobili, in modo da poter eventualmente cambiare l'ordine della presentazione dei tuoi disegni qualora fosse necessario (o buttatevi sulla tecnologia e portatevi il portfolio su supporto digitale).

Questo anche perché gli originali spesso finiscono per sporcarsi e alcuni editori per primi non si sentono molto a loro agio nel maneggiarli, per rispetto nei tuoi confronti e timore di danneggiarli in qualche modo. All'opposto ad altri non importa niente e magari ci scappa la ditata unta di margherita che, insomma, non è mai un piacere sulla tua tavola preferita.

Non servono più di 20/24 immagini (in un solo portfolio).

Se ne hai molte prova a raggrupparle per aree tematiche. Soprattutto qualora volessi presentare più di uno stile (ad esempio per bambini e realistico, oppure per soggetto - bambini, creature fantastiche, paesaggi, ecc).

Per quanto riguarda il materiale promozionale a parte il famoso "muro degli illustratori" puoi ovviamente anche lasciarlo agli stand ma non come "volantinaggio" diciamo, anche perché verrebbe subito buttato con probabilità 99% (hanno un sacco di cose per le mani in fiera e quasi tutti preferiscono non archiviare centinaia di biglietti e brochures lasciate dai vari anonimi aspiranti illustratori - che sono tantissimi). Piuttosto dopo un colloquio andato bene chiedi se gli fa piacere che lasci qualcosa, saranno loro a dirti se si o no - O più probabilmente a chiedertelo per primi :)

Per quanto riguarda i libri certo, è sempre meglio avere un progetto, ma è anche vero che il tuo tratto è ancora un po' acerbo quindi va bene anche semplicemente iniziare a raccogliere impressioni e pareri.

Raccogli tanti cataloghi, fai tante foto, prendi indirizzi e studia quello che vedi perché il mercato dell'illustrazione ha delle sue regole ben precise e dal tuo sito vedo che hai un approccio al disegno più da pittrice che non da illustratrice.

Per farti capire meglio cosa intendo ti suggerisco di leggere questa serie di articoli di Gianluca Garofalo (eccezionale illustratore italiano), veramente illuminanti e leggeri e scorrevoli: http://aduntratto.com/magazine/Contenuto-contenuto-contenuto

[...]

Porta solo cose impaginate in modo professionale: sul sito ho visto foto in cui si vedono parti di nastrino o tavole che sono fatte su un quaderno aperto e in cui si vede la piega della pagina: quello assolutamente non va bene quindi, anche se magari ti piace molto, non metterlo. Piuttosto fai una nuova scansione in cui non si vedono elementi estranei alla tavola (nel caso delle fotografie).

Per quanto riguarda le illustrazioni vere e proprie: il primo problema che mi salta all'occhio è la totale mancanza di sfondi. Ci sono solo personaggi ma questo, ovviamente, in un libro non funziona. 
Ci sono libri per bimbi molto piccini con solo personaggi, ma hanno uno stile molto più semplice e rotondo, lontano dal tuo universo che non è rivolto a quel tipo di target. 

Poi c'è poca varietà: tante creature fantastiche, qualche bambino, qualche animale più realistico. Un editore che vedesse queste tavole non potrebbe assolutamente farsi un'idea di come ti comporteresti tu qualora dovessi disegnare oggetti, persone adulte o anziane, ambienti... Quando ti proponi per lavorare ad un libro devi far capire che puoi portare su carta un intero universo, non solamente come sviluppi uno dei suoi aspetti. Questo perché gli editori non possono permettersi di fare un investimento finanziario in cui si limitano ad intuire il tuo potenziale: devono poterlo vedere e giudicare in base a ciò che vedono.

Non solo editori: quando sarai alla fiera non cercare solo editori che ti piacciono ma cerca libri, autori che ti colpiscono. Che possano esserti d'ispirazione. Che tu possa studiare per capire come lavorano, perché fanno certe determinate scelte, come potresti lavorare tu per ottenere un risultato personale che però si adatti alle regole della composizione del libro illustrato. 

Perché per fare un libro si devono seguire tantissime regole che valgono per tutti, indipendentemente dallo stile e dalla sensibilità personali.

Quindi il mio consiglio spassionato è: vai, raccogli più materiale che puoi, chiedi più pareri che puoi, studia tantissimo, se riesci segui qualche conferenza. Fai tanta tanta ricerca! Solo dopo aver rivolto le tue energie in questo senso avrai chiara la struttura di questo lavoro e i suoi meccanismi di base. 

L'ultimo consiglio è per l'umore: tutti quelli che vanno a Bologna le prime volte ne escono semi traumatizzati, perché gli editori sono spicci, hanno poco tempo e mille cose da fare e spesso capita di incontrare qualche persona al limite dell'esaurimento nervoso che userà poco garbo o poco tatto nella conversazione. 

Ricordati che se però ti sta dedicando il suo tempo, indipendentemente da quanto possa essere aspro ti dirà cose che ritiene possano aiutarti a crescere quindi ascoltale con attenzione. Non dire mai "si lo so, questo è vecchio, in effetti non mi convinceva": metteresti gli editori di cattivo umore perché la reazione è "e allora perché me lo stai facendo vedere?". So che uno tende a difendersi ma la cosa migliore da fare in quel caso è dire semplicemente "grazie, ho capito". E poi rifletterci su con calma. 

E poi non prendertela. I disegnatori hanno dei legami fin troppo personali con i loro lavori, ma le tavole non sono figli. Sono lavoro. Una tavola, due tavole o anche un book che ricevono una risposta negativa non sono te. Non sei tu che non vai bene. La situazione è semplicemente che in quel caso devi fare la massima attenzione per capire cosa non funziona e aggiustare il tiro, studiare nuove soluzioni, produrre nuovi lavori. Tu andrai sempre bene: è il tuo lavoro che deve cambiare per progredire. E' fisiologico e sarebbe preoccupante il contrario.

Te lo dico perché non sai quante legnate sui denti ci siamo presi tanto io quanto i miei amici e colleghi e avrei voluto me lo dicesse qualcuno all'epoca. 

Ti auguro una bella fiera!"

giovedì 27 marzo 2014

Da Bologna con furore

Sono due minuti che scrivo parole nel tentativo di dare inizio a questo post. Che poi cancello. L'ultimo tentativo è stato un poco convincente "cari tutti".

Nel mio esternare un certo disappunto per la mia incapacità di donare al post un inizio entusiasmante noto però che ho comunque rotto il ghiaccio grazie a questo preambolo. E allora, avanti tutta!

E' il primo giorno a casa dopo l'esperienza della fiera del libro per ragazzi di Bologna 2014.

E' stato un anno incredibile! Ma prima di entrare nel vivo della fiera facciamo qualche passo indietro.

Biglietti e cartoline ritirati in tipografia venerdì 21.
Partenza: domenica 23
Come ormai TUTTI GLI ANNI ho tranquillamente pensato "manca ancora tantissimo tempo" fino a che non mi sono accorta che, di lì a 7 giorni sarei partita per la fiera.
Sarei partita e non avevo un book pronto, non avevo biglietti da visita, non avevo materiale promozionale da lasciare sul muro degli illustratori.

Il muro degli illustratori è scherzosamente definito "muro del pianto" da... più o meno tutti coloro che lo conoscono mi è parso di capire. 
Questo perchè vedono dietro le lunghe pareti colme di biglietti, poster, cartoline e quant'altro le facce smunte di illustratori che mendicano per un lavoro.

Invece io la vedo in modo DIAMETRALMENTE OPPOSTO.

Partendo dall'assunto che io grazie al Muro ho anche lavorato e non una volta sola, e che mi hanno scritto sia autori, che piccoli che grandi editori da lì, per me quelle pareti sono UN'ESPLOSIONE DI VITALITA'. 
Appena entrate, con il muro ancora "vuoto"
Illustratori che hanno occasione di entrare in comunicazione, tramite la sola forza delle loro immagini, con potenziali contatti di tutto il mondo (quest'anno mi ha fermata un'editor cinese per dire!). 
Agenzie, Editori, Associazioni che invitano gli ospiti della fiera a visitare il loro stand, il loro sito, a porre attenzione alle loro iniziative.

Per me è un brulicare di energie positive, una corrente continua e coloratissima che trasporta immagini e parole, propositività e possibilità.

Poi certo, ci sono anche gli aspetti negativi, come la maleducazione di certa gente. Persone che arrivano il terzo, quarto giorno di fiera, e ritengono legittimo, per far posto alle loro cose, a poster A4 o A3 , strappare, coprire e rovinare con scotch colla e strappi il materiale di tutti coloro che magari son venuti con entusiasmo fin dal primo giorno di fiera.
Quello mi da proprio fastidio, molto più di quando sparisce qualcosa dalle pareti: quello è inevitabile. 
Anche per questo bisogna arrivare a Bologna muniti di scorte di ricambio, passare dal muro più volte nell'arco della giornata e sostituire con cura e regolarità il proprio materiale... del resto, se non si prevede che qualcuno lo raccolga, che lo si lascia a fare?
Il muro nemmeno passata mezza giornata (e ancora sarebbe cresciuto)

Detto ciò.

Le mostre. Ammetto che quest'anno la mostra degli illustratori ha lasciato in me (e non solo, stando anche a sentire colleghi e colleghe) ben poco interesse. 
Non perché le illustrazioni esposte non fossero opere di qualità. Per carità, ci mancherebbe solo.
Il fatto è che, anno dopo anno, io NON VEDO MAI una mostra che rifletta la VERA editoria per ragazzi. Ogni tanto si affaccia timida una raccolta di un autore che forse forse... ma per il resto è tutta arte e ricercatezza, grandi idee e finezza. Molto interessante. Ma in un altro contesto. Magari in una bella galleria, come esposizione di artisti e illustratori contemporanei.
Il confronto fra questa parete e quella della
foto sopra sorge spontaneo.

La mostra di Bologna invece ha la capacità, che non viene mai meno anno dopo anno, di COZZARE TREMENDAMENTE con quella che è la realtà del panorama editoriale, di NON RAPPRESENTARE MINIMAMENTE quello che è il vero mercato del libro per bambini. E non è difficile accorgersi di quanto il contrasto strida tremendamente.

Basta superare l'ingresso della fiera, passare dalla mostra e poi andare in visita agli stand degli editori che si trovano pochi metri più avanti. 
E sarà come aver trovato un varco dimensionale fra due universi paralleli.
Manon Gauthier, Canada

Ripeto infine: ci sono tavole veramente belle, questo non si può mettere in discussione e nemmeno ci proverei. Quello di cui discuto è il fatto che non solo non rappresentano il panorama attuale, ma neanche quello futuro, come spesso cercando di spiegare le loro scelte i membri delle varie giurie. Io vado alla fiera da più di dieci anni, le scelte per la mostra sono ogni anno sempre simili e nell'80% degli stand (almeno) non si vede nulla del genere. Quindi non critico la qualità, il gusto o l'estro. Critico il fatto che, per essere uno spaccato sul mondo dell'illustrazione per l'infanzia, la fessura da cui sbircia è stata evidentemente posta sul lato sbagliato.

Ecco comunque un link per farvi un'idea personale della mostra in questione: http://www.bolognachildrensbookfair.com/mostra-degli-illustratori/immagini-illustratori-selezionati-2014/2517.html


Mi spiace di avere solo questa foto scamuffa ma la batteria del cellulare mi
stava abbandonando.

Tutt'altro discorso invece quello della mostra di Satoe Tone, la vincitrice dello scorso anno del Premio Internazionale d'Illustrazione, capace di creare mondi magici e meravigliosi, semplicemente incantevoli.
Adoro i suoi colori!

Anche in questo caso lascio qualche link di riferimento:

Una bellissima intervista a cura della DeDominicis Agency: http://dedominicisagency.com/2.0/?p=4512


Recensione del libro "Dove batte il cuore" della Tone, uscito in Italia per Kite Edizioni: http://www.booksblog.it/post/95127/dove-batte-il-cuore-di-satoe-tone

Anche se a malincuore non ho visto praticamente niente di questa mostra.
Purtroppo ci sono stati parecchi eventi a cui ho dovuto rinunciare, fra cui
l'incontro con Binaca Pitzorno che si è verificato in congiunzione astrale con
un colloquio veramente molto importante...
Questa fiera alle volte pone davanti a scelte crudeli ç_ç


Oltre il muro, oltre le mostre, rimangono le due cose che sono per me più importanti: la maratona di colloqui (che non prendo mai per appuntamento, perchè coloro con cui mi interessa parlare 9 volte su 10 non ti rispondono nemmeno via mail... bisogna improvvisare! A meno che non vogliate andare dai grandi gruppi editoriali italiani) e gli incontri con gli amici illustratori.

Quest'anno io e Chiara, la mia immancabile compagna di mille avventure bolognesi, siamo tornate ai fasti dei nostri primi anni, camminando come indemoniate... io stamattina ho scoperto di aver perso una cosa come due chili in 4 giorni, altro che dieta ahahahah XD
Chiara intenta a fare un nuovo giro di biglietti da visita da lasciare sul
muro. Come potete vedere la parete è ormai colma di immagini fuori da
ogni possibile controllo.
E' non è il peggio.

Certo, ci sono stati i risvolti meno accattivanti, come dei piedi gonfi e doloranti per i quali ho dovuto rinunciare ad una cena fra colleghi [ :((( ] e a causa dei quali ho dovuto reggermi fra i padiglioni al 50% con la sola forza di volontà e al 50% con l'amico brufen, l'antidolorifico che scaccia il dolore della carie ma quieta giusto un tantino quello dei piedi che ti stanno mandando a quel paese.

Ne sarà valsa la pena, vi chiederete voi?

Assolutamente si!

Da che mi ricordo i miei colloqui a Bologna sono sempre stati un'altalena di emozioni positive e negative perché si sa, non sempre tutto va come vorremmo.

Invece quest'anno è stato come un'iniezione di adrenalina dritta nel cuore dell'autostima! Complice il fatto, probabilmente, che so scegliere ormai gli editori a cui rivolgermi, complice il fatto che in quest'ultimo anno mi sono data da fare come non mai... ma devo dire che, almeno a parole ho ricevuto un sacco di buone ed interessanti proposte! Adesso vediamo quante di esse si tradurranno nei fatti (si sa che bisogna sempre lavorare in grande perché poi a concretizzarsi nella realtà son sempre pochissime cose fra quelle che sembrano essere ormai sicure in fiera!).
Anche la mia agente mi ha detto che le cose sembrano essere rosee dopo gli incontri di quest'anno quindi che dire: mi rimbocco le maniche per prepararmi al meglio a quello che - speriamo - sta per arrivare!

Piccoli aneddoti:

- Sono uscite le mie bamboline!!! Sono passata allo stand Edicart ed erano usciti i giornalini e le confezioni delle bamboline a cui ho lavorato lo scorso anno. Colgo l'occasione per ringraziare Gianluca che mi ha presentato le persone con cui ho realizzato questo lavoro e Roberta e Alessandra che sono un team formidabile :)

- Cattivi umori. Io non voglio fare di ogni erba un fascio: ma è mai possibile che SOLO nei padiglioni delle case editrici italiane si incontrino (o magari sono solo io, è possibile per carità) persone scorbutiche, screanzate e malmostose? Addirittura in un certo stand di un grande editore italiano una povera receptionist si è vista gridare in faccia un brutale NO dall'editore cui era andata a chiedere se fossero previsti incontri con gli illustratori. E' tornata barcollante verso di noi con un sorrisino terrorizzato e mi sono sentita male io per lei, lo giuro. Si dice tanto del presunto brutto carattere dei francesi, ma sinceramente in fiera io li ho sempre trovati gentili e, quando non particolarmente dell'umore, quanto meno sempre professionali. 

- Colloqui a sorpresa. Siamo passate lunedì da un editore inglese che ci piaceva ma purtroppo non c'erano responsabili con cui poter parlare. Mercoledì siamo tornate lì davanti e scopriamo, con un po' di disappunto, che quel giorno avevano organizzato dei colloqui ma erano già tutti pieni. Così facciamo un check per vedere se abbiamo preso tutti i riferimenti: cataloghi, biglietto, quant'altro. Ci si avvicina un giuovine uomo chiedendoci se può esserci in qualche modo d'aiuto e noi spieghiamo: siamo illustratrici, volevamo esser sicure di aver preso i riferimenti per poter mandare materiale. Così lui ci invita a mostrargli al volo il lavoro (mentre la sua collega editor stava svolgendo un colloquio ufficiale) così da poterci dire se eravamo effettivamente in linea con il loro lavoro oppure no. A quanto pare si, sembra entusiasta. Ci dice di aspettare qualche minuto che la collega finisca in modo da chiederle se è possibile mostrarle il nostro portfolio magari in un piccolo buco temporale. PECCATO che poi venga rapito da una cliente così, quando la ragazza si libera noi cerchiamo di spiegare disperatamente che no, non siamo due cafone che vogliono infilarsi a forza usurpando il legittimo posto della ragazza dietro di noi (che abbiamo avuto il piacere di conoscere nell'attesa), ma che su diretto suggerimento del suo collega le dovevamo chiedere se aveva del tempo da dedicarci magari in seguito. Fatichiamo un po', ma alla fine riusciamo a farci capire e lei, veramente carina, ci crea uno spazio extra alla fine dei colloqui prestabiliti. Il tempo di un panino e torniamo e vi dirò: ne è valsa la pena!
Un disegnino esemplificativo di Chiara mentre ci ristoravamo
in vista del colloquio seguente.

- Colloqui a sorpresa - 2. Sedute in un angolo a rassettare l'agenda e a ritemprare le energie riceviamo entrambe una mail da uno stand libanese che ci dice di aver preso il nostro materiale dal muro e di volerci incontrare in giornata. L'incontro è andato molto bene, non si è parlato di compensi quindi, visti i chiari di luna, la faccenda è ancora in forse... ma sarà quel che sarà! Intanto però è stata una gradevole sorpresa :)

- Autografi: ci sono stati chiesti autografi totalmente inaspettati! Credo che siamo entrambe ancora fucsia per l'emozione e l'imbarazzo.

Per fortuna, ad energizzarci tra una corsa e l'altra, c'è stato l'incontro con le facce allegre degli amici e amiche illustratori e illustratrici. Ho rivisto tantissime persone che adoro, conosciuto facce nuove e dato un volto 3D a tanti amici per ora conosciuti solo tramite Facebook: è stato bellissimo, grazie mille a tutti voi! Siete sempre tanto dolci e a me dispiace di avere sempre l'occhio da trota salmonata in fiera, l'aria barcollante e l'aria di pensare ad una cosa del genere (guardare il video a sinistra per capire).

In realtà non è così, sono davvero felice di vedere tutti, ma fra il sonno e la stanchezza perdo di lucidità in men che non si dica!!! Chiedo dunque venia a tutti quanti. U__U

Varie ed eventuali:

- Nel corso delle chiacchiere fra i corridoi sono anche uscite delle perle non da poco che varrà la pena illustrare più avanti, soprattutto negli incontri con Ilaria con la quale il delirio è stato portato ai massimi livelli! :DDDD

- Allo stand dell'Associazione Illustratori sono stati organizzati 4 fantastiche dimostrazioni della Cintiq ad opera di 4 giovani e talentuosissimi illustratori: Marisa Vestita, Andrea Alemanno, Sumi e Morena Forza. Hanno realizzato un'illustrazione spiegando passo passo i metodi usati per ottenere determinati risultati... interessantissimo! Ho imparato un bel po' di cosette nuove :)

Infine quest'anno non sono venuta solo come illustratrice ma anche per presentare un progetto mio e di David Bellantuono: BOOKPRO

Non è stato facile. Noi illustratori pensiamo a volte che gli editori ci guardino con ostilità, ma è nulla a confronto del TERRORE nei loro occhi quando ti avvicini con la frase: "Vorrei parlarle di..."

In quel momento la tua figura si fa indistinta e assumi l'aspetto di un testimone di Geova o di un venditore della Folletto. 

Il nostro biglietto da visita!
Ho dovuto sfoderare il mio migliore entusiasmo per passare oltre il grembiule virtuale da venditrice di aspirapolveri che mi era stato assegnato e spiegare in cosa consisteva il progetto: un ricco database di progetti libro di autori esordienti e professionisti, di facile consultazione e dagli innegabili vantaggi per via della possibilità di ricercare opere ad hoc per la propria linea editoriale, per la comodità di poter conservare in modo pulito ed ordinato tutti i progetti interessanti e la sicurezza di avere sempre i dati degli illustratori interessati facilmente reperibili ed a portata di mano. E potrei continuare! Ma conviene sbirciare il progetto a questo link (ovviamente sono invitati anche tutti gli autori a venirci a visitare!): http://www.bookpro.it/

Insomma, ho dato biglietti da visita, fatto colloqui di presentazione, raccolto indirizzi a cui inviare il materiale e appeso locandine e recapiti... Pensavo che dopo Bologna il lavoro da fare sarebbe diminuito. Ma pare destinato ad aumentare ancora: meglio così.

Adesso ho mille cose da fare, finire, mettere a posto... inizia un nuovo fantastico anno di lavoro illustrato! Non vedo l'ora :)



venerdì 27 luglio 2012

Concorso - Fiera del libro per ragazzi di Bologna


MOSTRA ILLUSTRATORI > REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

1) OBIETTIVI

Momento di incontro e confronto, ma soprattutto promozione per gli illustratori e proposte indirizzate agli editori: questi gli obiettivi della Mostra allestita nell’ambito della Fiera del Libro per Ragazzi, organizzata da BolognaFiere dal 25 al 28 marzo 2013.

2) PARTECIPAZIONE

Possono partecipare alla Mostra – direttamente o tramite casa editrice o scuola – illustratori, singoli o in gruppo, di ogni nazionalità, purché nati prima del 31 dicembre 1994, i cui lavori siano destinati a libri per ragazzi.

I partecipanti dovranno compilare in tutte le sue parti il MODULO DI PARTECIPAZIONE, precisando se si intende partecipare alla sezione Fiction o Non Fiction. E’ ammessa la partecipazione ad una sola categoria (Fiction o Non-Fiction).

Il modulo di partecipazione, corredato di fotografia, e le illustrazioni dovranno essere inviate improrogabilmente ENTRO IL 1 OTTOBRE 2012.
Oltre tale termine le opere non verranno prese in considerazione.

3) SPEDIZIONE

La consegna potrà avvenire per posta, corriere o a mano.
Per la spedizione utilizzare il sovrappacco fornito in formato pdf.
È preferibile non spedire dall’estero per posta ordinaria o TIR groupage, per evitare ritardi. I plichi dovranno arrivare in “porto franco” che dovrà includere anche eventuali spese di sdoganamento e consegna. Per agevolare le operazioni doganali italiane occorre precisare, sui documenti di spedizione, “illustrazioni senza valore commerciale”.
Non verranno accettate illustrazioni il cui valore dichiarato ai soli fini doganali superi i 50 dollari USA.
BolognaFiere non risponderà del mancato o ritardato recapito delle illustrazioni.

4) REQUISITI

Il formato massimo finale delle tavole (ovvero la grandezza del foglio) dovrà essere:
per la categoria Fiction cm 32 x 42 (o cm 42 x 32)
per la categoria Non Fiction cm 50 x 70 (o cm 70 x 50)Non verranno prese in considerazione, né restituite a cura di BolognaFiere, tavole di formato superiore. Sono richieste illustrazioni su carta o su cartone flessibile, spessore massimo mm 2 (per la selezione fotomeccanica scanner).
In caso di invii di illustrazioni su supporto rigido, BolognaFiere provvederà allo sfaldo, a rischio dell’artista, o, in alternativa, alla stampa di diapositive, a spese dell’autore. Le opere non dovranno essere montate con passepartout o altro: a questo provvederà BolognaFiere allestendo la Mostra.
Per tutte le illustrazioni edite, occorre dichiarare il n. ISBN nonché il nome e l’indirizzo dell’editore originale.

5) SELEZIONE DEI PARTECIPANTI

Tutte le opere – inviate entro il 1 ottobre 2012 – e in possesso dei requisiti richiesti, verranno esaminate da una Commissione internazionale (il cui giudizio è insindacabile), composta da cinque membri (esponenti di case editrici e scuole d’arte) nominati di anno in anno da BolognaFiere, che selezionerà i partecipanti ammessi.

6) ANNUAL

Ogni illustratore ammesso dalla Commissione avrà a disposizione due pagine dell’Annual per la riproduzione di tutte o alcune delle sue tavole, nonché uno spazio per le note bio-bibliografiche.
BolognaFiere ha il diritto di scegliere le opere da pubblicare negli Annual ed effettuare riproduzioni anche parziali. BolognaFiere non risponde di eventuali errori o omissioni.
Gli Illustratori restano proprietari esclusivi delle opere, ma riconoscono a BolognaFiere il diritto non esclusivo di:
> riprodurre le loro opere sull’Annual, su manifesti, su pieghevoli o altri stampati della Mostra nonché su qualsiasi altro supporto (CD-ROM, CD-I, sistemi on-line);
> curare edizioni, o riedizioni integrali o parziali, dell’Annual anche in altre lingue o di concedere a terzi tali diritti, ovunque e senza limiti di tempo e comunque per la durata minima di anni 20;
> utilizzare in ogni forma, anche separatamente e per concessione a terzi per qualsiasi titolo, le riproduzioni delle opere stampate sul catalogo nonché su altre pubblicazioni della Mostra, che devono recare la citazione dell’autore, del soggetto e della fonte.
Gli Illustratori si impegnano a non avanzare richieste per la riproduzione, l’edizione e l’utilizzazione sotto qualsiasi forma delle loro opere da parte di BolognaFiere, che, attraverso queste azioni, intende promuovere nel mondo gli artisti partecipanti alla Mostra.

7) MOSTRE ALL’ESTERO

Al termine dell’esposizione a Bologna, la Mostra Illustratori verrà trasferita in Giappone a cura di JBBY.
La Mostra Illustratori potrà successivamente essere inviata anche presso altre sedi in altri paesi.
L’Illustratore solleva BolognaFiere da ogni responsabilità relativa a danni o perdite che le illustrazioni dovessero subire durante la loro permanenza all’estero, nonché nel loro viaggio di andata e ritorno. All’esposizione delle illustrazioni all’estero si applicano le stesse disposizioni del regolamento della Mostra Illustratori, intendendosi esteso agli organizzatori delle mostre all’estero quanto previsto dal presente regolamento.

8) RESTITUZIONE

Illustratori ammessi > tutte le opere degli Illustratori ammessi saranno restituite ai proprietari da BolognaFiere o direttamente dagli organizzatori delle Mostre all’estero entro il mese di luglio 2014. Le illustrazioni ammesse ed esposte non potranno essere ritirate né sostituite durante la Mostra.
Illustratori non ammessi > la restituzione potrà avvenire: 
  • di persona, in occasione della Mostra Illustratori (25-28 marzo 2013) presso la Segreteria della Mostra;
  • tramite corriere, a spese dell’illustratore, su presentazione di richiesta scritta via e-mail, entro il 31 dicembre 2013 (gli illustratori residenti in Italia devono comunicare il proprio codice fiscale per la spedizione).
    Trascorso tale termine le illustrazioni non verranno più restituite, né potranno essere ritirate.

9) RESPONSABILITÀ

Il partecipante manleva espressamente BolognaFiere da ogni responsabilità, pretese di terzi, in relazione ai contenuti delle illustrazioni.
L’autore/scuola/editore sollevano inoltre BolognaFiere e gli organizzatori delle mostre all’estero da ogni responsabilità per danneggiamento, furto o incendio delle opere affidategli, durante il trasporto, la permanenza in Mostra e la loro restituzione.
BolognaFiere garantisce comunque la massima cura nella rispedizione delle opere, a mezzo corriere o servizio postale, pur senza rispondere di eventuali danni che si verifichino durante il trasporto delle opere. Durante la permanenza in mostra, e limitatamente ai giorni di svolgimento, BolognaFiere attiverà soltanto per le opere ammesse una polizza assicurativa per il risarcimento di eventuali danneggiamenti, furti o incendi, con un massimale di € 250,00 per ciascuna illustrazione, aumentabile su richiesta e a spese del partecipante.

10) SOPPRESSIONE E VARIAZIONE DELLA MOSTRA; LEGGI E GIURISDIZIONE

BolognaFiere potrà sopprimere la Mostra o variarne le date: all’atto della domanda, l’autore accetta anche il regolamento della Mostra e tutte le norme che BolognaFiere ha facoltà di emanare. I rapporti tra Illustratori e BolognaFiere sono disciplinati dalle leggi italiane: ogni controversia sarà sottoposta alla giurisdizione dell’autorità giudiziaria italiana e competenza esclusiva del Foro di Bologna.

MOSTRA ILLUSTRATORI - MODALITÀ PARTECIPAZIONE

Sono invitati alla Mostra degli Illustratori:
> gli illustratori, professionisti ed esordienti, con opere inedite o pubblicate negli ultimi due anni
> le scuole d’arte, con i più interessanti ed innovativi progetti realizzati dagli studenti degli ultimi due anni di corso
> gli editori, con gli autori della propria squadra

COME PARTECIPARE?

Inviare entro il 1 ottobre 2012 a:
Mostra degli Illustratori - BolognaFiere Spa
Piazza Costituzione, 6
40128 Bologna
  1. il modulo di partecipazione
  2. Cinque illustrazioni (numero fisso) originali inedite o edite dopo il 1° Gennaio 2011, in bianco e nero o a colori, realizzate con qualsiasi tecnica, compresa computer graphics (in caso di tecniche miste, oltre alle stampe, inviare anche i disegni non ancora elaborati al computer). 
    Non possono essere riproposte opere già presentate. Le opere dovranno ispirarsi allo stesso tema ed essere contrassegnate con numeri da 1 a 5 (etichette allegate) secondo la sequenza desiderata. Il numero delle illustrazioni (5) è tassativo. Non è ammessa la partecipazione con un numero diverso di opere.
Formato massimo delle opere:
Fiction cm 32 x 42 (o 42 x 32)
Non-Fiction cm 50 x 70 (o cm 70 x 50)
Non verranno prese in considerazione, né restituite a cura di BolognaFiere, tavole di formato superiore.
Per ulteriori informazioni consulta il Regolamento di Partecipazione.
La partecipazione alla Mostra è gratuita e dà diritto ad un pass per l’ingresso alla Fiera del Libro 2013.
Sovrappacchi con indirizzo
Tipo di File: PDF Dimensione: 48.97 Kb
Etichette
Tipo di File: PDFDimensione78.38 Kb

Per ulteriori informazioni:
Bologna Children's Book Fair - Mostra degli Illustratori
Piazza Costituzione, 6 - 40128 Bologna, Italy
Tel. 051 282494 - Fax 051 6374011
E-mail: illustratori@bolognafiere.it

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