venerdì 2 marzo 2012

Il valore di un illustratore / artista

Ora, questo non vuole essere proprio un post di approfondimento, più che altro una riflessione.

Prima di iniziare una piccola premessa: si tratta esclusivamente del mio punto di vista sulla questione, ma mi farebbe piacere se qualcuno che la pensa diversamente apportasse il suo contributo con un commento <3

Parlando con due miei amici - che non si conoscono e in giorni e contesti separati - di recente mi è venuto da pensare a quanto gli artisti non abbiano la benchè minima idea del valore del loro lavoro, del tempo impiegato a lavorare, quello passato a esercitarsi, ecc.

Sembra che tutto si riduca a essere "artisti di talento" pur di essere artisti apprezzabili e, ovviamente, moltissimi non si sentono mai all'altezza di questa etichetta.

A volte il motivo è l'essere autodidatti. Altre volte il sentirsi inferiori rispetto ad altri colleghi. C'è chi pensa che non usando materiali di pregio allora non merita compensi. E via discorrendo. E qui arriviamo al punto.
Per questi e per molti altri motivi, quando ricevono una richiesta di lavoro, gli artisti non riescono a chiedere di essere pagati. Non ce la fanno proprio, la cosa li imbarazza. Per placare le incessanti richieste dell'interlocutore e non vederlo, eventualmente, andare via triste e deluso (cosa che capita spesso, perchè il cliente medio non ha idea del valore del lavoro che va a richiedere. Questo si traduce in scene imbarazzantissime con persone che insistono per avere uno sconto, che dicono che vorrebbero tanto ma non hanno i soldi, che saltano sul posto con gli occhioni sgranati ed emettono urletti e risolini di sorpresa e agitazione. Mi rivolgo a voi. Perfavore. Nope. Lo State Facendo Male. E ora andiamo avanti) arrivano a accettare di venderlo, o meglio di svenderlo.
"Ma certo, sono felice di concederti questo prodotto che ho fatto in 4 giorni di lavoro in cambio del costo di 4 mandaranci".

Un amico addirittura mi ha sconvolto. Piccoli pupazzi grandi come il palmo di una mano, molto accurate e graziose... 4 euro. No, c'è qualcosa che non va. Mi fa: "devi capire che c'è la crisi". E' vero, c'è la crisi e le persone non si possono permettere di comprare tutto quello che va loro. E noi dobbiamo saper resistere ai loro visini tristi. Perchè i 4 euro (ma anche fossero 10??) a cui vendiamo quel pupazzino non ci faranno mai rientrare del tempo speso a crearlo nè dei materiali, che fossero anche trovati in una discarica e ripuliti anche quelli hanno un valore MA COMUNQUE

Al di là di tutto questo. Se il cliente pensa che tu sia bravo, che le tue opere hanno un valore, quelle opere un valore ce l'hanno. Quello artistico immagino si possa dire che salga in base a quanti "esterni" lo apprezzeranno, e in più c'è quello di base, quello comune a tutti i lavori del mondo. E' stato fatto. C'è lavoro dietro.
Anche se uno non è ancora l'artista che vorrebbe essere.
Anche se non è il suo primo lavoro.
Anche se non ha usato quel bel materiale che avrebbe voluto e ne ha usato invee un altro.
Anche se c'è la crisi.

Ma io vorrei vedere se mi venisse a casa l'idraulico e mi dicesse: "signora (bbrrrr) io so riparare il suo rubinetto, ma non bene come farebbero tanti altri idraulici. Sono onorato che abbia scelto me, e per ricambiarla mi piacerebbe aggiustarglielo gratis se me lo consente".

Il giorno che sentirò queste parole casa mia SARA' SALVA ahahahahha.

Prendiamo un attimo il caso che gli altri idraulici lo venissero a sapere quell'uomo non durerebbe a lungo. Subirebbe un linciaggio. Cattivo. E detto fra noi se lo sarebbe anche un po' andato a cercare.
Perchè ovviamente, crisi o non crisi, se qualcuno ti fa il lavoro gratis vai da lui. Sempre. Ci andranno tutti. E poi inizieranno ad abituarcisi e a pretendere che quel tipo di lavoro lo facciano gratis tutti. E se gli altri non si piegano torno da chi me lo fa gratis.
A patto che sia bravo ovviamente. Se l'idraulico gratis fosse un idraulico cane non durerebbe moltissimo la sua professione (ma neanche troppo poco). E come faccio a sapere se sono bravo io? Se merito di proporre la mia opera come lavoro? A questo ci arriveremo.

Tornando al nostro uomo-gratis [cit.], anche se i colleghi non lo linciassero non sopravviverebbe. Dovrebbe fare almeno un altro lavoro. Nella speranza che non gestisca tutti i suoi affari alla stessa maniera, altrimenti sta fresco, per così dire.

Ora, il lavoro artistico è un po' più delicato. Da una parte sta il nostro impegno e la nostra buona fede. Dall'altra il gusto del cliente... perchè ovviamente si tratta di quello.

Se noi venissimo a sapere che l'idraulico gratis è, alla fine, un incompetente che fa esplodere le nostre tubature allora anche vai a quel paese. E uno se ne cerca uno capace di fare il suo lavoro ad un prezzo competitivo.

Ma con l'arte è una cosa un po' più complicata. Diciamo che quello che l'artista deve poter offrire è un prodotto che sia coerente con gli altri visti dal cliente. Non dico uguale. Ma coerente. Perchè se ti dicono "ho visto questa cosa che hai fatto e ne vorrei una sul genere per me" e tu gli presenti tutt'altro allora sei l'idraulico che fa scoppiare le tubature.
Ma se sei stato scelto per il tuo lavoro e lo fai bene, al di là del valore che tu pensi di avere come artista e come persona devi concedere al tuo cliente la facoltà di saper decidere cosa gli piace di più e cosa di meno. Se ti ha scelto gli piace il tuo lavoro. Fine. Anche se a te facesse un po' schifo.

Non dovete sentirvi smontati se qualcuno vi chiede il costo di una vostra opera e poi fugge via mogio mogio o con risatine isteriche. Non siete voi che non valete, è il loro portafogli che non ci arriva.
Anche io entro nei negozi, chiedo il costo, che ne so, di un meraviglioso shampoo professionale e poi il più delle volte batto in ritirata.
Non è che lo shampoo valga di meno per questo. Sono io che non me lo posso permettere. E sono abbastanza sicura che lo shampoo non abbia intenzione alcuna di muovere un passo verso di me per nessun motivo sulla faccia della terra. Se poi io ne sentissi proprio il bisogno, se fosse una cosa che mi fa star bene ecc... allora lo comprerò. Mettendo i soldi da parte. O rinunciando a qualcos'altro.
Se lo shampoo si fa una buona pubblicità e dimostra di sapere il fatto suo dei clienti li troverà sempre. Forse pochi all'inizio, pochi e sporadici. Se non desiste aumenteranno anche. E questo pure se io non trovassi mai modo di acquistarlo.

... ok basta così, mi sto iniziando ad incartare. Penso che, nonostante tutto, la mia riflessione sia giunta al termine :)

mercoledì 22 febbraio 2012

La belle et la bête

FR:  Salut! Ce sont les dernier illustrations essai que j'ai fait pour un nouveau livre et ... Ils sont ok! Je vais le faire! Je suis vraiment si l'impatience de commencer, ceci est mon premier livre en français! Je vais faire de mon mieux  ^ _____________^


ITA: Ciao! Queste sono le ultime illustrazioni di prova che ho fatto per un nuovo libro e ... Sono ok! Lo inizierò a breve! Sono veramente impaziente di cominciare, si tratta del mio primo libro in francese! Farò del mio meglio!  ^ _____________^

 ENG: Hi! These are the last trial illustrations I've done for a new book and... They are ok! I will do it... I'm really so impatience to start, this is my first book in french! I will do my best ^_____________^

WHO ART YOU?

WHO ART YOU? è un contest internazionale dedicato ad artisti emergenti, un evento unico che convoglierà artisti, galleristi, giornalisti e critici per creare una vetrina di lancio nel difficile mercato dell’arte. La manifestazione nasce dall’esigenza, sempre più impellente, di liberare una nuova generazione creativa. Milano è portavoce di talento giovane e fresco, è il luogo dove, mai come prima, si respira la volontà di creare per oltrepassare i confini geografici.
WHO ART YOU? sarà una gigantesca collettiva di 60 artisti in un’atmosfera festosa e surreale fatta di percorsi visivi e musicali, tra proiezioni e approfondimenti. Ma soprattutto sarà un momento di scambio interculturale: una vera maratona dell’arte.

REGOLAMENTO*:

•Età partecipanti dai 20 ai 40 anni
•Categorie: pittura, fotografia, video (di 5 min massimo)
•Tema: “Che artista sei?” Un viaggio introspettivo attraverso le sconfinate facce del proprio io, per dimostrare di che arte si è fatti
•1° selezione: partecipazione libera inviando 3 opere per ogni artista, solo una verrà selezionata per la collettiva del 25 maggio 2012
•2° selezione: durante la serata del 25 maggio 2012, saranno in gara solo i 60 artisti (20 per categoria) che hanno passato la prima selezione. La giuria decreterà i 3 vincitori assoluti
•Giuria scientifica: registi, giornalisti, critici e artisti
•1° premio: una settimana di personale presso Design Library con vernissage organizzato da NOlab. Partecipazione al Puf (Pistoia Underground Festival)
Per tutti i 60 finalisti: presentazione a critici e galleristi durante una preview; inserimento nel catalogo in esposizione permanente in Design Library; partecipazione alla selezione per mostre personali presso nostri spazi sponsor.



Info: https://www.facebook.com/pages/WHO-ART-YOU/161983260586106?ref=notif&notif_t=fbpage_fan_invite&sk=wall

venerdì 17 febbraio 2012

Un blog = Un albero!



Ho letto di questa splendida iniziativa sul blog di Manola Caprini così ho subito deciso di prendervi parte anche io!

In cosa consiste? Nell'adottare, con la sola e semplice adesione del proprio blog - adesione totalmente gratuita, un albero che verrà poi piantato in zone interessate alla riforestazione.

Tutto quello che bisogna fare è andare sul sito, seguire poche semplici istruzioni, e fare un proprio piccolo articolo sul nostro blog che parli dell'iniziativa.
In questo modo si ottiene così un blog ad impatto 0 di CO2.

Riporto da Doveconviene.it, il sito dell'iniziativa che collabora con iplantatree.org:

Come fa 1 albero a neutralizzare la produzione di CO2 del tuo blog?

Quanta CO2 produce il mio blog? Secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l'anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.
Quanta CO2 viene assorbita da un albero? Dipende da diversi fattori, ma la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l'anno per ogni albero.
consumo di CO2 attraverso un blog
Un albero neutralizza le emissioni di CO2 del tuo blog, per 50 anni! Come mostra il conto sopra indicato, il tuo blog produce almeno 3,6kg di CO2 l'anno, un albero ne elimina 5 e vive in media 50 anni! Aiutandoci a piantarne uno, insomma, puoi continuare a scrivere sul tuo blog per il prossimo mezzo secolo!
DoveConviene è da sempre molto attento all'utilizzo consapevole della carta e alla tutela del nostro patrimonio boschivo. Grazie alla sua attività tutti i volantini pubblicitari delle principali catene commerciali di elettronica, sport, ipermercati come ad esempio decathlonunieuro o lidl vengono digitalizzati e resi disponibili online, in maniera gratuita e consultabili sia su pc che su smartphones iPhone e Android. 

Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull'iniziativa vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7



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