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mercoledì 17 giugno 2015

Bologna Children Bookfair: Il Portfolio

In questi anni passando di fiera in fiera ho iniziato a farmi una mia idea di come dovrebbe essere il portfolio da portare con sé in occasione di questi eventi.

Curiosi?

Potete leggere l'articolo sul sito di IMAGO Blu a questo link!

martedì 11 novembre 2014

Fare o non fare l'illustratore?

Qualche giorno fa ho ricevuto la mail di una ragazza che si trova ad un bivio e deve fare una scelta: mi concentro sul crearmi una carriera nell'ambito di quello che ho studiato negli ultimi anni - nel suo caso lingue -  oppure faccio l'illustratrice che è la mia passione? Ora, non sono in grado di valutare il mercato in ambiti diversi da questo, quindi non so dire cosa sia meglio o peggio. 

Posso però fornire un quadro di quello che è l'ambiente di lavoro per un disegnatore ed è quello che ho cercato di fare.


Mi sembrava potesse essere utile anche per altri e così la pubblico qui :)



domenica 23 febbraio 2014

Come divento illustratore?

Buonsalve.

Oggi sono qui perchè ho ricevuto giorni fa una lettera da una ragazza che vorrebbe diventare illustratrice.
Come già successo in passato ho giudicato che il contenuto della risposta potesse essere d'interesse generale per altri aspiranti quindi mi trovo qui a condividerla con voi.
In breve parlo:
- Di come iniziare se non hai un grosso budget alle spalle da investire in scuole e corsi
- Gavetta
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ciao ***,




- Di come funziona il mercato

Affronto poi il significato che si cela dietro i due magici termini_

- Visibilità



eccomi qui finalmente! Allora prima di tutto per richiedere il biglietto per la fiera di Bologna devi scrivere (o telefonare) a questi indirizzi che ti riporto:

Bologna Children's Book Fair - Mostra degli Illustratori
Piazza Costituzione, 6 - 40128 Bologna, Italy
Tel. 051 282494 - Fax 051 637401
E-mail: illustratori@bolognafiere.it

Parlando delle tue illustrazioni al momento sono acerbe, si vede che manca una tecnica data dallo studio (che può anche essere individuale, non serve necessariamente una scuola! Tanti bravi illustratori sono autodidatti). Dovresti andare in libreria e segnarti i titoli che ti piacciono, poi iniziare a studiare su internet, partendo da quella base, autori classici e contemporanei. 
Su internet c'è una vera miniera di tutorial, video, corsi di ogni genere (gratuiti e a pagamento)... per chi ha intenzione di approfondire l'argomento è una vera manna!

Poi un'altra valida ragione per guardare prima di tutto in libreria dipende dai soggetti dei tuoi lavori. Sono tutti poco contemporanei e rimandano di più ai personaggi dei libri di quando noi eravamo piccole. Ma l'editoria come ogni mercato si evolve continuamente ed è importante capire quali sono i gusti del pubblico e degli editori di oggi.

Se intendi fare solo disegno (mi avevi chiesto se potevi fare solo disegni da colorare per bambini) puoi provare con il settore dei libri scolastici e con quello delle edicole (che però è un settore molto difficile da intraprendere all'inizio perchè spesso gli editori si avvalgono di agenzie esterne che hanno la loro forza lavoro e non sempre si sa di chi si tratti, cambiano spesso ecc ecc).
Le case editrici di libri per la scuola lavorano in questo modo: o ti affidano l'illustrazione nel suo complesso (dalla bozza al colore quindi) oppure ti fanno lavorare ad una sola delle fasi (bozza + lineart definitiva o solo colorazione). 
I disegni senza colore devono però essere molto puliti e precisi. Sicuramente a Bologna potrai fartene un'idea!

Una volta che avrai visto cosa ti piace puoi:
- Andare in un negozio di belle arti (o puoi cominciare con una semplice cartoleria) con dei ritagli/stampe delle tecniche che vorresti provare e farti aiutare nella scelta dei materiali.
- Sperimentare. Mettere a confronto con gli autori che ami, far vedere il tuo lavoro a più professionisti che puoi. 
Quando sono severi so che vorresti sprofondare o torcergli il collo (a seconda del mood e del carattere... per me di solito è così! XD), ma sappi che lo fanno perchè stanno cercando di aiutarti, più o meno maldestramente. 
Spesso potrebbero dirti solo cosa non va. Meglio ovviamente quando ti dicono cosa funziona E cosa non lo fa. 
Quando senti "che cariiiiiiiiiiiiiino, ummmmh non è malaccio, ooooh, si vede che hai stoffa" con voce incerta probabilmente non hanno cuore di fare i Gordon Ramsey della situazione. Non te la prendere nemmeno in quel caso. 
Raccogli tutto in un bel sacco, le cose belle e le cose brutte e usale a casa per capire in che direzione andare.

Il mercato è vasto, secondo me c'è possibilità di trovare lavoro ad ogni livello, dall'esordiente al professionista. Ma:
1) La concorrenza è altrettanto vasta, quindi bisogna studiare con impegno e lavorare sodo per molte ore al giorno
2) Bisogna essere propositivi, studiare il mercato per cui si vuole lavorare e sapere come difendersi dagli approfittatori.

L'ultimo punto va chiarito. Esiste una quantità enorme di persone che vorrebbero iniziare questo lavoro. 
Per questo, oltre ai tanti editori seri, esiste anche una sotto-fauna di gente che se ne approfitta, che offre gavetta in cambio di visibilità, gavetta in cambio di future collaborazioni.

Quindi vorrei entrare nel merito delle parole che ho usato:

La gavetta: esiste. Ma, a seconda di chi te la offre, può essere seria e darti delle possibilità di miglioramento o può essere una truffa e significare "lavoro gratuito che ti spomperà e che non porterà assolutamente a niente".

La visibilità: Nel mercato dell'immagine ogni giorno vengono prodotte centinaia di pubblicazioni, stampe, cartoline, poster, librini, qualunque cosa di qualunque tipo. 
Una parte di queste cose ha a disposizione una buona distribuzione, dei buoni punti vendita, della buona pubblicità
Una parte di queste cose invece parte già in sordina, con lo scopo di essere venduta in piccoli circuiti, nella speranza di rientrare delle spese e, perchè no, fare anche qualche profitto.

Quindi dividiamo schematicamente cosa accade.

- BUONA DISTRIBUZIONE, PUNTI VENDITA, PUBBLICITA'

Pensa a quante volte sei entrata, che ne so, da una Feltrinelli. Quanti libri si trovano in vetrina? Quali? Quanti libri ti hanno colpito? Quali vengono messi in mostra di solito? Quali sono messi di costa (ergo nessuno li noterà mai o quasi)?
E' una cosa da capire, per valutare che fine farà il tuo lavoro una volta messo in vendita. Per capire se ha più senso insistere sulla giusta retribuzione di royalties o se è meglio puntare ad un forfettario dignitoso per il progetto, per le ore che ci spenderai, per tutta la baracca insomma. Il forfettario (che tecnicamente dovrebbe essere un anticipo sul pagamento dei diritti d'autore ma in tanti casi è l'unico pagamento che riceverai) lo avrai in entrambi i casi, ma è giusto che tu sappia come ti conviene regolarti.

Fatti tutti questi conti ricordati che siamo in zona: "prodotti spinti bene"
Quanti libri di quelli con grossi nomi alle spalle in libreria nemmeno si notano o quasi? Facci attenzione.

Quindi, tornando al discorso visibilità: la vera visibilità, quella che ti fa conoscere al Grande Pubblico ce l'hanno ben pochi prodotti. E gli editori, imprenditori, clienti che te la possono offrire hanno anche i soldi per pagare te, come li hanno per i pubblicitari, i distributori, i tipografi e quant'altro.

Andiamo invece al settore

- PICCOLI CIRCUITI, EDITORE EMERGENTE, PICCOLO IMPRENDITORE, IDEA GENIALE SENZA MEZZI

Qui abbiamo la possibilità di trovarci di fronte a 3 tipi di committenti:

- Quello con una buona idea, pochi soldi ma onesti, e che svolge tanto lavoro per promuovere le sue attività, seppur in un piccolo ambito. Una persona così potrebbe o accontentarsi di rimanere sempre in un circuito più piccino, ma che in qualche modo si rivela una fonte continua di lavoro oppure addirittura crescere.
In ogni caso parliamo di poche librerie, spesso decentrate o isolati punti vendita più frequentati. A tutto questo aggiungiamo che nelle grandi librerie di prima Distribuzione e Librai decidono quali titoli mettere in evidenza. E, a meno che non si stia parlando del "titolo rivelazione della stagione" è praticamente meno che scarsa la possibilità che un titolo di un piccolo imprenditore finisca in bella vista. Probabilmente il libro verrà portato in giro nelle fiere del libro, visto da appassionati del settore. Ma ancora stiamo parlando di un mercato piccolo e di una concorrenza di migliaia di titoli in poco spazio. 

Concludendo: possibilità di un buon lavoro ma visibilità 0

- Poi c'è chi ha una buona idea ma non ha nessuna idea di come funziona il mercato, di come si deve muovere. Quello un po' sognatore, che ha un progetto, magari anche un budget dignitoso da offrirti, ma che non sa come muoversi e che pensa che, una volta fatto un buon prodotto, qualcosa di buono accadrà. Neanche mi dilungo. Qualcosa di buono può sempre accadere, ma il lavoro in quel caso deve essere favoloso ed è comunque raro che accada. Ribadisco: migliaia e migliaia di titoli. Visibilità: 0

- Infine abbiamo chi cerca di avviare un'attività MA NON HA UN BUDGET. Ti dice "lavora con me gratis ora. Io lavorerò duro, diventerò grande e in futuro ti pagherò. Magari ti offro delle percentuali sulle vendite (ossia i famosi diritti d'autore)".
Ecco, non ho mai sentito o quasi di un simile binomio che sia andato a buon fine. 
Le cose di solito si concludono in questi modi:
A) L'imprenditore non aveva sufficienti capacità, l'azienda non solo non cresce ma naufraga proprio. In quel caso non solo non percepirai mai le tue royalties ma nemmeno avrai un secondo lavoro. 
B) L'imprenditore tiene a galla la baracca. Ma tenere a galla la baracca non vuol dire fare grossi guadagni, significa sopravvivere. E significa molto lavoro duro. E significa anche incattivirsi un po' a causa dello stress. Anche qui è probabile (quasi sicuro e più avanti ti spiegherò il perchè) che tu non percepisca mai un centesimo di diritto d'autore quindi, ancora una volta, molto meglio il forfettario.
C) L'imprenditore ha successo! Evviva! E invece no. Perchè, a meno che tu non abbia fatto un primo libro (o comunque una serie di titoli) che "spacca" i controcosi, abbandonerà i vecchi esordienti perchè ora può permettersi di pagare dei professionisti. E un conto è l'affetto un conto sono gli affari. Per inciso, se ti tiene ti pagherà meno di quanto pagherebbe un professionista. Non necessariamente per cattiveria. Magari la tua e la sua inesperienza vi porteranno a concordare un compenso inadeguato e poi resterà quello.

In questi tre casi comunque: visibilità 0

Poi ci sono i truffatori, gli editori che pubblicano solo se tu paghi una parte del progetto e su quello: dobbiamo proprio parlarne? Non ha senso.

Ovviamente sta anche alla tua sensibilità capire chi può portarti dove. Tante volte ci sono singoli che riescono a lavorare con un grosso nome e a portare il tuo progetto in circuiti molto buoni. Ma la visibilità sta sempre dove ci sono i soldi e, dove ci sono i soldi, non c'è bisogno di lavorare gratis.

Spero di essere stata esaustiva.
Sembra spaventoso, ma solo perchè è tutto molto condensato. E' meglio leggersi quella paginetta di "cose da cui guardarsi" che farsi dare una pacca sulla spalla e andare allo sbaraglio! Almeno io la penso così.

Postilla: le royalties in Italia hanno senso solo se te le offre un grosso nome con una grossa distribuzione.
I più piccoli spesso non arrivano a stampare 500 copie, quelli più alti forse arrivano a 1000, quelli alla base un centinaio scarso. 
Ora, metti che tu hai il 5% di un prezzo di copertina che è 12€
In pratica prendi 0,6 centesimi a copia.
Per 100 copie? 60 euro?
Per mille, nel migliore dei casi... 600? E' comunque meno di un forfettario dignitoso. Lassà sta (a meno che, ovviamente, non sia FORFETTARIO + ROYALTIES allora anche si. Ma sappi che ottenerle spesso è una battaglia titanica, dovrebbero essere in ogni caso versate una volta l'anno per tutta la durata del contratto).

Io ti auguro buon lavoro e buona avventura!

sabato 28 settembre 2013

10 cose +1 da leggere assolutamente!

Volevo segnalarvi questo post scritto da Morena Forza, illustratrice, per Roba da Disegnatori in cui analizza, tanto dal punto di vista dell'illustratore che da quello più genuinamente di persona, questo splendido articolo (di cui vi consiglio vivamente la lettura) scritto da Milton Glaser e tradotto da Giulia Crivelli per il Sole 24 Ore: "Dieci cose che ho imparato".

Se l'articolo originale esprime con semplicità ed effetto concetti tanto importanti quanto alle volte sottovalutati, il post di Morena li completa ed arricchisce di sfumature con le sue riflessioni. Da non perdere.

venerdì 2 marzo 2012

Il valore di un illustratore / artista

Ora, questo non vuole essere proprio un post di approfondimento, più che altro una riflessione.

Prima di iniziare una piccola premessa: si tratta esclusivamente del mio punto di vista sulla questione, ma mi farebbe piacere se qualcuno che la pensa diversamente apportasse il suo contributo con un commento <3

Parlando con due miei amici - che non si conoscono e in giorni e contesti separati - di recente mi è venuto da pensare a quanto gli artisti non abbiano la benchè minima idea del valore del loro lavoro, del tempo impiegato a lavorare, quello passato a esercitarsi, ecc.

Sembra che tutto si riduca a essere "artisti di talento" pur di essere artisti apprezzabili e, ovviamente, moltissimi non si sentono mai all'altezza di questa etichetta.

A volte il motivo è l'essere autodidatti. Altre volte il sentirsi inferiori rispetto ad altri colleghi. C'è chi pensa che non usando materiali di pregio allora non merita compensi. E via discorrendo. E qui arriviamo al punto.
Per questi e per molti altri motivi, quando ricevono una richiesta di lavoro, gli artisti non riescono a chiedere di essere pagati. Non ce la fanno proprio, la cosa li imbarazza. Per placare le incessanti richieste dell'interlocutore e non vederlo, eventualmente, andare via triste e deluso (cosa che capita spesso, perchè il cliente medio non ha idea del valore del lavoro che va a richiedere. Questo si traduce in scene imbarazzantissime con persone che insistono per avere uno sconto, che dicono che vorrebbero tanto ma non hanno i soldi, che saltano sul posto con gli occhioni sgranati ed emettono urletti e risolini di sorpresa e agitazione. Mi rivolgo a voi. Perfavore. Nope. Lo State Facendo Male. E ora andiamo avanti) arrivano a accettare di venderlo, o meglio di svenderlo.
"Ma certo, sono felice di concederti questo prodotto che ho fatto in 4 giorni di lavoro in cambio del costo di 4 mandaranci".

Un amico addirittura mi ha sconvolto. Piccoli pupazzi grandi come il palmo di una mano, molto accurate e graziose... 4 euro. No, c'è qualcosa che non va. Mi fa: "devi capire che c'è la crisi". E' vero, c'è la crisi e le persone non si possono permettere di comprare tutto quello che va loro. E noi dobbiamo saper resistere ai loro visini tristi. Perchè i 4 euro (ma anche fossero 10??) a cui vendiamo quel pupazzino non ci faranno mai rientrare del tempo speso a crearlo nè dei materiali, che fossero anche trovati in una discarica e ripuliti anche quelli hanno un valore MA COMUNQUE

Al di là di tutto questo. Se il cliente pensa che tu sia bravo, che le tue opere hanno un valore, quelle opere un valore ce l'hanno. Quello artistico immagino si possa dire che salga in base a quanti "esterni" lo apprezzeranno, e in più c'è quello di base, quello comune a tutti i lavori del mondo. E' stato fatto. C'è lavoro dietro.
Anche se uno non è ancora l'artista che vorrebbe essere.
Anche se non è il suo primo lavoro.
Anche se non ha usato quel bel materiale che avrebbe voluto e ne ha usato invee un altro.
Anche se c'è la crisi.

Ma io vorrei vedere se mi venisse a casa l'idraulico e mi dicesse: "signora (bbrrrr) io so riparare il suo rubinetto, ma non bene come farebbero tanti altri idraulici. Sono onorato che abbia scelto me, e per ricambiarla mi piacerebbe aggiustarglielo gratis se me lo consente".

Il giorno che sentirò queste parole casa mia SARA' SALVA ahahahahha.

Prendiamo un attimo il caso che gli altri idraulici lo venissero a sapere quell'uomo non durerebbe a lungo. Subirebbe un linciaggio. Cattivo. E detto fra noi se lo sarebbe anche un po' andato a cercare.
Perchè ovviamente, crisi o non crisi, se qualcuno ti fa il lavoro gratis vai da lui. Sempre. Ci andranno tutti. E poi inizieranno ad abituarcisi e a pretendere che quel tipo di lavoro lo facciano gratis tutti. E se gli altri non si piegano torno da chi me lo fa gratis.
A patto che sia bravo ovviamente. Se l'idraulico gratis fosse un idraulico cane non durerebbe moltissimo la sua professione (ma neanche troppo poco). E come faccio a sapere se sono bravo io? Se merito di proporre la mia opera come lavoro? A questo ci arriveremo.

Tornando al nostro uomo-gratis [cit.], anche se i colleghi non lo linciassero non sopravviverebbe. Dovrebbe fare almeno un altro lavoro. Nella speranza che non gestisca tutti i suoi affari alla stessa maniera, altrimenti sta fresco, per così dire.

Ora, il lavoro artistico è un po' più delicato. Da una parte sta il nostro impegno e la nostra buona fede. Dall'altra il gusto del cliente... perchè ovviamente si tratta di quello.

Se noi venissimo a sapere che l'idraulico gratis è, alla fine, un incompetente che fa esplodere le nostre tubature allora anche vai a quel paese. E uno se ne cerca uno capace di fare il suo lavoro ad un prezzo competitivo.

Ma con l'arte è una cosa un po' più complicata. Diciamo che quello che l'artista deve poter offrire è un prodotto che sia coerente con gli altri visti dal cliente. Non dico uguale. Ma coerente. Perchè se ti dicono "ho visto questa cosa che hai fatto e ne vorrei una sul genere per me" e tu gli presenti tutt'altro allora sei l'idraulico che fa scoppiare le tubature.
Ma se sei stato scelto per il tuo lavoro e lo fai bene, al di là del valore che tu pensi di avere come artista e come persona devi concedere al tuo cliente la facoltà di saper decidere cosa gli piace di più e cosa di meno. Se ti ha scelto gli piace il tuo lavoro. Fine. Anche se a te facesse un po' schifo.

Non dovete sentirvi smontati se qualcuno vi chiede il costo di una vostra opera e poi fugge via mogio mogio o con risatine isteriche. Non siete voi che non valete, è il loro portafogli che non ci arriva.
Anche io entro nei negozi, chiedo il costo, che ne so, di un meraviglioso shampoo professionale e poi il più delle volte batto in ritirata.
Non è che lo shampoo valga di meno per questo. Sono io che non me lo posso permettere. E sono abbastanza sicura che lo shampoo non abbia intenzione alcuna di muovere un passo verso di me per nessun motivo sulla faccia della terra. Se poi io ne sentissi proprio il bisogno, se fosse una cosa che mi fa star bene ecc... allora lo comprerò. Mettendo i soldi da parte. O rinunciando a qualcos'altro.
Se lo shampoo si fa una buona pubblicità e dimostra di sapere il fatto suo dei clienti li troverà sempre. Forse pochi all'inizio, pochi e sporadici. Se non desiste aumenteranno anche. E questo pure se io non trovassi mai modo di acquistarlo.

... ok basta così, mi sto iniziando ad incartare. Penso che, nonostante tutto, la mia riflessione sia giunta al termine :)

venerdì 27 gennaio 2012

Illustratori! Volete visitare la fiera del libro di Bologna...

... ma non avete partecipato al concorso per la Mostra?


ILLUSTRATORI > PARTECIPAZIONE

La Fiera del Libro per Ragazzi è una rassegna professionale, rigorosamente riservata agli operatori del settore. Fra le categorie ammesse vi sono gli illustratori, i quali possono partecipare direttamente alla Mostra degli Illustratori oppure partecipare come visitatori.

Non sono ammessi bambini.
Non sono ammessi ragazzi minori di 18 anni.

Ingresso

Gli illustratori che partecipano alla selezione della Mostra Illustratori riceveranno un pass per l’ingresso gratuito.
Gli altri illustratori che desiderano visitare la Fiera del Libro per Ragazzi potranno ricevere un biglietto giornaliero ridotto (Euro 12,00) inviando richiesta via e-mailalla Segreteria entro e non oltre il 24 febbraio 2012.

martedì 13 dicembre 2011

Visibilità per illustratori e fumettisti

Questo post mi è stato ispirato da una discussione fra illustratori nata da un bando di concorso truffaldino - che potete trovare qui: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2047974979494&set=o.107988662652234&type=1&ref=notif&notif_t=photo_reply&theater

Per chi non avesse Facebook riassumo in due righe: piccola casa editrice promuove concorso per avere delle illustrazioni gratis da usare per un libro che poi pubblicherà.

No, cosa dico gratis! A pagamento! Si, perchè l'iscrizione al suddetto concorso costa 10 euro. E, ovviamente l'autore non percepisce una lira, ma avrà il nome nei credits.... ah che fortuna!
Posto che per stessa ammissione dell'editore questo libretto verrà stampato in poche copie e che i finalisti del concorso dovranno pagare se vogliono anche solo partecipare alla prima presentazione del volume... traete da voi le vostre conclusioni.

Ora, è vero che tanti di noi, specie nei primi passi in questo mestiere, sentono il richiamo irresistibile - e a pelle anche logico - della parola visibilità. Questo perchè la parola in sé sembra carica di senso compiuto.
L'idea che si annida subdola e seducente in tutti è più o meno la seguente: un autore, per vendere bene, dev'essere conosciuto dal suo pubblico. Se non raggiunge le persone, se non viene apprezzato, sarà difficile essere chiamato da editori che lavorano solo con gente famosa. Se invece è famoso presso i lettori allora sarà più facile presentare progetti che gli stanno a cuore, vendere tante copie. 2+2=4

Cosa non funziona allora in questa storia? Ecco i 10 punti chiave - secondo me - della visibilità, quale modo elegante per regalare cetrioli agli autori:

1 - Un libro stampato in 50, o 100 copie non da nessuna visibilità. Anche perchè molto spesso un buon numero di queste già esigue copie non viene venduto e finisce o al macero o ad ammuffire nel magazzino di chissà chi. Fareste prima a proporlo come bomboniera per un matrimonio privato, almeno avreste la certezza che tutte le copie del libro verranno distribuite! .... Hey, questa è un'idea! Quasi quasi... XD

2 - Un libro stampato in anche molte più copie non avrà in ogni caso visibilità alcuna se l'editore non ha un buon contratto con un buon distributore. Senza un buon distributore il libro non arriverà in librerie grandi e nemmeno nei piccoli centri, a meno che non venga espressamente richiesto. E ho parlato con librai che hanno provato a richiedere delle copie di libri di piccoli editori (anche gente onestissima, qui si parla di difficoltà "all'italiana") senza riuscirci a causa di strani vincoli o accordi o difficoltà di misteriosa natura.

3 - Anche se il libro riuscisse ad arrivare in buone librerie bisogna vedere che posto gli verrà assegnato nelle scaffalature. Se la copertina sarà esibita o se si vedrà solo la costina. Quante copie potrà ordinare una libreria.
Ovvio che, se stampi 100 copie, quante librerie potrai poi raggiungere? Quante copie potrà mai ordinare ciascun libraio?

4 - Un editore che stampa il tuo libro ma non ha intenzione, per dire, di portarlo con sè alle fiere, di farlo girare.... che visibilità potrà mai dare al titolo?

5 - Un editore che stampa il tuo libro e non organizza presentazioni di questo, nemmeno per il suo lancio, che visibilità e che ritorno potrà conferirgli?

Ora, una piccola nota: mi è capitato numerose volte di parlare con piccoli editori che si lamentavano che gli autori e gli illustratori sono colpevoli di non promuovere il loro libro, e quindi se le vendite vanno male la colpa è loro. In sostanza vorrebbero che: a) gli autori si comprassero le loro copie (scontate, eh! Ma non dovrebbe essere percepita come una gentilezza ma come un diritto.) b) si organizzassero per presentare il libro, ovviamente tutto a spese loro c) possibilmente applicassero il punto b in diverse zone di Italia d) e magari in fiera si fermassero anche a dare una mano, gratis ovviamente, nella vendita dei libri.

Non scherzo, sono tutte cose che mi sono state dette con grande serietà.

Ora, è ovvio che un autore tenga al suo libro. E' scontato che cerchi di organizzare dei piccoli eventi, lì dove può, per promuoverlo. Ma è un privato e non ha il budget di un'azienda.
Io sono appena tornata dalla fiera di Montreuil (della quale scriverò a breve) e ho visto autori agli stand per firmare dediche ai loro acquirenti, poster dei libri stampati e regalati a chi comprava una copia.... cartelloni, eventi... ecc. Da noi solo proporre l'idea è risibile. Qualche editore lo fa, e fa del suo meglio, e per questo va lodato. La crisi c'è, le difficoltà anche, ma se hai un'azienda devi essere tu a farla andare avanti con le tue forze e le tue strategie di marketing. Non puoi contare su quanto bene riesci a truffare i tuoi dipendenti prima che si sparga la voce e quanto puoi risparmiare nel confezionare i tuoi prodotti.
Anche perchè un libro schifoso non se lo compra nessuno. Tu vai a picco e i tuoi collaboratori con te.

6 - Ricordiamoci che mettendo una vostra immagine su internet, con un minimo di accortezza, potete raggiungere ben più di 100 persone, altro che 100 copie stampate e buttate in un magazzino polveroso.

7 - Alcuni editori ti chiedono se hai pubblicato già prima (quindi parliamo di visibilità nell'ambito lavorativo). Vero, serve a capire se hai idea di come funzioni il mondo del lavoro, di come ti muovi e di che tempi ti servono (se si tratta di editori onesti e professionali). In questo caso però devi aver lavorato in modo serio; se hai fatto il  tuo libro senza ricevere un pagamento, senza supervisione ed è stato stampato su carta igienica, con copertina improbabile e grafica del terrore (fatta dal nipote di 14 anni "che è bravissimo" della sorella dell'editore) allora tanto vale nasconderlo in casa accuratamente, in modo che nessuno lo trovi mai.
Oppure serve a capire se e come ti possono fregare sul prezzo (nel caso del magico editore truffaldino). Uno che non ha mai pubblicato - e che quindi non ne sa nulla su come funziona l'ambiente - equivale a El Dorado.
A questo proposito... chiedete a colleghi! Non vergognatevi a parlare di cifre! Se non conoscete nessun professionista chiedete a illustratori/autori/fumettisti/categoria random a vostra scelta che stimate! Sono quasi tutti molto disponibili e gentili. Se vi capita lo scostumato che vi ringhia fatti suoi, non vostri, chiedete a un altro. Leggete su internet, ci sono fior di blog e di siti ormai che danno info su questo lavoro!

8 - Se ti chiedono soldi per pubblicare fatti subito due conti. E' probabile che te ne chiedano di più di quelli che gli servono per stampare le 50 copie che hanno in mente. Così loro guadagnano senza vendere nemmeno una sola copia. Se la vendono (perchè tu convinci amici e parenti a prenderne, o magari perchè te le compri da solo per presentare il tuo libro) tanto meglio per loro. Se chiedono pochi soldi, ma tramite un contest (come nel caso che è stato d'ispirazione a questo post), il brodo è sempre lo stesso. Con tot partecipanti paganti hai i soldi per stampare il volume! Evviva!

9 - Calcherei sul concetto della qualità di questa fantomatica visibilità (riprendendo il punto 7 quindi). Siete stati pagati, magari poco, e avete fatto il vostro libro. Avete in mano la vostra copia e pensate "che lavoro schifoso". Può capitare. E pensate che voi l'avete avuta gratis (forse...). La comprereste se foste in libreria o in fiera (e non foste voi l'autore?)? La esporreste in vetrina se foste un libraio? Mah. E cosa pensereste di chi ci ha lavorato sopra? Probabilmente nemmeno arrivereste all'espressione "branco di dilettanti", perchè vi fermereste ad un "oh mamma mia". Una pessima grafica e un pessimo confezionamento possono rendere pessimo un libro discreto. Purtroppo.

10 - Infine: se proprio volete essere visibili ma non avete il budget (per ora... ma non sarà sempre così, coraggio!) per auto-produrvi (che a questo punto può convenire rispetto a certe proposte dell'altro mondo, specie se fate le cose con un minimo di oculatezza. Almeno potete controllare il vostro prodotto e quante copie stamparne e dove lo venderete e come ecc. ecc.), usate internet! Usatelo! Social network, blog, siti vari.... ci sono dei miei amici che stanno organizzando delle mostre virtuali su 2nd life in questi giorni, tanto per dare un'idea delle quasi illimitate possibilità lasciate alla vostra fantasia.


Ci sono mille idee per essere visibili al pubblico tutte perfettamente GRATIS e ASSAI MEGLIO FUNZIONANTI.
Quindi il verdetto (almeno dal mio punto di vista) è: scappate dalle promesse (farlocche) di visibilità al posto del compenso, spernacchiate le promesse di visibilità in cui dovete contribuire pagando di tasca vostra. Chi davvero può portare in giro e promuovere voi e il vostro libro vi può anche pagare perchè è un professionista che sa fare il suo lavoro e che ha sotto controllo il suo business plan. Altrimenti o è un ingenuo (ma non si mettono su le attività con la buona fede, si cola tutti a picco... un minimo di buon senso e di organizzazione!) oppure è un truffatore/sfruttatore.

Ci ritroviamo presto per leggere della fiera di Montreuil! <3

lunedì 24 ottobre 2011

Novità da AI e IED




Sono ufficialmente aperte le candidature alla selezione per l’Annual Illustratori
Italiani 2012, prestigiosa pubblicazione a cura dell’Associazione Illustratori edita Lupetti
Editori, punto di riferimento per tutti gli operatori del settore delle Arti Visive (illustrazione
editoriale e pubblicitaria, fumetto, animazione e design) in Italia e all’estero.

Qualificati dalla Presidenza EIF (European Illustrators Forum) di Paolo Rui e dalla
nomina di Ivo Milazzo a Presidente AI, il 2012 si caratterizzerà come un anno di forte
internazionalizzazione e ampliamento delle nostre potenzialità associative.

Forti di questo, vogliamo creare un Annual ricco, significativo e variegato.
Inviaci le tue opere e partecipa alle selezioni per Annual 2012. Sfrutterai la possibilità di
pubblicizzare il tuo lavoro ad un’ampia platea di professionisti del settore, attraverso una
pubblicazione nota per la sua serietà e suo il prestigio.

Da oggi collegandoti al link http://www.associazioneillustratori.it/annualAI/
effettuare la tua candidatura per l’Annual 2012.
Ma affrettati, hai tempo fino al 30 novembre!!!



Vernissage: 10 novembre 2011 // IED Milano, via Sciesa 4

Siete tutti invitati al Vernissage della Mostra Annual 2011 che si terrà giovedì 10
novembre a partire dalle 18.30 presso lo IED di Milano, in via Sciesa 4.

La mostra offre una vasta panoramica dell’illustrazione contemporanea in Italia, attraverso
le tavole dei 78 illustratori selezionati per l’Annual 2011 dell’Associazione Illustratori: il
volume raccoglie più di 300 opere, suddivise tra edite e inedite.

Il Consiglio Direttivo AI, collaboratori e sostenitori saranno presenti all’inaugurazione ad
accogliere associati, amici e curiosi: vi aspettiamo!

I dettagli dell’evento di inaugurazione saranno pubblicati appena definiti.

Sono on-line tutte le opere pubblicate nell’Annual 2011 e nella Gallery Annual 2011 è
possibile visionare tutte le opere che hanno partecipato al bando di concorso 2011.


Come hai iniziato il lavoro da illustratrice?

Nuova mail!
Come tutti sappiamo questo mestiere non è tutto rose e fiori, anzi le spine abbondano... soprattutto all'inizio (ma anche dopo non c'è male)!

Ciao Elisa! Come stai? [...].
l'inizio e' sempre il piu' difficile... volevo chiederti come tu hai iniziato a fare il lavoro di illustratrice a tempo pieno? E' stato duro per te l'inizio..? Te lo chiedo perche' e'decisamente dura per me trasformare tale attivita' in tempo pieno.... premetto che nn ho mai fatto nessun progetto libro. Scusa nn ti scrivo ancora nel blog perche' mi era piu' facile scriverti qua... se puoi rispondi se sei troppo indaffarata nn c'e' nulla. Ciao! e buon proseguimento.... A.


Ciao A. :)

Intanto ti ringrazio per le cose che mi scrivi... fa sempre piacere iniziare così una settimana ^^
Allora, l'inizio come illustratore è stato difficile anche per me... all'inizio inizio ero talmente in difficoltà che ho provato ad iscrivermi ad un'altra università per darmi un'altra possibilità lavorativa... il primo anno è stato un nulla di fatto, poi dopo l'iscrizione all'università è arrivata qualche opportunità per dei piccoli lavoretti (piccoli piccoli, lavori di beneficenza, per privati ecc).
Tanti colloqui, fiera di bologna sempre, concorsi, ecc... tanta fatica per capire cosa dovevo fare.
Al secondo anno di università ho iniziato con i primi lavori veri, ho iniziato a raccogliere i frutti di quello che avevo seminato gli anni precedenti (biglietti da visita, invio portfoli...). Tanto che a un certo punto ho dovuto lasciare gli studi e non ho mai fatto il terzo anno perchè non riuscivo più a frequentare... I primi tempi purtroppo è dura, sia perchè si è sconosciuti sia perchè si ignorano tante piccole cose. Poi non va trascurato che stiamo vivendo un momentaccio, anche per me quest'anno è molto difficile, la crisi ha colpito duro i settori come il nostro, che sono, in un certo senso "il superfluo". Specie considerato che di libri in Italia non se ne vendono tantissimi, infatti sto provando a trovarmi contatti all'estero.
Comunque! I periodi brutti vengono ma i periodi brutti anche se ne vanno. E quello che fai oggi potrebbe dare risultati domani. L'unica cosa che si può fare è insistere e contemporaneamente non smettere mai di studiare per migliorarsi. ^^
E.... fai progetti libro! Ti dico, io era dall'accademia che non ne facevo da 0 di miei, perchè fortunatamente le cose si erano messe in modo che non avessi il tempo di farli. Quest'anno, complice qualche mese sfortunato, il tempo l'ho avuto, ne ho finito uno e sto lavorando ad altre cosette... e i risultati iniziano a venire già dal primo progetto presentato. Le persone intraprendenti vengono premiate ;)

Un bacio e buona giornata!
Elisa

lunedì 17 ottobre 2011

Freelance Opportunities for Vector Artists + Flash Animators

Trovato su Deviant Art:


Pocket Gems (www.pocketgems.com) is looking for talented and driven vector artists and flash animators who are available for contract work/freelance. We specialize in mobile games for the iPhone and iPad.


UNIVERSAL REQUIREMENTS: applies to all applicants and available roles
• previous work experience as a freelancer in a relevant art field (1-2 years minimum)
• fluent in English language
• applicants should be equipped with all necessary hardware and software
• proficient with Adobe Photoshop
• able to provide 20 hours/week minimum

VECTOR ARTISTS: Job Requirements
• proficient with Adobe Illustrator
• strong technical skills and execution in art foundation
• understanding in color theory, composition
• experience in concept art production (ex: taking a pencil sketch to finished vector art)

FLASH ANIMATOR: Job Requirements
• proficient with Adobe Flash
• proficient with Adobe Illustrator (should know how to produce vector art in both programs)
• strong understanding of animation basics and foundation
• experience in concept art production pipeline (ex: designing characters to finished animation)


RESUME REQUIREMENTS
• resume should outline all of your past work experience and education.
• please send a downloadable document (ex: PDF, DOC, etc.) if possible.

ART PORFOLIO REQUIREMENTS
• please prepare 15-20 of your best pieces for review, either in a zip file or online gallery (ex: daportoflio.)
• please do not send direct links to online art blogs, if possible. Send your best work only.


If interested, please send a copy of your resume and your portfolio to:

art-contractor-jobs@pocketgems.com


Any direct correspondence send via DeviantArt will be ignored. Replies expressing interest posted to this thread will also be ignored - applications must be sent to the email address above to be documented and considered.

Any questions and inquiries should also be sent to same above email address - you will be answered as promptly as possible.

Thank you! We look forward to your submissions.

sabato 17 settembre 2011

Corsi e concorsi, mostre, iniziative


Clicca per ingrandire



Realizzare copertine per Magazine
workshop  con Serge Bloch
26- 29 settembre, Milano




A partire dall’analisi della produzione di Bloch si metterà a fuoco la realtà internazionale del magazine con le sue dinamiche editoriali.
Verrà poi assegnato un brief da realizzare per ciascun corsista in cui il docente svolgerà di volta in volta il ruolo di insegnante e di art-director .
Il raggiungimento dell’esecutivo è il termine ideale del workshop.

Serge Bloch è molto noto come autore di libri per bambini, anche se principalmente lavora come illustratore editoriale.
Negli Stati Uniti ha collaborato spesso per il Washington Post, il Wall Street Journal, il Chicago Tribune, il NY Times ,Time Magazine, New York Magazine, The Boston Globe, GQ, The Los Angeles Times, Bloomberg, Oxford University Press, Scholastic, National Geographic Magazine, Selling Power e Ecologist Magazine.
Si diverte a realizzare lavori umoristici e li definisce «un buon lavoro d’arte modesta ».
Ha vinto la Medaglia d’Oro della Society of Illustrators di NY nel 2005, il Baobab, premio per il
miglior libro per bambini del 2006 in Francia e il Bologna Ragazzi Award nel 2007.





Frequenza: 26-29 Giugno; 10.00 – 17.00  (tot. 24 ore)
Costo: 300 euro
Dove: MiMaster di illustrazione editoriale, via console Marcello 20 – Milano
Iscrizioni: www.mimasterillustrazione.com (entro venerdì 23 settembre)



Mostra di Roberto Innocenti a Cremona - dicembre 2011
Torniamo dopo una breve pausa estiva con un importante aggiornamento sul concorso di illustrazione Calendario Duemila12. Un aggiornamento che ci fa immensamente piacere potervi annunciare: anche quest'anno verrà allestita la mostra del presidente di giuria,Roberto Innocenti, a fianco della mostra del concorso dal 3 dicembre 2011 al 29 gennaio 2012. Così come l'anno scorso la mostra personale di Guido Scarabottolo ha affiancato "Siesta", quest'anno Roberto Innocenti affiancherà "Privacy". Speriamo dunque di rendere ancora più appetitosa la visita alla mostra che potrà offrire non solo le opere selezionate del concorso ma anche quelle di uno dei più grandi autori dell'illustraz ione internazionale. Ricordiamo, per chi volesse partecipare al concorso, che ci sono ancora una decina di giorni per inviare la propria opera! Qui trovate il modulo d'iscrizione.
Comunicato stampa
L’Associazione Tapirulan con il patrocinio del Centro Fumetto Andrea Pazienza, dell’Associazione Illustratori, di Sàrmede – Paese della fiaba e con la collaborazione del Comune di Cremona e del quotidiano La Provincia, bandisce la settima edizione del concorso per illustratori. Finalità del concorso è quella di selezionare i quaranta autori che saranno protagonisti della mostra «Gli illustratori di Tapirulan», a Cremona dal 3 dicembre 2011 al 29 gennaio 2012. Dopo Tony Wolf, Milo Manara, Silver, Sergio Toppi e Guido Scarabattolo la giuria del premio passa sotto la direzione di un altro nome illustre dell’illustrazione: Roberto Innocenti. Le quaranta illustrazioni selezionate dalla giuria, verranno pubblicate sul catalogo della mostra e dodici di queste anche sul Calendario Duemila12 di Tapirulan. Durante l’inaugurazione della mostra verrà assegnato il primo premio di 1000 euro. Un ulteriore premio di 300 euro verrà assegnato all’autore dell’opera più votata dagli utenti del sito www.tapirulan.it.
Si può partecipare al concorso inviando un’opera di formato quadrato (dimensioni minime 25x25 cm, massime 40x40 cm) entro il 23 settembre 2011. E si può partecipare anche con immagini digitali, che possono essere spedite attraverso lo specifico form sul sitowww.tapirulan.it/concorso-calendario dove si possono trovare anche tutte le informazioni e i dettagli sul concorso. Il tema del concorso è “Privacy”: per chi vuole interpretare in immagini emozioni segrete, pensieri inconfessabili, vizi privati e pubbliche virtù. Insomma, il diritto alla riservatezza che si scontra con l'irrefrenabile curiosità...
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Roberto Innocenti exhibition in Cremona - december 2011
We' re back after a short summer break with an important update on the contest for illustrators calendar Duemila12. A news that we announce with great pleasure. In December in Cremona (Italy) there will be the exhibition of the jury president, Roberto Innocenti, together with the exhibition of our competition (the "Privacy"). The exibition is going to be even more interesting, we hope, because it doesn't only offer the selected works of the competition but also the works of one of the biggest international artists.
We remind you that there is still ten days to submit your artwork if you want to participate! Here you will find the registration form.

The aim of the competition is to select forty artists whose work is to be the central focus of the exhibition entitled «Gli illustratori di Tapirulan», held in Cremona from 3rd December 2011 to 29th January 2012. Following predecessors Tony Wolf, Milo Manara, Silver, Sergio Toppi and Guido Scarabattolo, this year’s jury for the award is to be directed by another illustrious name from the field of illustration: Roberto Innocenti, who will be assisted by Lola Morte Barcelò, publisher (Kalandraka Italia), Valentina Mauri, president of the Andrea Pazienza Centre for Centro Fumetto, Monica Monachesi, artistic consultant for the Le immagini della fantasia Exhibition in Sàrmede, Elena Prette, Illustrators’ Association, Walter Fochesato, coordinator for the Andersen magazine, Fabio Toninelli, president of the Tapirulan Association and Daniela Volpari, winner of the «Critics Award 2010». The jury will sele ct 40 illustrations to display at the exhibition and publish in the catalogue, and twelve of these will also be published in the Calendario Duemila12. As part of the official opening of the exhibition the first prize of 1,000 Euro will be awarded and a further 300 Euro for the illustration receiving the most votes through the website www.tapirulan.it Artists wishing to take part in the competition should send a piece of their work in square format (measuring a minimum of 25x25 cm and a maximum of 40x40 cm) by 23rd September 2011. Participants can also take part using digital images, which can be sent via the special form provided on the website www.tapirulan.it/concorso-calendario where general and detailed information about the competition is provided. The theme of the competition is “Privacy”: for those who would like to interpret secret emotions, unrepeatable thoughts, private vices and public virtues through pictures. In short, the right to privacy which conflict s with uncontrollable curiosity...
For further information and enrolment:
www.tapirulan.it/concorso-calendario 
calendario@tapirulan.it
tel: +39 347.6881328 – +39 328.8518849

martedì 6 settembre 2011

Mail da illustratore: la mia vita è stabile e serena, vale la pena cambiare mestiere e fare il disegnatore?

Nuovo appuntamento con le mail da illustratore: cominciamo subito? :D




Ciao Elisa.
Innanzitutto grazie per i tuoi meravigliosi disegni, che allietano le mie giornate e mi mettono costantemente di buon'umore :) Tranquilla,non devo commissionarti alcun lavoro gratuito, dato che di solito i complimenti ad un illustratore alludono ad una richiesta del genere :P
Seguo il tuo blog da almeno un paio di anni, in religioso silenzio causa impegni di vario tipo, ma questa sera ho deciso di scriverti per farti una domanda semplice quanto complessa.
Ho quasi 30 anni, una laurea in scienze politiche alle spalle, un lavoro noioso ma comunque solido e a tempo indeterminato, una situazione affettiva idilliaca. Il disegno è sempre stata una passione che, per scarso coraggio, varie vicissitudini e difficoltà ad evadere dalla provincia nella quale vivo, non ho mai voluto approfondire seriamente. Ho sempre disegnato per diletto soggetti di ogni tipo, dal paesaggio alle caricature dei compagni di classe, dai fumetti improvvisati alle vignette satiriche: quel che mi veniva in mente o, meglio, che in quel momento incontrava il mio umore, lo mettevo giù su un foglio, per vedere cosa sarebbe venuto fuori. Mai pensato di essere un buon disegnatore, nonostante i pareri positivi ricevuti un pò da chiunque. Tutti non professionisti però, quindi pareri decisamente relativi e da prendere con le molle.
Non ho mai avuto modo di affrontare il lato tecnico del disegno, e quindi non ho la più pallida idea di come si possano rispettare le proporzioni, o disegnare le mani colte in un certo movimento o gesto, così come le prospettive. Quel che faccio è istintivo, e come tale zeppo di brutture tecniche, immagino.
Quello che volevo chiederti è: secondo te avrebbe senso, a quasi 30 anni, tentare di mettersi in gioco sotto questo profilo? Ovvero approfondire il discorso del disegno, magari iscrivendomi ad una accademia (suppongo che una base tecnica sia imprescindibile per cercare di lavorare col disegno), per tentare poi un approccio col mondo dell'editoria o delle fiere e capire se l'artista che è in me (ammesso ce ne sia uno!) potrebbe davvero creare qualcosa che non sia più soltanto un gioco?
Tutto qui. Vorrei un tuo consiglio sincero. So bene quanto sia arduo entrare nel magico mondo del disegno, ho letto tutti i tuoi articoli a riguardo, e so bene che partirei con un handicap non indifferente. La voglia di mettermi in gioco non mi manca, vorrei solo sapere se potrebbe valerne la pena e, se possibile, quale strada consigli di intraprendere.

Grazie ancora, di tutto, e perdonami la lunghezza. La prossima volta farò un disegnino :D

F.



RISPOSTA:


Ciao F.!

Intanto grazie, perchè mi segui sul blog e per i complimenti alle mie
illustrazioni... fa sempre piacere! <3
Allora, cercherò di essere più franca possibile.

Valere la pena... può sempre valerla, non si sa mai cosa può succedere
ad ognuno di noi.
Ma nel tuo caso mi muoverei quantomeno con cautela.

Come ogni settore anche quello dell'illustrazione sta risentendo della
crisi, molti editori chiudono, specie se piccoli e quelli grandi
spesso "riciclano" vecchio materiale illustrato già presente nei loro
archivi per "nuovi prodotti",[...] per
rimanere a galla.

Al momento quindi già i grandi nomi non è che navighino nell'oro e i
piccoli illustratori come me... da soli non sopravviverebbero, bisogna
essere almeno in due e anche così le bollette si pagano a fatica (in
questo senso il mio compagno merita statue ad honorem.... è un
santo!).

Quindi, quello che posso dirti è: sicuramente approfondisci gli studi,
senza fretta. Magari invece di una triennale, che costa tanti soldi e
richiede tantissimo tempo e dedizione, prova a frequentare dei
workshop con nomi validi nel panorama dell'illustrazione (o del
fumetto, a seconda della strada che decidi di seguire). Punta tutto
sulla qualità e sulla professionalità.

Ti do il link a questa pagina dove, quando inizierai a lavorare, puoi
trovare dei tariffari di riferimento:
http://tariffarioillustratori.blogspot.com/p/tariffari-esistenti.html

Ricorda che gli editori assumono illustratori con due diversi scopi:
- Fare un BUON prodotto: a questo punto ti scelgono con cura e si,
potrebbero contrattare un po' sul prezzo o magari ti proporranno loro
una somma o un contratto particolare: ma in ogni caso non staranno
cercando di fregarti
- Fare prodotti da vendere alla massa di appeal sufficiente: questa
seconda categoria cerca gente agli inizi, studenti, persone con scarsa
autostima in modo da poterli far lavorare gratis, o al minimo storico,
garantendo loro visibilità e facendo loro una marea di complimenti e
moine.

Ovviamente hanno un bacino a cui attingere infinito, ne scarti uno ne
trovi altri 10 (purtroppo) e NON esiste la possibilità sulla faccia
della terra che col passare del tempo ti diano più soldi per il tuo
lavoro: perchè vedono che sei bravo, che vendi bene, ecc.
Potrai essere anche Michelangelo ma sempre per due lire ti faranno lavorare.
Se ti ribellerai ne prenderanno uno nuovo. Non ne vale la pena.

E ricordiamoci che queste persone non vogliono pagare (o le
sottopagano) le immagini con cui riempiono i loro libri, ma pagano
grafici, tipografi, distribuzione, ecc.

Perchè? Perchè se vai da un distributore e gli dici "Guarda, non ho
soldi per pagarti, ma ti farò tanta pubblicità con i miei colleghi
piccoli editori e verranno tutti da te". Il distributore ride
fortissimo, alza i tacchi e se ne va.
Gli illustratori a quanto pare no, hanno un desiderio infinito di
essere presi a sassate professionalmente parlando.
E così facendo spianano la strada ad un brillante futuro in cui
nessuno li pagherà mai, perchè tanto c'è sempre qualche new entry da
intortare.

Questo è il panorama in cui ti muoverai, va da sè che ci vorrà del
tempo e dell'impegno per farti un portfolio clienti con cui
sopravvivere, se è questo il tuo scopo ultimo.

Quindi il mio consiglio è: vai con calma, fai poche cose per volta ma
falle tutte con il massimo impegno e cura. :) E nel frattempo tieniti
stretto il tuo lavoro!

A presto e... buon lavoro!
Elisa

giovedì 25 agosto 2011

Roba da Disegnatori: Prima e ultima volta che lavoro gratis ad un proge...

Illustrazione di Paulo Alvarado
Questo post di RDD va letto.

Tutti quanti prima o poi ci imbattiamo in una o più offerte di lavoro gratuito.

Tutti quanti dobbiamo fare preventivi e vedere in ritorno proteste al limite del ridicolo o semplicemente nulla in ritorno, chiaro segno che il lavoro è andato a qualcuno altro che ha chiesto decisamente meno o, forse, ha accettato di lavorare gratis.

Per la gavetta.
Per i contatti.
Per l'esperienza.
E poi si, anche un po' per vanità.

Bene, leggete questo articolo, scritto di pugno da una professionista che ha avuto una brutta esperienza e ha voluto condividerla

Roba da Disegnatori: Prima e ultima volta che lavoro gratis ad un proge...: Illustrazione di Paulo Alvarado
"Ho appena dovuto affrontare un'esperienza lavorativa ai limiti dell'assurdo. I presupposti per il ver..."


martedì 9 agosto 2011

Tariffario case editrici francesi

Un nuovo tariffario pubblicato sul blog de "La Luciole Masquée", relativo ai compensi ricevuti dagli autori da parte delle case editrici francesi nel 2008: http://luciolemasquee.hautetfort.com/archive/2007/07/22/tarifs.html

giovedì 28 luglio 2011

Segnalazione concorso: Bosco di fiabe


 
COMUNE   DI   CAMERI 



Bosco di fiabe
Concorso Biennale Regionale per Giovani Illustratori 
Seconda edizione - 2011 
Bando e regolamento del Concorso 

Obiettivo 

Il Comune di Cameri e il Parco piemontese della valle del Ticino intendono legare alla memoria
dell’illustratrice per ragazzi Augusta Curreli, un concorso biennale per giovani illustratori .
La scelta del titolo vuole ricordare l’attività di una concittadina, che si è dedicata con particolare passione
alle fiabe tradizionali, ai temi paesaggistici e all’ecologia, sia come illustratrice che come pittrice e
insegnante di scuola di pittura. Nello stesso tempo il concorso vuole valorizzare il grande bosco che si
estende nel suo territorio comunale (ora facente parte del Parco piemontese della valle del Ticino, di cui
Cameri ospita la sede), sottolineando l’importanza della tutela di un bene naturalistico che ci appartiene. Per
questo motivo la cerimonia di premiazione avverrà in occasione della celebrazione della Festa degli Alberi,
con apposizione di una targhetta con i nomi dei vincitori su di un albero nel ‘Giardino degli Illustratori’.
Chi è Augusta Curreli
Augusta Curreli nasce a Milano nel 1951, dove frequentata l'Accademia di Belle Arti di Brera.
Dopo un primo impiego all'Alemagna in qualità di grafica, sceglie la libera professione, collaborando come  
creativa e visualizer con studi ed agenzie di grosse imprese. Nel frattempo si dedica alla pittura, all'acquarello
e all'illustrazione per l'infanzia.
Ha esposto in varie mostre collettive, tra le quali   ‘Sulle ali delle farfalle’  , Bordano, 1997 e   ‘I mattini
passano chiari’  , esposizione itinerante su Pavese, Cameri, 1999.
L’illustratrice ha vissuto e lavorato  fino agli ultimi mesi di vita a Cameri dove ha tenuto anche corsi di
pittura per incarico del Comune.
E’ mancata il 23 giugno 2004, dopo un lunga  malattia.

Le opere 

Ha illustrato molti libri di favole per varie case editrici (Ricordi, Mursia, De Agostini, Paoline, SEI, Fabbri),
dedicandosi anche alla progettazione di pieghevoli per audio e video-cassette. E' stata selezionata alla mostra
'NoNl', Municipio di Strasburgo, 1994.
Per le Paoline, ha illustrato, tra gli altri,  ‘E Dio creò gli animali’, 1992, e  ‘I Santi d  Europa’, 2000.
 Sue le illustrazioni di 'Robin Hood'  1991 e ‘La spada nella roccia’, Mursia (Milano), 1993; 'Zoorime' , SEI,
(TO) e 'Lucillo si ribella', SEI, (TO) 1996,   Quattro gatti e una strega  , SEI, (TO) 1997.
Nel 1997 ha illustrato ‘Don Bosco, un vero grande amico’, editrice Elle Di Ci, Torino.
Per la Fabbri editrice (Milano) ha curato progetto, testo e illustrazioni della serie cartonata 'Chi c'è...', edita a
partire dal 1994. Del 1999 sono le illustrazioni di 'Angela Merici’  ,   ‘Regina Perotmann’  ,   ‘Bakita’ (di cui
ha curato anche il testo) e   ‘Catherine Labouné ‘  per  l’ Edition du Signe, Strasburgo (Francia). Per l’editrice Nicola Milano (Bologna) ha curato i tre libri   ‘Volta la pagina’  , 1998, e per Il Capitello (Torino) ha
illustrato  ‘Quando la luna scelse la notte’  , 1999.
Per la casa editrice  San Paolo (Cinisello Balsamo, Milano)  ha illustrato ‘Il tesoro del deserto’, 2003.
L’ultima corposa opera da lei illustrata è la poderosa  ‘My Bible. The story of God’s love.’,  Pauline ed.,
Boston, USA, 2004.

Tema del concorso 

Si invitano i giovani illustratori ad esprimere con le immagini la rivisitazione fantastica dell’antica tradizione
fiabesca del nostro territorio piemontese. La fiaba scelta per la seconda edizione del concorso è ‘Il lupo e la
volpe’.
Il testo del concorso e la fiaba di riferimento sono scaricabili dai seguenti siti:
www.comune.cameri.no.it
www.interlinea.com
www.parcodelticino.pmn.it

Presentazione e lancio 

Il relativo bando/regolamento sarà diffuso su giornali e riviste specializzate e al salone del libro di Torino.
Un’apposita sezione dedicata al Concorso sarà consultabile presso il sito internet della Città di Cameri
(www.comune.cameri.no.it) sul sito della casa editrice Interlinea  di Novara (www.interlinea.com), sul sito
del Parco piemontese della valle del Ticino (www.parcodelticino.pmn.it)  e sul  sito  di Touscoprod France
(www.touscoprod.com)
 
Partecipazione 

Possono partecipare al Concorso illustratori  dai 20 fino ai 35 anni che risiedono in Italia. Ogni partecipante
dovrà inviare 2 elaborati sul tema proposto.

Finalisti e vincitori 

Verranno  selezionati dodici  illustratori, che parteciperanno alla mostra espositiva.
Una giuria di specialisti del settore sceglierà il primo classificato e una giuria parallela di bambini sceglierà
un suo vincitore.
Madrina del concorso
Barbara Tonelli, figlia di Augusta Curreli
produttore cinematografico, Touscoprod France (Parigi) Composizione della Giuria

Giuria principale: 

Presidente della Giuria: Walter Fochesato, studioso di letteratura per l’infanzia e di storia delle illustrazioni.
Gli altri componenti sono:
§ Andrea Astuto, illustratore
§ Raffaella Castagna, illustratrice
§ Roberto Cicala, Editore Interlina, Novara
§ Nino Ferrara, illustratore
§ Marisa Fonio, Parco Piemontese della Valle del Ticino
§ Anna Lavatelli  scrittrice per ragazzi
§ Emiliana Mongiat, critico d’arte
§ Alessandra Savini, bibliotecaria
§ Susy Soncin, Biblioteca di Galliate
§ Barbara Tonelli , produttore cinematografico (Parigi, Francia)
§ Tania Piccolo (vincitrice edizione ’09, premio giuria adulti)
§ Barbara Visca (vincitrice edizione ’09, premio giuria bambini)

Giuria parallela: 

I ragazzi di quinta elementare e di 3.a media eleggeranno un loro vincitore, tra i partecipanti, che potrebbe
coincidere o meno con il vincitore scelto dalla giuria principale.

Elaborati, requisiti, spedizione

Gli elaborati devono essere inediti e realizzati espressamente per questo concorso.
Gli elaborati devono essere 2 per partecipante.
Sono richieste illustrazioni del formato A3 (42 x 29,7 cm. o 29,7 x 42 cm.) a colori, realizzate con qualunque
tipo di tecnica su carta o su cartoncino flessibile o rigido.
Le opere non dovranno essere montate con passepartout o altro tipo di cornice. Sul  retro di ogni elaborato
andrà indicato un motto, che dovrà essere riportato sulla busta chiusa  nella quale saranno contenuti i dati
personali (nome, indirizzo, telefono e codice fiscale del concorrente.).
La consegna degli elaborati alla segreteria organizzativa potrà avvenire per posta, per corriere o a mano.
L’organizzazione del Concorso non risponderà del mancato o ritardato recapito delle opere.
Se non espressamente richieste nei termini stabiliti, le opere, ad eccezione del vincitore, non saranno
restituite ma resteranno di proprietà del Comune di Cameri.
Termini di scadenza
La conferma di partecipazione e  gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2011,
presso la sede della segreteria organizzativa: Biblioteca Civica, via Novara 14, 28062 Cameri, Novara
                                                         
Richiesta bando e scheda di partecipazione 

Il bando di concorso e la scheda di partecipazione vanno richiesti alla segreteria  organizzativa Biblioteca
Civica, via Novara 14, 28062 Cameri,  Novara, tel. 0321.510100 oppure  possono essere scaricati dai siti
sopra indicati.

Premi 

1000 euro per il primo classificato, scelto dalla giuria principale
Riproduzione dell’opera vincitrice in una serie di cartoline promozionali.
Premio simbolico per il primo classificato, scelto dalla giuria dei bambini (e rimborso spese viaggio)
Ai due vincitori verrà offerta una personale  a villa Picchetta, sede del Parco Piemontese della valle del
Ticino.
Le tavole vincitrici potranno essere tenute in considerazione per un’eventuale pubblicazione.
Tutti i finalisti avranno il loro lavoro pubblicato sul sito internet del comune di Cameri, di Interlinea e
di Touscoprod  France.
Giuria parallela 

I ragazzi di quinta elementare e di 3.a media eleggeranno un loro vincitore, tra i partecipanti, che potrebbe
coincidere o meno con il vincitore scelto dalla giuria principale.

Proclamazione finalisti e vincitori 

La proclamazione avverrà entro il 30 ottobre 2011.
Finalisti e vincitori saranno informati con una lettera dalla segreteria del concorso.

Premiazione e mostra

La cerimonia ufficiale di premiazione avverrà il 20 novembre 2011 , in occasione della Festa degli alberi
La manifestazione verrà presentata alla stampa, valorizzando i risultati del concorso con azioni promozionali
a livello locale, regionale  e nazionale.
A cura della biblioteca verrà allestita una mostra delle opere premiate e segnalate dalla Giuria.
L’opera prima classificata sarà riprodotta su una serie di cartoline promozionali del concorso.
Informazione e divulgazione
I nominativi dei premiati e dei segnalati verranno pubblicati sul sito internet del comune, sul sito internet di
Interlinea edizioni, su giornali e su riviste specializzate.

Diritti di utilizzazione

        Nel partecipare al Concorso  i concorrenti autorizzano i promotori  ad esporre e pubblicare le loro opere.
I promotori sono pertanto autorizzati ad utilizzare gli elaborati presentati per qualunque iniziativa di
comunicazione o di immagine istituzionale, purché venga sempre chiaramente citato il nome del concorrente
e senza fini di lucro.

Restituzione 

Gli elaborati ammessi al Concorso non saranno restituiti.
I partecipanti che non sono stati selezionati per la mostra  potranno chiedere la restituzione dei propri
elaborati a proprie spese, su presentazione di richiesta scritta entro il 15 dicembre 2011.
Trascorso tale termine le illustrazioni non verranno più restituite, né potranno essere ritirate.
Il vincitore donerà le proprie opere al comune di Cameri.

Responsabilità

Ogni autore solleva gli organizzatori del Concorso da ogni e qualsiasi responsabilità per danneggiamento,
furto o incendio delle opere, durante i trasporti e la permanenza in mostra.  Controversie
Gli illustratori si impegnano ad accettare tutti gli articoli del presente regolamento: si impegnano inoltre a
non avanzare richieste per la riproduzione, edizione e utilizzazione sotto qualsiasi forma delle loro opere da
parte degli enti promotori che, attraverso tali azioni, intendano promuovere gli artisti partecipanti.
I rapporti tra gli illustratori e gli enti promotori sono disciplinati dalle leggi italiane: ogni controversia è di
giurisdizione dell’autorità giudiziaria italiana e di competenza del Tribunale di Novara.
                                                       
Vincitori della precedente edizione (2009)

Tania Piccolo (Torino)
Barbara Visca (Borgomanero)


Il lupo e la volpe 

  Ad Arbora, una frazione di Bogogno, vivevano il Rucchetta e la Rosa. Un giorno ammazzano il maiale e
fanno tanti salami, li appendono ad asciugare in cucina e poi vanno a dormire.
 Di notte, attirati dall’odore, arrivano il lupo e la volpe, alzano il paletto di una piccola porta, entrano e
fanno una scorpacciata di salami: il più ingordo è il lupo che ne mangia a crepapelle!
Ma all’improvviso per un certo rumore che proviene dalla cucina, si sveglia il Rucchetta, che si precipita
dalle scale e becca i due furfanti.  La volpe furba, che si era tenuta  più leggera, scappa agilmente dalla
porticina e lascia lì il povero lupo, appesantito e ingrossato dal mangiare, tanto che non riesce più a passare
attraverso la piccola porta, sotto le bastonate del padrone di casa, infuriato come un matto.
La volpe intanto si rotola beata sotto una pianta di “curunai” e si macchia di rosso. Così più tardi, quando
incontra il lupo, che è più morto che vivo, si mette  a lamentarsi: << Ahi, ahi non ce la faccio più a
camminare per le bastonate. Ahi, ahi! >> Il lupo, impietosito, la prende sulla groppa e si dirige verso il
bosco costeggiando una roggia. Mentre il povero lupo, mezzo morto, zoppica sotto il peso, la volpe
canticchia << Dondorondon che ‘l malavi al porta al san! >> (il malato porta il sano).
Il lupo, spazientito, le dà uno scrollane e la butta nella roggia. E lei, dopo una nuotatina, esce dall’acqua
bella fresca e pulita dalle macchie rosse. Il lupo, per la rabbia, è ancora nel bosco che si morde la coda!

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