martedì 13 dicembre 2011

Visibilità per illustratori e fumettisti

Questo post mi è stato ispirato da una discussione fra illustratori nata da un bando di concorso truffaldino - che potete trovare qui: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2047974979494&set=o.107988662652234&type=1&ref=notif&notif_t=photo_reply&theater

Per chi non avesse Facebook riassumo in due righe: piccola casa editrice promuove concorso per avere delle illustrazioni gratis da usare per un libro che poi pubblicherà.

No, cosa dico gratis! A pagamento! Si, perchè l'iscrizione al suddetto concorso costa 10 euro. E, ovviamente l'autore non percepisce una lira, ma avrà il nome nei credits.... ah che fortuna!
Posto che per stessa ammissione dell'editore questo libretto verrà stampato in poche copie e che i finalisti del concorso dovranno pagare se vogliono anche solo partecipare alla prima presentazione del volume... traete da voi le vostre conclusioni.

Ora, è vero che tanti di noi, specie nei primi passi in questo mestiere, sentono il richiamo irresistibile - e a pelle anche logico - della parola visibilità. Questo perchè la parola in sé sembra carica di senso compiuto.
L'idea che si annida subdola e seducente in tutti è più o meno la seguente: un autore, per vendere bene, dev'essere conosciuto dal suo pubblico. Se non raggiunge le persone, se non viene apprezzato, sarà difficile essere chiamato da editori che lavorano solo con gente famosa. Se invece è famoso presso i lettori allora sarà più facile presentare progetti che gli stanno a cuore, vendere tante copie. 2+2=4

Cosa non funziona allora in questa storia? Ecco i 10 punti chiave - secondo me - della visibilità, quale modo elegante per regalare cetrioli agli autori:

1 - Un libro stampato in 50, o 100 copie non da nessuna visibilità. Anche perchè molto spesso un buon numero di queste già esigue copie non viene venduto e finisce o al macero o ad ammuffire nel magazzino di chissà chi. Fareste prima a proporlo come bomboniera per un matrimonio privato, almeno avreste la certezza che tutte le copie del libro verranno distribuite! .... Hey, questa è un'idea! Quasi quasi... XD

2 - Un libro stampato in anche molte più copie non avrà in ogni caso visibilità alcuna se l'editore non ha un buon contratto con un buon distributore. Senza un buon distributore il libro non arriverà in librerie grandi e nemmeno nei piccoli centri, a meno che non venga espressamente richiesto. E ho parlato con librai che hanno provato a richiedere delle copie di libri di piccoli editori (anche gente onestissima, qui si parla di difficoltà "all'italiana") senza riuscirci a causa di strani vincoli o accordi o difficoltà di misteriosa natura.

3 - Anche se il libro riuscisse ad arrivare in buone librerie bisogna vedere che posto gli verrà assegnato nelle scaffalature. Se la copertina sarà esibita o se si vedrà solo la costina. Quante copie potrà ordinare una libreria.
Ovvio che, se stampi 100 copie, quante librerie potrai poi raggiungere? Quante copie potrà mai ordinare ciascun libraio?

4 - Un editore che stampa il tuo libro ma non ha intenzione, per dire, di portarlo con sè alle fiere, di farlo girare.... che visibilità potrà mai dare al titolo?

5 - Un editore che stampa il tuo libro e non organizza presentazioni di questo, nemmeno per il suo lancio, che visibilità e che ritorno potrà conferirgli?

Ora, una piccola nota: mi è capitato numerose volte di parlare con piccoli editori che si lamentavano che gli autori e gli illustratori sono colpevoli di non promuovere il loro libro, e quindi se le vendite vanno male la colpa è loro. In sostanza vorrebbero che: a) gli autori si comprassero le loro copie (scontate, eh! Ma non dovrebbe essere percepita come una gentilezza ma come un diritto.) b) si organizzassero per presentare il libro, ovviamente tutto a spese loro c) possibilmente applicassero il punto b in diverse zone di Italia d) e magari in fiera si fermassero anche a dare una mano, gratis ovviamente, nella vendita dei libri.

Non scherzo, sono tutte cose che mi sono state dette con grande serietà.

Ora, è ovvio che un autore tenga al suo libro. E' scontato che cerchi di organizzare dei piccoli eventi, lì dove può, per promuoverlo. Ma è un privato e non ha il budget di un'azienda.
Io sono appena tornata dalla fiera di Montreuil (della quale scriverò a breve) e ho visto autori agli stand per firmare dediche ai loro acquirenti, poster dei libri stampati e regalati a chi comprava una copia.... cartelloni, eventi... ecc. Da noi solo proporre l'idea è risibile. Qualche editore lo fa, e fa del suo meglio, e per questo va lodato. La crisi c'è, le difficoltà anche, ma se hai un'azienda devi essere tu a farla andare avanti con le tue forze e le tue strategie di marketing. Non puoi contare su quanto bene riesci a truffare i tuoi dipendenti prima che si sparga la voce e quanto puoi risparmiare nel confezionare i tuoi prodotti.
Anche perchè un libro schifoso non se lo compra nessuno. Tu vai a picco e i tuoi collaboratori con te.

6 - Ricordiamoci che mettendo una vostra immagine su internet, con un minimo di accortezza, potete raggiungere ben più di 100 persone, altro che 100 copie stampate e buttate in un magazzino polveroso.

7 - Alcuni editori ti chiedono se hai pubblicato già prima (quindi parliamo di visibilità nell'ambito lavorativo). Vero, serve a capire se hai idea di come funzioni il mondo del lavoro, di come ti muovi e di che tempi ti servono (se si tratta di editori onesti e professionali). In questo caso però devi aver lavorato in modo serio; se hai fatto il  tuo libro senza ricevere un pagamento, senza supervisione ed è stato stampato su carta igienica, con copertina improbabile e grafica del terrore (fatta dal nipote di 14 anni "che è bravissimo" della sorella dell'editore) allora tanto vale nasconderlo in casa accuratamente, in modo che nessuno lo trovi mai.
Oppure serve a capire se e come ti possono fregare sul prezzo (nel caso del magico editore truffaldino). Uno che non ha mai pubblicato - e che quindi non ne sa nulla su come funziona l'ambiente - equivale a El Dorado.
A questo proposito... chiedete a colleghi! Non vergognatevi a parlare di cifre! Se non conoscete nessun professionista chiedete a illustratori/autori/fumettisti/categoria random a vostra scelta che stimate! Sono quasi tutti molto disponibili e gentili. Se vi capita lo scostumato che vi ringhia fatti suoi, non vostri, chiedete a un altro. Leggete su internet, ci sono fior di blog e di siti ormai che danno info su questo lavoro!

8 - Se ti chiedono soldi per pubblicare fatti subito due conti. E' probabile che te ne chiedano di più di quelli che gli servono per stampare le 50 copie che hanno in mente. Così loro guadagnano senza vendere nemmeno una sola copia. Se la vendono (perchè tu convinci amici e parenti a prenderne, o magari perchè te le compri da solo per presentare il tuo libro) tanto meglio per loro. Se chiedono pochi soldi, ma tramite un contest (come nel caso che è stato d'ispirazione a questo post), il brodo è sempre lo stesso. Con tot partecipanti paganti hai i soldi per stampare il volume! Evviva!

9 - Calcherei sul concetto della qualità di questa fantomatica visibilità (riprendendo il punto 7 quindi). Siete stati pagati, magari poco, e avete fatto il vostro libro. Avete in mano la vostra copia e pensate "che lavoro schifoso". Può capitare. E pensate che voi l'avete avuta gratis (forse...). La comprereste se foste in libreria o in fiera (e non foste voi l'autore?)? La esporreste in vetrina se foste un libraio? Mah. E cosa pensereste di chi ci ha lavorato sopra? Probabilmente nemmeno arrivereste all'espressione "branco di dilettanti", perchè vi fermereste ad un "oh mamma mia". Una pessima grafica e un pessimo confezionamento possono rendere pessimo un libro discreto. Purtroppo.

10 - Infine: se proprio volete essere visibili ma non avete il budget (per ora... ma non sarà sempre così, coraggio!) per auto-produrvi (che a questo punto può convenire rispetto a certe proposte dell'altro mondo, specie se fate le cose con un minimo di oculatezza. Almeno potete controllare il vostro prodotto e quante copie stamparne e dove lo venderete e come ecc. ecc.), usate internet! Usatelo! Social network, blog, siti vari.... ci sono dei miei amici che stanno organizzando delle mostre virtuali su 2nd life in questi giorni, tanto per dare un'idea delle quasi illimitate possibilità lasciate alla vostra fantasia.


Ci sono mille idee per essere visibili al pubblico tutte perfettamente GRATIS e ASSAI MEGLIO FUNZIONANTI.
Quindi il verdetto (almeno dal mio punto di vista) è: scappate dalle promesse (farlocche) di visibilità al posto del compenso, spernacchiate le promesse di visibilità in cui dovete contribuire pagando di tasca vostra. Chi davvero può portare in giro e promuovere voi e il vostro libro vi può anche pagare perchè è un professionista che sa fare il suo lavoro e che ha sotto controllo il suo business plan. Altrimenti o è un ingenuo (ma non si mettono su le attività con la buona fede, si cola tutti a picco... un minimo di buon senso e di organizzazione!) oppure è un truffatore/sfruttatore.

Ci ritroviamo presto per leggere della fiera di Montreuil! <3

4 commenti:

marcella ha detto...

ho letto in un fiato il tuo utilissimo, e quanto mai veritiero, post.... grazie,per i consigli e per la schiettezza :)

Elisa.M ha detto...

Ciao Marcella, grazie a te per avermi letto! Certi giorni non se ne può davvero più di sentir parlare di questa storia della gloria e della visibilità! Insomma basta!

Mauro Padovani ha detto...

Ottimo post! ho seguito la cosa anche su facebook.
Agli aspiranti artisti consiglio l'uso della rete per farsi vedere...
Oramai il pagare per fari pubblicità l'hanno capito anche i polli che è una perdita di tempo e di denaro( se poi si deve anche pagare).

follettina76 ha detto...

I tuoi articoli sono sempre molto utili...grazie!

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