sabato 29 novembre 2014

COMIC WHO T-SHIRT



Still 25 hours and then gone forever!
This is our first official t-shirt and it's available for purchase at:http://www.teetee.eu/

If you're looking for a whovian christmas gift, why not this t-shirt?

You can also have a 2€ discount using the promo code: "comicwho"

lunedì 24 novembre 2014

Aiutateci a far diventare questo design una tshirt, basta un votino!

Per votare questa T-shirt ispirata al mondo di Doctor Who potete seguire questo link! http://goo.gl/X739Bw
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martedì 11 novembre 2014

Fare o non fare l'illustratore?

Qualche giorno fa ho ricevuto la mail di una ragazza che si trova ad un bivio e deve fare una scelta: mi concentro sul crearmi una carriera nell'ambito di quello che ho studiato negli ultimi anni - nel suo caso lingue -  oppure faccio l'illustratrice che è la mia passione? Ora, non sono in grado di valutare il mercato in ambiti diversi da questo, quindi non so dire cosa sia meglio o peggio. 

Posso però fornire un quadro di quello che è l'ambiente di lavoro per un disegnatore ed è quello che ho cercato di fare.


Mi sembrava potesse essere utile anche per altri e così la pubblico qui :)



venerdì 10 ottobre 2014

How To Create Worlds - 2 posti con sconto

*UPDATE*

Mi rimane un solo posto, per l'altro mi hanno già contattata... affrettatevi se interessati!!!

***

Occasionissima per tutti quelli che vorrebbero fare il corso di Nathan Fowkes! Questo per inciso ---> http://www.idea-academy.it/howt-to-create-worlds-ita <--- span="">




Ho a disposizione la possibilità di far partecipare due persone al corso con la quota d'iscrizione scontata, ma solo due! Scrivetemi un messaggio privato per i dettagli a questo indirizzo email: moriconi.eyembook@gmail.com 


domenica 20 luglio 2014

L'incanto del Creato



il Tempio Votivo di San Francesco al Terminillo, nell’agosto del 2014 celebrerà il 50° anniversario della sua Dedicazione. Il Templum pacis è stato la prima chiesa dedicata al santo di Assisi dopo la sua proclamazione a patrono d’Italia. I frati minori conventuali, artefici dell’iniziativa, desideravano che questo Temp...
io fosse elemento di sintesi nella Valle santa. In esso infatti sono custodite le Reliquie di S. Francesco, raro privilegio concesso a pochissime chiese nel mondo. Per fare memoria di tutto ciò è stato approntato un programma di iniziative culturali, aggregative, concertistiche, per valorizzare tale patrimonio e tale ricchezza
In quest’ambito si inserisce ‘L’Incanto del Creato’, la mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia, liberamente ispirata al Cantico delle Creature quale stimolo per continuare ad esprimere come attraverso il bello, l’arte e la creatività umana, ancora si possa valorizzare la Creazione per imparare sempre più a rispettare, a proteggere, a custodire ciò che ci è stato donato, nel suo splendido equilibrio e nella sua armonica bellezza.

 L’INcanto del Creato, a cura di Manuela Marinelli e Barbara Pavan, con il Patrocinio di Comune di Rieti e Fondazione Cammino di Francesco, inaugura sabato 26 luglio 2014, dalle ore 16.30, nelle Sale espositive attigue al Tempio Votivo Nazionale di San Francesco al Terminillo, Pian de' Valli, Rieti.

 In mostra le opere di Paula Bossio (Colombia), Cristiana Cerretti (Italia), Judith Clay (Germania), Nataly Crollo (Italia), Daltr’Onde (Italia), Stamatina Doutsouli (Grecia), Paola Di Giorgio(Italia), Mariapia Gambino FattiDiC’Arte (Italia), Kim Fleming (Canada), Camilla Garofano (Italia), Tesa Gonzalez (Spagna), Fatemeh Haghnejad (Iran), Dunja Jogan (Italia), Keziat(Italia), Roberta Masci (Italia), Elisa Moriconi (Italia), Enrica Pizzicori (Italia), Lucia Ricciardi (Italia), Kordula Rockenhaus (Germania), Leyla Safa (Iran), Chiara Smacchi (Italia),Sonsenzansie (Italia), Daniela Stanisci (Italia), Stefan Turk (Italia), Luca Vannozzi (Italia), Julio Vanzeler (Portogallo), Cecilia Varela (Argentina), Carola Vergara Junge (Cile), Francesca Dafne Vignaga (Italia) e Alexandra von Bassewitz (Germania).
 

La mostra rimarrà aperta fino al 31 agosto 2014 e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.
 

Catalogo in mostra.
Bookshop a cura di Libreria Moderna

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/lincantodelcreato?fref=ts

Le mie tavole in mostra

L'attesa

La lunga danza

giovedì 26 giugno 2014

L'esercizio per un illustratore - La famosa sindrome "Questo-Mi-Annoia"

2002, pianeta intrattenimento televisivo.

C'era un vecchio episodio della seconda stagione di Scrubs dove compariva un personaggio, il Dr. Doug Townshend. Amato da tutto l'ospedale, anche dai membri più ostici come il Dr. Kelso e l'Inserviente, ad un certo punto si scopre che aveva rinunciato da tanti anni ormai ad aggiornarsi nella professione. Questo mette inevitabilmente a rischio la vita di un paziente e il Dr. Kelso, seppure  a malincuore e combattuto, deve allontanare l'amico e interdirlo dall'esercizio della professione.


2014, pianeta illustrazione.

Da noi non dipende la vita delle persone GRAZIE A TUTTI GLI DEI ma di sicuro siamo altrettanto responsabili di qualcosa: la nostra professione.

Quando iniziamo a studiare, freschi freschi di liceo, abbiamo tutto l'entusiasmo del mondo: proviamo sperimentiamo, facciamo e disfiamo. Ma già da allora si iniziano a manifestare i primi pericolosi sintomi della famosa sindrome "Questo-Mi-Annoia" che viaggia sempre a braccetto con "Voglio-Su-Carta-Quello-Che-Ho-In-Testa".

Il problema è che la nostra immaginazione viaggia lontano, a cavallo della velocità della luce. Produce immagini, storie e sensazioni che esplodono multicolori nella nostra mente. E in quei momenti noi guardiamo noi stessi, la nostra matita, i nostri esercizi di anatomia e di prospettiva e pensiamo: che palle.
Ci sentiamo pesanti, ci sentiamo ostacolati. Ci sembra di essere trattenuti dal fare quello che siamo veramente votati a fare: far fluire su carta le immagini che si affastellano nella nostra mente, splendide.

Allora che diamine! Al diavolo gli esercizi! Molliamo tutto e iniziamo a lavorare ad una bella illustrazione come la vogliamo noi.... salvo poi, ad un certo punto, renderci conto che il nostro personaggio è alto COME IL PALAZZO ACCANTO o che ha un braccio più corto dell'altro o un occhio più in alto o le orecchie che sono scivolate sul collo o balzate sulle tempie.

La cosa più frustrante è quando uno non se ne accorge ma ha LA MALVAGIA E VERITIERA SENSAZIONE che qualcosa non vada. Allora, ancora fieri della nostra opera la mostriamo a qualcuno che sappiamo ci dirà un parere sincero e competente, o quanto meno accorto.

Ed eccola lì, la timida domanda, imbarazzata, che temiamo dall'inizio: "Come mai il piroscafo è grande quanto il carlino della signora che si vede in lontananza?"

E, mentre rispondiamo mortificati ci sentiamo anche in dovere di precisare che quella non è una signora, ma un uomo. E non è nemmeno in lontananza.

Ora ovviamente io la sto rendendo un tantino esagerata, probabilmente perchè ogni volta che salta fuori un errore mi sento esattamente così: come se avessi disegnato un carlino alto quanto un piroscafo, con un padrone che sembra una signora lontana e invece non lo è.

Ma su cosa dobbiamo fare esercizio?

E' facilissimo saperlo! Su tutto ciò che non ci piace disegnare!

E' inutile esercitarsi solo con le figure femminili se disegnate ragazze dall'alba al tramonto, anche se sapete che potreste farle ancora meglio. E' inutile disegnare l'ennesima automobile se non riuscite a far girare un essere umano ed è inutile voltarsi dall'altra parte dicendo che le cose tecniche come la prospettiva non vi riescono quando dovete comunque implementarle nella vostra tavola.
Ok, non è detto, si può avere uno stile surreale. Ma ci sarà sempre qualcosa che ci serve sapere e che, quando vediamo arrivare in lontananza verso di noi, ci induce a cambiare sentiero.

"Passerò per questo ex sentiero militare ora invaso dai rovi e con qualche mina inesplosa qua e là. Sicuramente ME LA CAVERO' MEGLIO".

No, non ce la caveremo meglio. Faremo un lavoro di cui non siamo soddisfatti pienamente. Magari lo faremo in meno tempo. Magari non dovremo esercitarci o ridisegnare la tavola. Ma non avremo disegnato quello che volevamo.

E allora a che pro? Non siamo qui per realizzare quello che abbiamo dentro? Tutti gli atleti professionisti vorrebbero arrivare alle Olimpiadi ma ci arriva solo che si esercita quotidianamente sui suoi punti deboli.
E uguale noi.

Ora vi starete chiedendo: ma perché ci hai fatto tutto 'sto pippone?

La risposta è che era rivolto a me stessa. E spero possa essere di sprone a qualcuno come me :)

martedì 29 aprile 2014

domenica 13 aprile 2014



4x4 – Laboratori di illustrazione maggio-giugno 2014 quindicesima edizione.

Ritornano in maggio e giugno gli appuntamenti di Artelier con il mondo dell’illustrazione e dell’editoria con la nuova edizione di 4x4.
L’iniziativa nata nel 2006 ha portato e porta a Padova professionisti dell’illustrazione italiani e stranieri, che prestano la loro esperienza e i loro consigli per accompagnare i partecipanti più avanti nel loro percorso.
La formula del laboratorio è quella del weekend intensivo, in cui l’insegnante sviluppa un tema e una tecnica, arricchendola della sua personalità ed esperienza.
In questa edizione Artelier ha invitato:
Paolo Domeniconi con CORSO DI PITTURA DIGITALE - 10, 11 maggio
Davide Calì con un CORSO DI SCRITTURA PER AUTORI – 31 maggio e 1 giugno
Valentina Mai con un CORSO AVANZATO DI ILLUSTRAZIONE – 7, 8 giugno
Le lezioni si svolgeranno in Via Battisti, 54 a Padova, i programmi si possono consultare sul sito alla pagina www.artelier.veneto.it/it/for/4x4.html
Ai workshop si accede con una piccola selezione preliminare per formare dei gruppi omogenei, inviando le proprie richieste e due-tre immagini.

Per informazioni:
telefonando 049 755976 o 3475394807
www.artelier.veneto.it
mail a info@artelier.veneto.it
facebook Artelier Veneto.


PITTURA DIGITALE
Insegnante: Paolo Domeniconi

Il corso intende fornire le basi per sviluppare il proprio stile illustrativo in ambito digitale su software Adobe Photoshop ©.
Si studierà come ricreare le qualità espressive delle tecniche tradizionali su carta e tela, per dipingere con naturalezza ed efficacia in un software che offre innumerevoli potenzialità , dall'editoria tradizionale alle nuove applicazioni multimediali.
Programma: Studio delle textures, creazione di un proprio set di pennelli personalizzati, configurazione di un'area di lavoro ottimale, pittura digitale con la tavoletta grafica.

  • weekend: 10, 11-5-2014
  • orario 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)



AIUTO! SCRIVO SOLO STORIE A META’
Insegnante: Davide Calì


Non sempre l’ispirazione porta storie complete dall’inizio alla fine. Qualche volta a me viene solo l’inizio, qualche volta solo la fine e qualche altra ancora solo la parte in mezzo.
Ma cosa si fa con una storia a metà?
Semplice: si va a cercare l’altra metà.

  • weekend: 31 maggio e 1 giugno 2014
  • orario 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)




CORSO AVANZATO DI ILLUSTRAZIONE
Insegnante: Valentina Mai

Il corso si rivolge a chi ha già mosso i primi passi nel campo dell'illustrazione e desidera approfondire la propria ricerca anche a fini professionali.
Percorsi individuali e personalizzati che possono essere volti allo sviluppo di uno stile proprio e alla creazione di un portfolio efficace, così come alla definizione di un originale progetto editoriale.

  • weekend: 7, 8-6-2014
  • orario 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)

giovedì 27 marzo 2014

Da Bologna con furore

Sono due minuti che scrivo parole nel tentativo di dare inizio a questo post. Che poi cancello. L'ultimo tentativo è stato un poco convincente "cari tutti".

Nel mio esternare un certo disappunto per la mia incapacità di donare al post un inizio entusiasmante noto però che ho comunque rotto il ghiaccio grazie a questo preambolo. E allora, avanti tutta!

E' il primo giorno a casa dopo l'esperienza della fiera del libro per ragazzi di Bologna 2014.

E' stato un anno incredibile! Ma prima di entrare nel vivo della fiera facciamo qualche passo indietro.

Biglietti e cartoline ritirati in tipografia venerdì 21.
Partenza: domenica 23
Come ormai TUTTI GLI ANNI ho tranquillamente pensato "manca ancora tantissimo tempo" fino a che non mi sono accorta che, di lì a 7 giorni sarei partita per la fiera.
Sarei partita e non avevo un book pronto, non avevo biglietti da visita, non avevo materiale promozionale da lasciare sul muro degli illustratori.

Il muro degli illustratori è scherzosamente definito "muro del pianto" da... più o meno tutti coloro che lo conoscono mi è parso di capire. 
Questo perchè vedono dietro le lunghe pareti colme di biglietti, poster, cartoline e quant'altro le facce smunte di illustratori che mendicano per un lavoro.

Invece io la vedo in modo DIAMETRALMENTE OPPOSTO.

Partendo dall'assunto che io grazie al Muro ho anche lavorato e non una volta sola, e che mi hanno scritto sia autori, che piccoli che grandi editori da lì, per me quelle pareti sono UN'ESPLOSIONE DI VITALITA'. 
Appena entrate, con il muro ancora "vuoto"
Illustratori che hanno occasione di entrare in comunicazione, tramite la sola forza delle loro immagini, con potenziali contatti di tutto il mondo (quest'anno mi ha fermata un'editor cinese per dire!). 
Agenzie, Editori, Associazioni che invitano gli ospiti della fiera a visitare il loro stand, il loro sito, a porre attenzione alle loro iniziative.

Per me è un brulicare di energie positive, una corrente continua e coloratissima che trasporta immagini e parole, propositività e possibilità.

Poi certo, ci sono anche gli aspetti negativi, come la maleducazione di certa gente. Persone che arrivano il terzo, quarto giorno di fiera, e ritengono legittimo, per far posto alle loro cose, a poster A4 o A3 , strappare, coprire e rovinare con scotch colla e strappi il materiale di tutti coloro che magari son venuti con entusiasmo fin dal primo giorno di fiera.
Quello mi da proprio fastidio, molto più di quando sparisce qualcosa dalle pareti: quello è inevitabile. 
Anche per questo bisogna arrivare a Bologna muniti di scorte di ricambio, passare dal muro più volte nell'arco della giornata e sostituire con cura e regolarità il proprio materiale... del resto, se non si prevede che qualcuno lo raccolga, che lo si lascia a fare?
Il muro nemmeno passata mezza giornata (e ancora sarebbe cresciuto)

Detto ciò.

Le mostre. Ammetto che quest'anno la mostra degli illustratori ha lasciato in me (e non solo, stando anche a sentire colleghi e colleghe) ben poco interesse. 
Non perché le illustrazioni esposte non fossero opere di qualità. Per carità, ci mancherebbe solo.
Il fatto è che, anno dopo anno, io NON VEDO MAI una mostra che rifletta la VERA editoria per ragazzi. Ogni tanto si affaccia timida una raccolta di un autore che forse forse... ma per il resto è tutta arte e ricercatezza, grandi idee e finezza. Molto interessante. Ma in un altro contesto. Magari in una bella galleria, come esposizione di artisti e illustratori contemporanei.
Il confronto fra questa parete e quella della
foto sopra sorge spontaneo.

La mostra di Bologna invece ha la capacità, che non viene mai meno anno dopo anno, di COZZARE TREMENDAMENTE con quella che è la realtà del panorama editoriale, di NON RAPPRESENTARE MINIMAMENTE quello che è il vero mercato del libro per bambini. E non è difficile accorgersi di quanto il contrasto strida tremendamente.

Basta superare l'ingresso della fiera, passare dalla mostra e poi andare in visita agli stand degli editori che si trovano pochi metri più avanti. 
E sarà come aver trovato un varco dimensionale fra due universi paralleli.
Manon Gauthier, Canada

Ripeto infine: ci sono tavole veramente belle, questo non si può mettere in discussione e nemmeno ci proverei. Quello di cui discuto è il fatto che non solo non rappresentano il panorama attuale, ma neanche quello futuro, come spesso cercando di spiegare le loro scelte i membri delle varie giurie. Io vado alla fiera da più di dieci anni, le scelte per la mostra sono ogni anno sempre simili e nell'80% degli stand (almeno) non si vede nulla del genere. Quindi non critico la qualità, il gusto o l'estro. Critico il fatto che, per essere uno spaccato sul mondo dell'illustrazione per l'infanzia, la fessura da cui sbircia è stata evidentemente posta sul lato sbagliato.

Ecco comunque un link per farvi un'idea personale della mostra in questione: http://www.bolognachildrensbookfair.com/mostra-degli-illustratori/immagini-illustratori-selezionati-2014/2517.html


Mi spiace di avere solo questa foto scamuffa ma la batteria del cellulare mi
stava abbandonando.

Tutt'altro discorso invece quello della mostra di Satoe Tone, la vincitrice dello scorso anno del Premio Internazionale d'Illustrazione, capace di creare mondi magici e meravigliosi, semplicemente incantevoli.
Adoro i suoi colori!

Anche in questo caso lascio qualche link di riferimento:

Una bellissima intervista a cura della DeDominicis Agency: http://dedominicisagency.com/2.0/?p=4512


Recensione del libro "Dove batte il cuore" della Tone, uscito in Italia per Kite Edizioni: http://www.booksblog.it/post/95127/dove-batte-il-cuore-di-satoe-tone

Anche se a malincuore non ho visto praticamente niente di questa mostra.
Purtroppo ci sono stati parecchi eventi a cui ho dovuto rinunciare, fra cui
l'incontro con Binaca Pitzorno che si è verificato in congiunzione astrale con
un colloquio veramente molto importante...
Questa fiera alle volte pone davanti a scelte crudeli ç_ç


Oltre il muro, oltre le mostre, rimangono le due cose che sono per me più importanti: la maratona di colloqui (che non prendo mai per appuntamento, perchè coloro con cui mi interessa parlare 9 volte su 10 non ti rispondono nemmeno via mail... bisogna improvvisare! A meno che non vogliate andare dai grandi gruppi editoriali italiani) e gli incontri con gli amici illustratori.

Quest'anno io e Chiara, la mia immancabile compagna di mille avventure bolognesi, siamo tornate ai fasti dei nostri primi anni, camminando come indemoniate... io stamattina ho scoperto di aver perso una cosa come due chili in 4 giorni, altro che dieta ahahahah XD
Chiara intenta a fare un nuovo giro di biglietti da visita da lasciare sul
muro. Come potete vedere la parete è ormai colma di immagini fuori da
ogni possibile controllo.
E' non è il peggio.

Certo, ci sono stati i risvolti meno accattivanti, come dei piedi gonfi e doloranti per i quali ho dovuto rinunciare ad una cena fra colleghi [ :((( ] e a causa dei quali ho dovuto reggermi fra i padiglioni al 50% con la sola forza di volontà e al 50% con l'amico brufen, l'antidolorifico che scaccia il dolore della carie ma quieta giusto un tantino quello dei piedi che ti stanno mandando a quel paese.

Ne sarà valsa la pena, vi chiederete voi?

Assolutamente si!

Da che mi ricordo i miei colloqui a Bologna sono sempre stati un'altalena di emozioni positive e negative perché si sa, non sempre tutto va come vorremmo.

Invece quest'anno è stato come un'iniezione di adrenalina dritta nel cuore dell'autostima! Complice il fatto, probabilmente, che so scegliere ormai gli editori a cui rivolgermi, complice il fatto che in quest'ultimo anno mi sono data da fare come non mai... ma devo dire che, almeno a parole ho ricevuto un sacco di buone ed interessanti proposte! Adesso vediamo quante di esse si tradurranno nei fatti (si sa che bisogna sempre lavorare in grande perché poi a concretizzarsi nella realtà son sempre pochissime cose fra quelle che sembrano essere ormai sicure in fiera!).
Anche la mia agente mi ha detto che le cose sembrano essere rosee dopo gli incontri di quest'anno quindi che dire: mi rimbocco le maniche per prepararmi al meglio a quello che - speriamo - sta per arrivare!

Piccoli aneddoti:

- Sono uscite le mie bamboline!!! Sono passata allo stand Edicart ed erano usciti i giornalini e le confezioni delle bamboline a cui ho lavorato lo scorso anno. Colgo l'occasione per ringraziare Gianluca che mi ha presentato le persone con cui ho realizzato questo lavoro e Roberta e Alessandra che sono un team formidabile :)

- Cattivi umori. Io non voglio fare di ogni erba un fascio: ma è mai possibile che SOLO nei padiglioni delle case editrici italiane si incontrino (o magari sono solo io, è possibile per carità) persone scorbutiche, screanzate e malmostose? Addirittura in un certo stand di un grande editore italiano una povera receptionist si è vista gridare in faccia un brutale NO dall'editore cui era andata a chiedere se fossero previsti incontri con gli illustratori. E' tornata barcollante verso di noi con un sorrisino terrorizzato e mi sono sentita male io per lei, lo giuro. Si dice tanto del presunto brutto carattere dei francesi, ma sinceramente in fiera io li ho sempre trovati gentili e, quando non particolarmente dell'umore, quanto meno sempre professionali. 

- Colloqui a sorpresa. Siamo passate lunedì da un editore inglese che ci piaceva ma purtroppo non c'erano responsabili con cui poter parlare. Mercoledì siamo tornate lì davanti e scopriamo, con un po' di disappunto, che quel giorno avevano organizzato dei colloqui ma erano già tutti pieni. Così facciamo un check per vedere se abbiamo preso tutti i riferimenti: cataloghi, biglietto, quant'altro. Ci si avvicina un giuovine uomo chiedendoci se può esserci in qualche modo d'aiuto e noi spieghiamo: siamo illustratrici, volevamo esser sicure di aver preso i riferimenti per poter mandare materiale. Così lui ci invita a mostrargli al volo il lavoro (mentre la sua collega editor stava svolgendo un colloquio ufficiale) così da poterci dire se eravamo effettivamente in linea con il loro lavoro oppure no. A quanto pare si, sembra entusiasta. Ci dice di aspettare qualche minuto che la collega finisca in modo da chiederle se è possibile mostrarle il nostro portfolio magari in un piccolo buco temporale. PECCATO che poi venga rapito da una cliente così, quando la ragazza si libera noi cerchiamo di spiegare disperatamente che no, non siamo due cafone che vogliono infilarsi a forza usurpando il legittimo posto della ragazza dietro di noi (che abbiamo avuto il piacere di conoscere nell'attesa), ma che su diretto suggerimento del suo collega le dovevamo chiedere se aveva del tempo da dedicarci magari in seguito. Fatichiamo un po', ma alla fine riusciamo a farci capire e lei, veramente carina, ci crea uno spazio extra alla fine dei colloqui prestabiliti. Il tempo di un panino e torniamo e vi dirò: ne è valsa la pena!
Un disegnino esemplificativo di Chiara mentre ci ristoravamo
in vista del colloquio seguente.

- Colloqui a sorpresa - 2. Sedute in un angolo a rassettare l'agenda e a ritemprare le energie riceviamo entrambe una mail da uno stand libanese che ci dice di aver preso il nostro materiale dal muro e di volerci incontrare in giornata. L'incontro è andato molto bene, non si è parlato di compensi quindi, visti i chiari di luna, la faccenda è ancora in forse... ma sarà quel che sarà! Intanto però è stata una gradevole sorpresa :)

- Autografi: ci sono stati chiesti autografi totalmente inaspettati! Credo che siamo entrambe ancora fucsia per l'emozione e l'imbarazzo.

Per fortuna, ad energizzarci tra una corsa e l'altra, c'è stato l'incontro con le facce allegre degli amici e amiche illustratori e illustratrici. Ho rivisto tantissime persone che adoro, conosciuto facce nuove e dato un volto 3D a tanti amici per ora conosciuti solo tramite Facebook: è stato bellissimo, grazie mille a tutti voi! Siete sempre tanto dolci e a me dispiace di avere sempre l'occhio da trota salmonata in fiera, l'aria barcollante e l'aria di pensare ad una cosa del genere (guardare il video a sinistra per capire).

In realtà non è così, sono davvero felice di vedere tutti, ma fra il sonno e la stanchezza perdo di lucidità in men che non si dica!!! Chiedo dunque venia a tutti quanti. U__U

Varie ed eventuali:

- Nel corso delle chiacchiere fra i corridoi sono anche uscite delle perle non da poco che varrà la pena illustrare più avanti, soprattutto negli incontri con Ilaria con la quale il delirio è stato portato ai massimi livelli! :DDDD

- Allo stand dell'Associazione Illustratori sono stati organizzati 4 fantastiche dimostrazioni della Cintiq ad opera di 4 giovani e talentuosissimi illustratori: Marisa Vestita, Andrea Alemanno, Sumi e Morena Forza. Hanno realizzato un'illustrazione spiegando passo passo i metodi usati per ottenere determinati risultati... interessantissimo! Ho imparato un bel po' di cosette nuove :)

Infine quest'anno non sono venuta solo come illustratrice ma anche per presentare un progetto mio e di David Bellantuono: BOOKPRO

Non è stato facile. Noi illustratori pensiamo a volte che gli editori ci guardino con ostilità, ma è nulla a confronto del TERRORE nei loro occhi quando ti avvicini con la frase: "Vorrei parlarle di..."

In quel momento la tua figura si fa indistinta e assumi l'aspetto di un testimone di Geova o di un venditore della Folletto. 

Il nostro biglietto da visita!
Ho dovuto sfoderare il mio migliore entusiasmo per passare oltre il grembiule virtuale da venditrice di aspirapolveri che mi era stato assegnato e spiegare in cosa consisteva il progetto: un ricco database di progetti libro di autori esordienti e professionisti, di facile consultazione e dagli innegabili vantaggi per via della possibilità di ricercare opere ad hoc per la propria linea editoriale, per la comodità di poter conservare in modo pulito ed ordinato tutti i progetti interessanti e la sicurezza di avere sempre i dati degli illustratori interessati facilmente reperibili ed a portata di mano. E potrei continuare! Ma conviene sbirciare il progetto a questo link (ovviamente sono invitati anche tutti gli autori a venirci a visitare!): http://www.bookpro.it/

Insomma, ho dato biglietti da visita, fatto colloqui di presentazione, raccolto indirizzi a cui inviare il materiale e appeso locandine e recapiti... Pensavo che dopo Bologna il lavoro da fare sarebbe diminuito. Ma pare destinato ad aumentare ancora: meglio così.

Adesso ho mille cose da fare, finire, mettere a posto... inizia un nuovo fantastico anno di lavoro illustrato! Non vedo l'ora :)



giovedì 6 marzo 2014

CONCORSO "OLTRE IL CAPPUCCIO ROSSO"

Ci tengo a segnalare questo concorso che è una piccola occasione d'oro.

A breve uscirà per le edizioni il Palindromo il libro "Oltre il cappuccio rosso", reinterpretazione della bravissima Roberta Terracchio della classica fiaba di Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm.
La sua versione ci presenta una bambina indifesa, vittima di abuso e violenza (il lupo) che alla fine trova il suo riscatto, il modo di superare il buio e l'angoscia e di diventare donna, finalmente libera dal peso del passato.

Vi intriga? Sappiate che potreste vincerne una copia con dedica!
Come? Basta partecipare al concorso di illustrazione indetto dall'autrice con una vostra tavola su Cappuccetto Rosso. Una delle tavole in concorso verrà appunto premiata con libro + dedica: cosa aspettate?

Per tutti i dettagli CORRETE QUI: http://iodisegnoamodomio.blogspot.it/2014/03/post-speciale-concorso-oltre-il.html?showComment=1394104977742#c7673441843649266339

lunedì 3 marzo 2014

A chi mi rivolgo per le illustrazioni?

Oggi mi è capitato di rispondere ad una domanda interessante. 
Perché non era una richiesta di preventivo, bensì una domanda da parte di un'aspirante scrittrice che vorrebbe pubblicare il suo libro da sé. 
Così mi ha contattata per sapere quanto le potrebbe costare contattare un illustratore per il suo progetto (e come fare a trovarlo).

Quindi il post di oggi è rivolto a quanti devono contattare un illustratore per un progetto ma non solo; potrebbe essere utile anche ad un illustratore che sta iniziando e non sa bene di quali variabili tenere conto per formulare un preventivo.

In poche parole comunque si tratta della mia risposta a questo quesito che mi è stato posto con dei consigli da seguire per vivere serenamente questa fase di sviluppo del proprio progetto libro... buona lettura!

***

[...] Per quanto riguarda le illustrazioni io le consiglio di rivolgersi direttamente ai suoi illustratori preferiti e chiedere loro quanto vorrebbero per lavorare al suo libro e poi di decidere quello più adatto al suo budget ma anche alle sue esigenze (a questo arriviamo dopo).

Per aiutarli nello stilare il preventivo è utile spiegare che tipo di illustrazioni desidera: pagina singola? doppia pagina? Intere fino ai bordi della pagina? O più piccole, di accompagnamento al testo? Le serve una copertina? E  il retro? La copertina costa di più ovviamente.

Il costo delle illustrazioni varia in genere a seconda:

- Della tipologia e della grandezza delle illustrazioni.

- Del numero di illustrazioni.

- Della posizione e del ruolo dell'illustrazione (una copertina ad esempio serve a catturare il lettore fra tante, ha il primo e più importante compito, quello di attirare il potenziale lettore a sé, e quindi ha un ruolo più importante che va studiato con maggior cura).

- Del tempo a disposizione (le faccio un esempio: se lei ha un budget non alto ma dà all'illustratore un tempo molto lungo per svolgere il suo lavoro probabilmente accetterà, perché avrà la possibilità di lavorare ad altri progetti meglio remunerati contemporaneamente al vostro e potrà così portare la famosa "pagnotta a casa"). Se lei vuole il lavoro eseguito in poco tempo deve considerare invece che andrà pagato come un normale salario da professionista.

- Dell'illustratore contattato. Più avrà esperienza l'illustratore contattato più è probabile salga un po' il prezzo. Come in ogni ambito la qualità del lavoro dà in cambio tutta una serie di vantaggi ed opportunità ma ovviamente va pagata il giusto.

Quantificare una cifra ideale su quanto potrebbero chiederle dei colleghi quindi è piuttosto difficile per me.
Il mio consiglio è di:

- Fare una ricerca degli illustratori che le piacciono.

- Calcolare un budget per il progetto.

- Mandare loro via mail una richiesta di preventivo più dettagliata possibile con tutti gli input di cui le ho parlato prima.

Per facilitare le cose spieghi quanto pensava di spendere per tutto il progetto e chieda se può essere una cifra giusta.

Nel caso fosse troppo poco sarà l'illustratore ad indicarglielo e magari a proporle un'alternativa, come ad esempio la scelta di un minor numero di pagine illustrate o di soggetti (nel caso si tratti di soggetti di accompagnamento al testo ad esempio).

Come fare un preventivo per il suo budget?

Io le suggerirei di partire da un prezzo orario per regolarsi:

In media una baby sitter o una ragazza che da ripetizioni prendono 10 euro l'ora (netti), un dipendente di un'azienda fra i 12 e i 18 (lordi), un professionista tra i 30 e i 50 (o più).

Una giornata lavorativa standard è di circa 8 ore.

Un'illustrazione, a seconda della sua complessità e della tecnica scelta, può richiedere da 1 a 3 giorni in media.

Io sto parlando sempre per linee generali ovviamente, ma spero che tutto questo possa essere d'aiuto nel farsi un'idea!

So che sembra un po' faticoso ma fare questo piccolo lavoro prima di partire aiuta a:

- Avere un'idea del quadro generale che si sta andando ad affrontare.

- Evitare spiacevoli imbarazzi

e quindi

- Avere poi un rapporto sereno e chiaro con l'illustratore con cui si andrà a collaborare.

Più si specificano meglio i dettagli di questo genere all'inizio e meglio poi le cose procedono!

Un'altra cosa da mettere in chiaro all'inizio è se si vuole lasciare carta bianca all'illustratore o se si vuole avere la facoltà di rifiutare delle tavole o far effettuare delle modifiche, perché anche quello rientra nella sezione preventivo.

Anche per questo è importante scegliere con cura il nostro illustratore perché:

- Se gli si lascia carta bianca dobbiamo essere sicuri che qualunque cosa faccia sarà di nostro gradimento. Quindi deve essere a) bravo b) serio e professionale.

- Se vogliamo fare molte modifiche dovremo prevedere un costo extra. Se quindi ci affidiamo ad una persona che ci chiede meno ma ci sembra meno esperta (ad esempio) potremmo poi trovarci a pagare un libro due volte solo per gli aggiustamenti. O, peggio, a trovarci con un lavoro che non ci soddisfa.

A questo punto le mando un abbraccio e le auguro una buona ricerca! :)

Elisa

P.S: per il "come" trovare l'illustratore esistono tanti modi:

- scrivere "illustratore" o "illustratrice" sul campo di ricerca di google e vedere che vien fuori
- fare una ricerca per i "forum di illustrazione"
- cercare nei gruppi di illustratori qui su facebook
- vedere se su siti come pinterest, deviant art o altri siti in cui c'è un gran numero di immagini trova qualcuno che le piace (sui siti come questi ci sono anche moltissimi illustratori stranieri)
- andare su siti come amazon e cercare libri per bambini e, da lì, risalire agli illustratori
- Andare in libreria ... il metodo analogico funziona sempre!

domenica 23 febbraio 2014

Corso online di colore

Da qui potete dare una "sbirciatina" alla sua pagina ;)


Segnalo con piacere il corso online ideato da Simona Sanfilippo, bravissima illustratrice per ragazzi

Dopo aver passato gli ultimi mesi a studiare e migliorare la sua conoscenza del colore ha ideato un delizioso e curatissimo corso su come ottenere splendide palette di colori partendo da pochi tubetti, selezionati con cura.

Consigliato caldamente a tutti!

Trovate a questo indirizzo tutte le info che vi servono!
http://incantamenti.blogspot.it/2014/01/il-colore-semplici-schede-per-capirne.html

Come divento illustratore?

Buonsalve.

Oggi sono qui perchè ho ricevuto giorni fa una lettera da una ragazza che vorrebbe diventare illustratrice.
Come già successo in passato ho giudicato che il contenuto della risposta potesse essere d'interesse generale per altri aspiranti quindi mi trovo qui a condividerla con voi.
In breve parlo:
- Di come iniziare se non hai un grosso budget alle spalle da investire in scuole e corsi
- Gavetta
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ciao ***,




- Di come funziona il mercato

Affronto poi il significato che si cela dietro i due magici termini_

- Visibilità



eccomi qui finalmente! Allora prima di tutto per richiedere il biglietto per la fiera di Bologna devi scrivere (o telefonare) a questi indirizzi che ti riporto:

Bologna Children's Book Fair - Mostra degli Illustratori
Piazza Costituzione, 6 - 40128 Bologna, Italy
Tel. 051 282494 - Fax 051 637401
E-mail: illustratori@bolognafiere.it

Parlando delle tue illustrazioni al momento sono acerbe, si vede che manca una tecnica data dallo studio (che può anche essere individuale, non serve necessariamente una scuola! Tanti bravi illustratori sono autodidatti). Dovresti andare in libreria e segnarti i titoli che ti piacciono, poi iniziare a studiare su internet, partendo da quella base, autori classici e contemporanei. 
Su internet c'è una vera miniera di tutorial, video, corsi di ogni genere (gratuiti e a pagamento)... per chi ha intenzione di approfondire l'argomento è una vera manna!

Poi un'altra valida ragione per guardare prima di tutto in libreria dipende dai soggetti dei tuoi lavori. Sono tutti poco contemporanei e rimandano di più ai personaggi dei libri di quando noi eravamo piccole. Ma l'editoria come ogni mercato si evolve continuamente ed è importante capire quali sono i gusti del pubblico e degli editori di oggi.

Se intendi fare solo disegno (mi avevi chiesto se potevi fare solo disegni da colorare per bambini) puoi provare con il settore dei libri scolastici e con quello delle edicole (che però è un settore molto difficile da intraprendere all'inizio perchè spesso gli editori si avvalgono di agenzie esterne che hanno la loro forza lavoro e non sempre si sa di chi si tratti, cambiano spesso ecc ecc).
Le case editrici di libri per la scuola lavorano in questo modo: o ti affidano l'illustrazione nel suo complesso (dalla bozza al colore quindi) oppure ti fanno lavorare ad una sola delle fasi (bozza + lineart definitiva o solo colorazione). 
I disegni senza colore devono però essere molto puliti e precisi. Sicuramente a Bologna potrai fartene un'idea!

Una volta che avrai visto cosa ti piace puoi:
- Andare in un negozio di belle arti (o puoi cominciare con una semplice cartoleria) con dei ritagli/stampe delle tecniche che vorresti provare e farti aiutare nella scelta dei materiali.
- Sperimentare. Mettere a confronto con gli autori che ami, far vedere il tuo lavoro a più professionisti che puoi. 
Quando sono severi so che vorresti sprofondare o torcergli il collo (a seconda del mood e del carattere... per me di solito è così! XD), ma sappi che lo fanno perchè stanno cercando di aiutarti, più o meno maldestramente. 
Spesso potrebbero dirti solo cosa non va. Meglio ovviamente quando ti dicono cosa funziona E cosa non lo fa. 
Quando senti "che cariiiiiiiiiiiiiino, ummmmh non è malaccio, ooooh, si vede che hai stoffa" con voce incerta probabilmente non hanno cuore di fare i Gordon Ramsey della situazione. Non te la prendere nemmeno in quel caso. 
Raccogli tutto in un bel sacco, le cose belle e le cose brutte e usale a casa per capire in che direzione andare.

Il mercato è vasto, secondo me c'è possibilità di trovare lavoro ad ogni livello, dall'esordiente al professionista. Ma:
1) La concorrenza è altrettanto vasta, quindi bisogna studiare con impegno e lavorare sodo per molte ore al giorno
2) Bisogna essere propositivi, studiare il mercato per cui si vuole lavorare e sapere come difendersi dagli approfittatori.

L'ultimo punto va chiarito. Esiste una quantità enorme di persone che vorrebbero iniziare questo lavoro. 
Per questo, oltre ai tanti editori seri, esiste anche una sotto-fauna di gente che se ne approfitta, che offre gavetta in cambio di visibilità, gavetta in cambio di future collaborazioni.

Quindi vorrei entrare nel merito delle parole che ho usato:

La gavetta: esiste. Ma, a seconda di chi te la offre, può essere seria e darti delle possibilità di miglioramento o può essere una truffa e significare "lavoro gratuito che ti spomperà e che non porterà assolutamente a niente".

La visibilità: Nel mercato dell'immagine ogni giorno vengono prodotte centinaia di pubblicazioni, stampe, cartoline, poster, librini, qualunque cosa di qualunque tipo. 
Una parte di queste cose ha a disposizione una buona distribuzione, dei buoni punti vendita, della buona pubblicità
Una parte di queste cose invece parte già in sordina, con lo scopo di essere venduta in piccoli circuiti, nella speranza di rientrare delle spese e, perchè no, fare anche qualche profitto.

Quindi dividiamo schematicamente cosa accade.

- BUONA DISTRIBUZIONE, PUNTI VENDITA, PUBBLICITA'

Pensa a quante volte sei entrata, che ne so, da una Feltrinelli. Quanti libri si trovano in vetrina? Quali? Quanti libri ti hanno colpito? Quali vengono messi in mostra di solito? Quali sono messi di costa (ergo nessuno li noterà mai o quasi)?
E' una cosa da capire, per valutare che fine farà il tuo lavoro una volta messo in vendita. Per capire se ha più senso insistere sulla giusta retribuzione di royalties o se è meglio puntare ad un forfettario dignitoso per il progetto, per le ore che ci spenderai, per tutta la baracca insomma. Il forfettario (che tecnicamente dovrebbe essere un anticipo sul pagamento dei diritti d'autore ma in tanti casi è l'unico pagamento che riceverai) lo avrai in entrambi i casi, ma è giusto che tu sappia come ti conviene regolarti.

Fatti tutti questi conti ricordati che siamo in zona: "prodotti spinti bene"
Quanti libri di quelli con grossi nomi alle spalle in libreria nemmeno si notano o quasi? Facci attenzione.

Quindi, tornando al discorso visibilità: la vera visibilità, quella che ti fa conoscere al Grande Pubblico ce l'hanno ben pochi prodotti. E gli editori, imprenditori, clienti che te la possono offrire hanno anche i soldi per pagare te, come li hanno per i pubblicitari, i distributori, i tipografi e quant'altro.

Andiamo invece al settore

- PICCOLI CIRCUITI, EDITORE EMERGENTE, PICCOLO IMPRENDITORE, IDEA GENIALE SENZA MEZZI

Qui abbiamo la possibilità di trovarci di fronte a 3 tipi di committenti:

- Quello con una buona idea, pochi soldi ma onesti, e che svolge tanto lavoro per promuovere le sue attività, seppur in un piccolo ambito. Una persona così potrebbe o accontentarsi di rimanere sempre in un circuito più piccino, ma che in qualche modo si rivela una fonte continua di lavoro oppure addirittura crescere.
In ogni caso parliamo di poche librerie, spesso decentrate o isolati punti vendita più frequentati. A tutto questo aggiungiamo che nelle grandi librerie di prima Distribuzione e Librai decidono quali titoli mettere in evidenza. E, a meno che non si stia parlando del "titolo rivelazione della stagione" è praticamente meno che scarsa la possibilità che un titolo di un piccolo imprenditore finisca in bella vista. Probabilmente il libro verrà portato in giro nelle fiere del libro, visto da appassionati del settore. Ma ancora stiamo parlando di un mercato piccolo e di una concorrenza di migliaia di titoli in poco spazio. 

Concludendo: possibilità di un buon lavoro ma visibilità 0

- Poi c'è chi ha una buona idea ma non ha nessuna idea di come funziona il mercato, di come si deve muovere. Quello un po' sognatore, che ha un progetto, magari anche un budget dignitoso da offrirti, ma che non sa come muoversi e che pensa che, una volta fatto un buon prodotto, qualcosa di buono accadrà. Neanche mi dilungo. Qualcosa di buono può sempre accadere, ma il lavoro in quel caso deve essere favoloso ed è comunque raro che accada. Ribadisco: migliaia e migliaia di titoli. Visibilità: 0

- Infine abbiamo chi cerca di avviare un'attività MA NON HA UN BUDGET. Ti dice "lavora con me gratis ora. Io lavorerò duro, diventerò grande e in futuro ti pagherò. Magari ti offro delle percentuali sulle vendite (ossia i famosi diritti d'autore)".
Ecco, non ho mai sentito o quasi di un simile binomio che sia andato a buon fine. 
Le cose di solito si concludono in questi modi:
A) L'imprenditore non aveva sufficienti capacità, l'azienda non solo non cresce ma naufraga proprio. In quel caso non solo non percepirai mai le tue royalties ma nemmeno avrai un secondo lavoro. 
B) L'imprenditore tiene a galla la baracca. Ma tenere a galla la baracca non vuol dire fare grossi guadagni, significa sopravvivere. E significa molto lavoro duro. E significa anche incattivirsi un po' a causa dello stress. Anche qui è probabile (quasi sicuro e più avanti ti spiegherò il perchè) che tu non percepisca mai un centesimo di diritto d'autore quindi, ancora una volta, molto meglio il forfettario.
C) L'imprenditore ha successo! Evviva! E invece no. Perchè, a meno che tu non abbia fatto un primo libro (o comunque una serie di titoli) che "spacca" i controcosi, abbandonerà i vecchi esordienti perchè ora può permettersi di pagare dei professionisti. E un conto è l'affetto un conto sono gli affari. Per inciso, se ti tiene ti pagherà meno di quanto pagherebbe un professionista. Non necessariamente per cattiveria. Magari la tua e la sua inesperienza vi porteranno a concordare un compenso inadeguato e poi resterà quello.

In questi tre casi comunque: visibilità 0

Poi ci sono i truffatori, gli editori che pubblicano solo se tu paghi una parte del progetto e su quello: dobbiamo proprio parlarne? Non ha senso.

Ovviamente sta anche alla tua sensibilità capire chi può portarti dove. Tante volte ci sono singoli che riescono a lavorare con un grosso nome e a portare il tuo progetto in circuiti molto buoni. Ma la visibilità sta sempre dove ci sono i soldi e, dove ci sono i soldi, non c'è bisogno di lavorare gratis.

Spero di essere stata esaustiva.
Sembra spaventoso, ma solo perchè è tutto molto condensato. E' meglio leggersi quella paginetta di "cose da cui guardarsi" che farsi dare una pacca sulla spalla e andare allo sbaraglio! Almeno io la penso così.

Postilla: le royalties in Italia hanno senso solo se te le offre un grosso nome con una grossa distribuzione.
I più piccoli spesso non arrivano a stampare 500 copie, quelli più alti forse arrivano a 1000, quelli alla base un centinaio scarso. 
Ora, metti che tu hai il 5% di un prezzo di copertina che è 12€
In pratica prendi 0,6 centesimi a copia.
Per 100 copie? 60 euro?
Per mille, nel migliore dei casi... 600? E' comunque meno di un forfettario dignitoso. Lassà sta (a meno che, ovviamente, non sia FORFETTARIO + ROYALTIES allora anche si. Ma sappi che ottenerle spesso è una battaglia titanica, dovrebbero essere in ogni caso versate una volta l'anno per tutta la durata del contratto).

Io ti auguro buon lavoro e buona avventura!

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