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sabato 23 aprile 2011

Illustratore cerca agente

Ho trovato questi due link (in inglese), sembrano interessanti

Questa è una piccola guida:
http://www.underdown.org/agents.htm

Questo consiglia dei libri sull'argomento (dallo stesso sito):
http://www.underdown.org/books-about-agents.htm

martedì 15 marzo 2011

The CMYK PROJECT


"The CMYK PROJECT
Nes­sun Book Sarà Tra­scu­rato
FIERA DEL LIBRO DI BOLOGNA 2011
Cari amici, col­le­ghi e redat­tori,
da diversi anni ho la sen­sa­zione che per chi comin­cia a muo­vere i primi passi nel mondo dell’illustrazione per bam­bini, siano sem­pre meno le pos­si­bi­lità durante i giorni della Fiera di Bolo­gna di mostrare il pro­prio lavoro, rice­vere con­si­gli e, per­ché no, solenni stron­ca­ture (pur sem­pre utili).
Non sta­remo qui a discu­terne i motivi: in Fiera c’è molto da fare, sono tutti stan­chi, manca il tempo di con­cen­trarsi.
Rimane il fatto che que­sti ragazzi hanno biso­gno di un primo con­tatto con il pro­fes­sio­ni­smo e di qual­che con­si­glio.
Per quanto la sele­zione natu­rale — che porta avanti oltre che i più bravi tec­ni­ca­mente anche quelli più capaci di distri­carsi nel com­plesso mondo dell’editoria — abbia un senso, credo che un minimo di dispo­ni­bi­lità nei con­fronti dei gio­vani sia un dovere, da parte di chi ce l’ha fatta, oltre a essere qual­cosa che può rive­larsi utile, non solo per loro.
The CMYK Pro­ject è un gruppo di supe­re­roi, ovvero illu­stra­tori e autori pro­fes­sio­ni­sti, che nei giorni di Fiera hanno accet­tato di met­tersi a dispo­si­zione degli illu­stra­tori più gio­vani per guar­dare i loro book.
Non c’è un appun­ta­mento fisso né un luogo pre­sta­bi­lito dove pre­sen­tarsi o met­tersi in coda.
I quat­tro saranno iden­ti­fi­ca­bili attra­verso una spilla e un badge. Se li vedete, potete sem­pli­ce­mente fer­marli e aprire il book.
I quat­tro supe­re­roi di que­sto gruppo sono:
Mr. BLUE – MAGENTA — Mr. BLONDE — Mr. BLACK
Sco­prite da voi chi sono in realtà!"

giovedì 10 marzo 2011

Libro in cerca di editore: Tobia e il viaggio impossibile


Vi presento Tobia, il bambino protagonista di questa avventura. Sto lavorando a questo progetto con la sua bravissima autrice, Diana Alliata, da un bel po' di tempo! Finalmente quest'anno lo porterò a Bologna, dove spero di farlo conoscere un po' in giro.

Il libro è stato progettato per essere un formato quadrotto, 20x20 cm, 20 x 40 aperto. Le illustrazioni interne saranno a doppia pagina anche se solo una facciata sarà completamente illustrata, l'altra solo parzialmente per lasciare spazio al testo.                                                                                                 

Questo è il primo di un progetto che prevede una serie di libricini, tutti incentrati sul rispetto per l'ambiente nei suoi diversi aspetti... come si intuisce questo libro con cui partiamo è dedicato all'acqua.


Oltre alla copertina ecco qualche studio dei personaggi e una matita della prima tavola.


Per chi fosse interessato al libro ecco i nostri contatti:
Elisa Moriconi (illustratrice):
mail: elisa_moriconi@tiscali.it
cell: 3391582259
Diana Alliata (autrice):
mail: diana.alliata@fastwebnet.it

martedì 8 marzo 2011

Sono un'illustratrice autodidatta e vorrei fare di questa passione un lavoro

Ritorniamo alle lettere di Vita da illustratore ^__^
Tre risposte per tre domande e qualche link utile :)
Come sempre... questi miei consigli sono filtrati dalla mia personale esperienza, quindi soggettivi ^^


Cara J,

mi scuso di cuore per non averle risposto prima. 

Allora, passo subito a rispondere alle sue domande:

Ora io vorrei lavorare per il settore dell'editoria ovviamente come illustratrice, però vorrei sapere come posso muovermi in questo senso. Potrei portare i libri già stampati con le mie illustrazionie e aspettare che mi affianchino ad uno scrittore?

Per molti illustratori è proprio così. Non tutti infatti sono anche autori delle storie cui prestano le loro immagini anzi... :) Il mio consiglio è di mandare una cartella con delle copie a colori dei suoi lavori agli editori di suo interesse. Poi, se ne ha la possibilità, dovrebbe cercare di frequentare le fiere del settore. Alla fine di marzo c'è la fiera del libro per ragazzi di Bologna, la più grande a livello internazionale nel nostro Paese. E' un'ottima occasione per parlare con editori e mostrare il suo portfolio! Altrimenti può prendere dei colloqui individuali e andare direttamente a colloquio nelle sedi delle case editrici.

Inoltre, pensa che il fattore "autodidattismo" possa essere un deterrente per un'eventuale assunzione?

Non si preoccupi, molti illustratori che conosco e che lavorano non hanno frequentato scuole. Magari alcuni, come lei, hanno avuto l'esperienza di seguire un workshop con un altro autore o comunque ne sono stati guidati. Le giro questa intervista a Morena Forza che per l'appunto è autodidatta: http://vitadaillustratore.blogspot.com/2010/12/faq-cura-di-morena-forza.html

 è necessaria una partita iva essendo un lavoro indipendente?

Fino a che non supera un certo tetto annuale di guadagno non c'è problema, io lavoro con la ritenuta d'acconto. In pratica lei percepisce solo il netto del lavoro e le tasse (il 20% di iva per l'appunto) viene pagato, invece che da lei dall'azienda che l'ha assunta.

Le giro anche qualche link che penso potrebbe esserle utile:

- Il SILF, sindacato della nostra categoria:
- Il tariffario consultabile online:
- La pagina del "commercialista online" a cura di Silvia Provantini sul sito illustrando.it:
- Le altre interviste agli autori oltre quella di Morena Forza: 
http://vitadaillustratore.blogspot.com/p/le-interviste-di-vdi.html

Le auguro in bocca al lupo per questa avventura!!!!! :)
Buona giornata

giovedì 18 giugno 2009

Master di Illustrazione editoriale

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Per tutti quelli che vogliono approfondire tecniche e conoscenze all'interno del nostro mondo c'è una nuova opportunità, ossia il Master in illustrazione editoriale organizzato a Milano e tenuto da docenti di tutto rispetto:


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Ecco come si presenta il sito:

L’illustrazione è figura moderna dell’arte applicata alla comunicazione, che nei suoi modi di elaborazione e di rappresentazione anche tecnica ha meglio incontrato il contemporaneo evolversi tecnologico dei linguaggi e la loro natura contaminativa.

Il culto odierno dell’immagine e dell’immaginario hanno nell’illustrazione l’interprete più duttile e ricco di potenziali, proprio perché da “arte minore” quale è stata concepita nel secolo scorso - ma nel suo essere per natura legata alla produzione, anche tecnica, della comunicazione (editoriale, pubblicitaria, didattica) - l’illustrazione è l’esempio più schietto di quella che Benjamin chiamò arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica.

Dell’arte possiede la vocazione creativa ed etica, della tecnica il senso pragmatico di bottega, che non s’inchina all' "aura" di sacralità che l’arte ha avuto nell’epoca borghese.

Nella cultura della bottega artistica, gli allievi seguivano percorsi tecnici, stilistici ed estetici obbligati, per apprendere i segreti e i trucchi del mestiere dai maestri riconosciuti nelle varie arti, così che spesso si trovavano a lavorare su copie, come concreto esercizio, ma variandolo come gli amanuensi variavano i manoscritti. L’autore emergeva nell’opera riproducibile, trovandovi poi il suo essere originale.

Il progetto del MI – Master di illustrazione editoriale promosso dal
Gruppo Bandalarga,
si ispira a questo spirito di bottega, in cui gli illustratori lavorano nel continuo confronto con professionisti dell’editoria e della comunicazione e, insieme, con un approccio accademico sulle discipline teoriche che supportano la cultura dell’immagine disegnata. Le tecniche tradizionali e quelle digitali, insieme ai laboratori e ai seminari professionali tenuti da illustratori, editori, art directors, editors e agenti di prestigio internazionale, rendono unico questo progetto.

"In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto,
mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo
si era dato per scontato."
(Bertrand Russell)

Per avere maggiori info questo è il link del sito

sabato 2 maggio 2009

Come posso diventare un illustratore per bambini?

Negli ultimi e non ultimi tempi mi è capitato molto spesso - e con mia enorme sorpresa/stupore - di ricevere mail con questa domanda da parte di studenti appena divenuti ex-tali che desiderano affacciarsi al mondo delle illustrazioni per ragazzi. Messo da parte il mio sgomento all'idea di partorire consigli sensati (quando io sarei la prima ad averne bisogno spesse volte) cerco di dire quel poco sul quale si fondano le mie "conquiste" di questi ultimi anni...

Poi oggi l'illuminazione. Perchè non rendere pubblici questi consigli? A me non costa nulla e spero che a qualcuno possano servire... e se qualcuno ne ha da dare a me, sono qui! Gettateli tutti nel calderone dei commenti!!! :D

Allora... inizio con una premessa... l'illustrazione per bambini è un mondo bellissimo che può regalare enormi soddisfazioni ma non si può dimenticare che è veramente duro e complicato alle volte... Io e le mie colleghe e colleghi siamo depressi a giorni alterni :DDDDDDDD

Come punto di riferimento per iniziare a farsi un'idea secondo me è indispensabile leggere questo: http://guidavediamocichiaro.blogspot.com/

Ti copio un estratto dell'introduzione:
"Quello dell’editoria non è un mondo facile per chi comincia. Un giovane che muove i primi passi da autore o da disegnatore incontra molte difficoltà nel proporre il suo lavoro, raramente riesce ad ottenere anche semplici consigli da chi nell’editoria lavora già da professionista. In questo contesto un giovane rischia di scoraggiarsi e rinunciare ai propri sogni, oppure rischia di diventare facile preda di chi vive truffando proprio i giovani dilettanti. Negli anni abbiamo incontrato, visionato e consigliato molti ragazzi e ci siamo resi conto che il dilettantismo parla una lingua universale, una lingua che valica i confini regionali e il confine tra i generi editoriali. In poche parole: i giovani apprendisti dell’editoria, che siano disegnatori o scrittori, fumettisti o animatori di cartoni animati, che siano di Genova o Firenze, di Messina o Venezia, sono tutti uguali: commettono gli stessi errori, hanno la stessa visione del proprio lavoro e dell’editoria. Così abbiamo pensato a un piccolo libro: un libro che raccogliesse consigli per chi comincia e che, come vedrete, risulta essere in molte pagine un libro di sconsigli, cioè di raccomandazioni su quel che non si deve fare per diventare bravi scrittori o bravi disegnatori. Questo libretto non vi cambierà la vita. Non è una guida definitiva e soprattutto non è un manuale d’uso. I consigli, le riflessioni, le indicazioni e le critiche che leggerete in questo libro sono una sintesi di quello che riuscireste a ottenere solo dopo mesi, anni forse, di appuntamenti e di incontri con i professionisti. A voi la libertà di accettare i consigli, di fare le vostre esperienze e dichiararvi poi in accordo oppure in disaccordo. Questo libretto è il primo capitolo di un libro più grande che intendiamo portare avanti e al quale tutti, anche voi, possono dare un contributo."

Ecco, qui ci sono un sacco di consigli utili per l'appunto... come preparare un portfolio, oppure un progetto libro, come presentarsi agli editori e soprattutto cosa evitare di dire ;)

Comunque una cosa la posso dire... solitamente per quel che riguarda i libri illustrati gli editori preferiscono valutare un progetto che singole illustrazioni... non per cattiveria, ma suppongo gli riesca più facile immaginarselo poi sul mercato. Non è una regola universale e se uno disegna in un modo molto bello, o molto innovativo, o comunque capace di colpire la fantasia dell'editore molto probabilmente si ritroverà a lavorare comunque... quello che dico vale solo come esperienza personale e per sentito dire quindi =)

Per l'editoria scolastica invece (ossia quella produce i libri di scuola) basta inviare esempi dei propri disegni, di solito la cosa migliore è inviare alcuni bambini, animaletti e oggetti... al 99% dev'essere tutto con colori allegri e vivaci in un contesto simpatico (ma tanto lo diranni i singoli editori cosa vogliono di volta in volta, quindi niente panico).
Vi potrà capitare di sentirvi chiedere se per voi va bene fare solo il bianco e nero (quindi matite e china) o solo il colore... assolutamente dire di si! Trovare lavoro e mantenersi come disegnatore è una mission impossible e qualunque proposta (di lavoro, non di sfruttamento si intende) dovrebbe essere bene accetto! Aiuterà comunque a fare esperienza, ad imparare le tempistiche e a capire come relazionarsi "a distanza" con i colleghi di questo o quel progetto... è una bellissima esperienza a prescindere dal fatto che il risultato non sarà vostro al 100% non la sottovalutate!

La narrativa... la narrativa è il mio settore preferito, ma per i romanzi destinati ai più grandi raramente viene deciso di creare dei disegni per accompagnare il testo. Per bambini più piccoli (diciamo della scuola primaria) invece ci sono tante collane, il battello a vapore della piemme, gli istrici della salani e i sassolini della mondadori sono gli esempi con più materiale pubblicato forse, ma ci sono anche collane altrettanto valide di case editrici un po' più piccole come la Raffaello editrice che pubblica piccoli romanzi divisi per bambine e bambini.

Nel preparare il portfolio posso dare solo un consiglio (ed anche qui si tratta di un parere personale eh)... fatelo maneggevole (quando lo porterete in giro per le fiere capirete cosa intendo, non è mai abbastanza leggero da evitare contusioni alla spalla), non c'è bisogno di portare gli originali. Delle stampe di buona qualità andranno benissimo visto che tanto poi quello che interessa ad un editore è la resa in stampa, se i colori originali non possono essere riprodotti (un esempio per tutti... tinte fluo e colori metallizzati o glitter) come in originale non ha troppo senso mostrarli :)

Fatevi un sito, un blog, o trovate un modo di esporre online i vostri lavori e lasciare un recapito (funzionante!!!) per rintracciarvi.

Se iniziate a lavorare in questo campo iscrivetevi al SILF (il sindacato di illustratori e fumettisti). Fornisce già diversi servizi piuttosto utili, ma più siamo e più lo aiuteremo a crescere. http://www.silf-cgil.org/

Umh... che posso dire ancora?
Ah si, occhio ai prezzi. Quasi sempre sentirete chiedere "quando mi chiederesti per questo o quello?". Se non sapete che pesci prendere chiedete a professori di vostra conoscenza, o anche ad illustratori che stimate e vi sembrano disponibili... purtroppo all'inizio (e dopo pure) è difficile ogni volta fare una media fra il prezzo ideale, il tempo che impiegherete, il budget della casa editrice ecc... bisogna imparare a trattare un pochino. Per me è stato traumatizzante perchè in questo sono inabile, ma a poco a poco qualcosa mi è entrato in testa =)

Una lista di link utili:

Fumetto:


Illustrazione:

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