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mercoledì 14 dicembre 2011

Salon du Livre de Montreuil (Paris)

Locandina 2011
Quest'anno ho visitato per la prima volta il salone del libro di Montreuil.

E ho visitato per la prima volta Parigi.

E ho mangiato il mio primo macaron (ma questa è un'altra storia!)

Insomma, sono partita con un forte bagaglio di emozioni, ansia, aspettative!

Negli ultimi mesi mi sono preparata a questo evento con tutte le mie forze, ho lavorato a progetti libro, ho studiato francese (con risultati ancora discutibili per il momento, ma almeno sono riuscita a comunicare!), ho rifatto da 0 il book una certa quantità di volte, ho studiato le case editrici francesi e compilato elenchi di editori per capire chi mi interessava e riuscire a fare dei colloqui in cui andare, non dico a colpo sicuro ma almeno non incontro alle classiche figure del "ma tu sai che cosa facciamo noi?".
No no no. Sono arrivata lì con l'occhiaia che gridava vendetta e i tic nervosi alla palpebra, ma senza rimorso alcuno.


BREVE RECAP DEGLI ULTIMI GIORNI PRIMA DELLA FIERA:

- Finire i progetti libro (o almeno portarli avanti il più possibile)
- Selezionare le illustrazioni per il portfolio, impaginarlo, stamparlo, confezionarlo
- Procurarsi il materiale promozionale: cartoline, biglietti da visita, mini-progetti da lasciare in visione, ecc
- Compilare liste degli editori presenti in fiera. Visitare i loro siti e vedere quali erano papabili. Scrivere per ognuno che cosa mandare e depennare quelli che invece non sembravano adatti
- Mandare mail agli editori per chiedere appuntamenti
- Chiedere appuntamenti tramite il sito della fiera
- Controllare la decenza del mio sito web prima di partire, lasciare l'indirizzo e poi mangiarmi le mani
- Fare la valigia (non sottovalutatela MAI. Io lo faccio e ogni volta sono dolori)

L'entusiastico momento della partenza

IL VIAGGIO

Aeroporto di Fiumicino
Il viaggio è stato un po' stancante, soprattutto perchè io e la mia amica Chiara saremmo atterrate in differenti aeroporti (io ad Orly e lei a Charles de Gaulle) e di conseguenza ognuna avrebbe dovuto fare un diverso percorso per arrivare in albergo. Da sole e senza la più vaga idea del funzionamento dei mezzi pubblici. 

E così sono arrivata in aeroporto a Fiumicino circa 4 ore prima della partenza del mio aereo... alla faccia della prudenza.
Il volo con la Vueling è stato da una parte piacevole - i sedili sono molto comodi e le cinture di sicurezza possono contenere due persone, quindi nessun problema anche per le sofficiopersone come la sottoscritta -  e da una parte disagevole, poichè i sedili sono vicinissimi gli uni agli altri e, se si hanno le gambe un poco lunghe, ci si ritrova con le ginocchia spiaccicate contro il sedile di fronte. Ad un tratto una signora ha tirato il suo sedile all'indietro e ho sentito un sospetto CRACK provenire dalla mia gamba, seguito da una qual certa sensazione di dolore. Disagevole. Fortunatamente all'andata l'aereo era quasi vuoto, così ho potuto scegliermi un bel sedile isolato.

Appena scesa la scommessa è stata trovare la navetta che dall'aeroporto mi avrebbe condotta al treno. Su internet le cartine la fanno sempre facile, ma la realtà è che l'aeroporto è un luogo insidioso pieno di gente infida, che vuole convincerti a pagare 30 euro di pullman (che mi avrebbe portato direttamente sotto l'albergo, questo glielo riconosco) invece di fornirti le info per ciò che vuoi tu. Ovviamente i taxi erano fuori questione (corse per la città a partire da 50 euro), quindi io avevo già deciso per i mezzi pubblici. Andare a piedi era l'alternativa, ma non avevo abbastanza ore a disposizione.
Vagone della RER C
Dopo un'enorme fatica e dopo aver importunato TUTTI i presenti all'aeroporto sono riuscita a raggiungere il mio treno con soddisfazione. 

Sulla banchina ho conosciuto una simpatica signora che, il caso ha voluto, scendeva alla mia stessa fermata. Solo grazie a lei sono subito riuscita ad orientarmi col sistema di treni e metro: grazie signora, non sa quanto le sono debitrice!!!!

Insomma, dopo un pezzo in treno, uno in metro e uno a piedi (lungo una strada che sembrava urlare: "Mangia! Mangia! Mangia!!!!"), raggiungo la piazza dove doveva trovarsi il nostro albergo.
E' stato complesso comprendere dove fosse l'entrata (tanto che stavo per arrendermi ad un game over e per telefonare a Chiara implorandola di scendere a salvarmi), ma alla fine il caro vecchio sistema del "percorri tutte le strade che ti sembra corrispondano alla cartina, prima o poi quella giusta la imbrocchi" ha dato i suoi frutti.

Spendiamo due parole sull'albergo... uno spettrale antro dei fantasmi, con un sospetto ascensore che dichiarava di essere per due persone, ma non continuava con la doverosa scritta "a patto però che lasciate le vostre valige fuori di qui". Ma tatticamente posto sopra un'entrata della linea M9 (quella che porta davanti la fiera), e così tutto è passato in secondo piano :)

LA FIERA

La fiera vista dall'uscita della Metro (linea M-9, fermata Robespierre)
Il tema della fiera quest'anno era "Il circo"... sinceramente non l'ho sentito tantissimo. Sarà forse che ero presa da altri pensieri ed emozioni, questo non lo so. Tutto era organizzato nel piano interrato, modellato a forma di tendone, con i muri in cerchi concentrici che simulavano il palco centrale con la platea (con tanto di gradinate per gli spettatori) e che creavano un corridoio circolare che permetteva di visitare le mostre e le installazioni presenti, nonchè di raggiungere il bar, lo spazio incontri con i D.A. e le toilette: provate a immaginare il caos.
Le mostre degli illustratori erano molto gradevoli anche se, a causa del mio Parkinson aggravato che si manifesta solo quando tento di fare foto, non riuscirò a presentarvele bene come avrei desiderato. C'erano anche una bella giostra meccanica di Benoît Jacques

Gli illustratori esposti erano (manca Georges Lemoine, di cui purtroppo ho scordato di scattare le foto ma le cui illustrazioni fanno parte del libro che potete comunque ammirare qui):

Sara

Frédéric Clement

Gérard lo Monaco
Raccolta di opere dalla collezione di Pascal Jacob


In fila per entrare alla fiera
GLI INCONTRI UFFICIALI CON I DIRETTORI ARTISTICI:

Cosa sono: un mesetto prima (in realtà una ventina di giorni) dell'inizio della fiera, il sito web del Salone del libro di Montreuil mette a disposizione degli illustratori un form da compilare per richiedere dei colloqui ufficiali nello spazio degli incontri con i direttori artistici di diverse case editrici.
Sul sito viene pubblicato un pdf con l'elenco di chi sarà presente, per quale editore lavora e cosa cerca.
Sta all'illustratore prendere le dovute informazioni e richiedere i colloqui che vuole fare.

Colloqui che, attenzione, sono limitati.
Quest'anno ce n'erano 6 in tutto da richiedere e ne sono poi stati assegnati 3 a testa. Inoltre i nomi nel form vanno indicati in ordine di preferenza, ma non vengono dati necessariamente i primi tre segnalati. Ad esempio a me hanno assegnato i numeri 1, 3 e 6 dalla lista che avevo fornito.

Nessun portfolio può essere presentato durante la richiesta. Questo vuol dire che, se non avete attentamente vagliato le vostre scelte potreste avere un incontro con la persona sbagliata, e questo vuol dire tanto quando si hanno poche chances di ottenere colloqui di lavoro.

Dove si trovano: la fiera occupa 3 piani. Il piano terra e il primo piano sono dedicate agli stand delle case editrici. Il piano interrato è dedicato alle attività, alle mostre, agli incontri coi direttori artistici e al bar (santo jogurt!).

Cosa fare: una volta identificato il luogo dell'incontro scoprirete la magia di trovarsi in un carnaio. Un corridoio circolare piuttosto stretto sta di fronte alla porta della sala dei colloqui. Tutto intorno le mostre, la sala centrale delle attività e una quantità impressionante di bimbi urlanti e maestre affaticate. E di illustratori. Tanti illustratori. Tutti riuniti lì - o quasi - con cartelline e occhio da triglia rassegnata a diventare un bastoncino panato.
Appena arrivate dovete placcare i responsabili dell'appello e dirgli "salve! sono qui, mi chiamo Morilisa e ho l'incontro con Tizia alle ore Pin Co : Pal Lo. Altrimenti vi troverete come me (ed altre decine di poveri sventurati) ad attendere 3 ore (+ l'ora di anticipo con cui siete arrivati perchè in ansia da primo colloquio) per poi chiedere e sentirvi dire: "Ti abbiamo saltato, tu non ti sei presentata!". In quel momento devono aver visto la mia faccia sull'orlo del "Chiamatemi un'ambulanza svelti!", si sono impietositi e mi hanno chiamato al turno successivo. Tra l'altro, come ho detto, non è successo solo a me, quindi dovevano essere preparati all'evenienza.
Perchè non è successo solo a me?
Perchè questa regola non è scritta da nessuna parte. Non è scritta sul sito. Non è scritta sul form. Non è scritta sulle mail di conferma. E non c'è nemmeno un cartellino fuori dalla porta. Il nulla.
Semplicemente LO DEVI SAPERE.
.... Ma non sempre. Il giorno dopo la regola è stata abolita, e la mia amica che si è andata a presentare è stata cacciata in modo secco "Non serve, aspetta che ti chiamiamo".
E se siete perplessi ora, pensate a quanto lo eravamo noi quando lunedì la regola è stata magicamente ripristinata.
Ah, e il vostro nome verrà pronunciato alla francese, quindi orecchie aperte e scattanti... che tradotto in "orecchie aperte e scattanti per due/tre ore di fila" si traduce in un carico di stress invidiabile (da chi di grazia?).

Illustratori in attesa di essere chiamati
per i colloqui con i D.A.
Il colloquio: ok, superato questo martirio, finalmente siete dinanzi al direttore artistico / alla direttrice artistica dei vostri sogni. Se avete rispettato con dedizione i punti di cui sopra il colloquio sarà piacevole e costruttivo. Se andrà bene lo capirete, sarete incoraggiati, consigliati, vi verranno richieste cose, si parlerà di cosa potreste fare di come potreste ulteriormente venire incontro alla casa editrice, eventualmente vi verrà fornito del materiale da studiare per lavorare con loro. Se andrà meno bene sarete comunque trattati in modo molto professionale e con educazione, vi verranno dati consigli su come migliorare o, nel caso si tratti semplicemente di un problema di scelte stilistiche che non collimano (può capitare), vi verranno nel caso indicati colleghi di altre case editrici a cui rivolgervi per un risultato migliore. Un ambiente sereno, adulto e professionale. L'ho adorato. Giungere fino all'interno della stanza richiede una notevole tempra, ma ne vale la pena.

Bonus: talvolta alcuni illustratori non si presentano ai loro colloqui (pazzi!!!) e così rimangono dei buchi in cui inserirsi, se chiederete con gentilezza ai responsabili dell'appello e se siete preparati ad aspettare ore anche per nessun risultato in alcuni casi. Chi l'ha dura la vince!

Sfortuna vuole... che alle volte alcune case editrici diano la disdetta e non tengano gli incontri fissati tramite il sito. Non ci si può fare niente e non vengono dati colloqui in sostituzione di quello (o quelli!!!) persi. Io sono stata fortunata, uno degli editori che ha dato picche era nella mia lista, ma me ne sono stati assegnati altri!
Alcuni hanno rimeditato invitando gli illustratori a passare in un secondo momento allo stand altri, semplicemente, sono spariti nel nulla

Al termine del primo giorno di fiera
le nostre condizioni erano già tragicomiche.
Una piccola critica costruttiva: lo spazio non era tantissimo ma non sarebbe stato impossibile pensare ad una stanzetta tipo sala d'attesa in cui "stipare" gli illustratori in attesa dei colloqui; sarebbe più semplice per i responsabili che non dovrebbero correre di qua e di là come disperati, sgolandosi nel tentativo di raggiungere il candidato per il colloquio. Sarebbe più facile per noi illustratori, che non solo non dovremmo morire in preda al panico di non sentire il nostro nome, e di conseguenza trovarsi a perdere il proprio turno, ma eviteremmo di essere calpestati e spintonati tutto il giorno dai visitatori della fiera, i numerosi, numerosissimi visitatori, piccoli e grandi, distratti o attenti.

GLI INCONTRI AGLI STAND: 

Li potrete ottenere in due modi

- Tramite email: se vi rispondono e se avete allegato qualche esempio dei vostri lavori o il vostro sito web da visionare, dovrebbe trattarsi di incontri proficui.

- Chiedendo agli stand se potete parlare col direttore artistico o con un responsabile: non sempre sarà possibile, ma spesso troverete persone gentili che visioneranno a sorpresa il vostro portfolio e i vostri progetti libro. L'esito è incerto e sarà facile avere di fronte a sé persone che, pur gentili, rassomigliano a pallidi fantasmi esausti dalla fatica della fiera... lì molto è in mano alla sorte!

COSA E' SERVITO:

- Le mie accurate liste degli editori: fondamentali soprattutto nella scelta dei colloqui da richiedere tramite il sito. Il motivo è che a differenza delle mail dove puoi allegare il tuo portfolio in pdf, tramite il sito gli incontri sono decisi alla cieca. Quindi non sai quanti dei nomi che hai chiesto ti verranno affidati e non sai quali saranno. E loro non sanno niente di te. Così, se poi arrivi lì e non c'entri niente con le loro collane, il colloquio dura pochissimo e non è soddisfacente per nessuno.

- Biglietti da visita FTW

COSA NON E' SERVITO:

- Le cartoline, che a Bologna fanno subito il tutto esaurito (tra bacheca e colloqui), qui vengono viste con perplessità. Idem per i segnalibri. Si vede che qui a Montreuil non sono abituati a ricevere il merchandise degli illustratori XD

PICCOLE CURIOSITA':

Parlando con un'illustratrice francese (e quindi sa il Cielo cosa ho capito, spero di riportare informazioni corrette) ho saputo che, in occasione della fiera del libro, il comune di Parigi da a tutti i bambini delle scolaresche che aderiscono (o ad una parte... questo non lo so / non sono sicura) un buono da 10 euro da spendere per l'acquisto di un libro. Inoltre hanno dei questionari da compilare e consegnare credo alle maestre, dove scrivono qual'è la loro copertina preferita, l'autore l'illustratore... cose così. Ovviamente queste sono tutte informazioni vaghe che devo approfondire ed appurare se corrispondono o meno a verità. Vi farò sapere. In ogni caso c'è molto interesse da parte dei bambini nei confronti della lettura e da parte delle istituzioni per il mantenere in vivo ed alimentare questo interesse: una cosa magnifica.

I GIORNI SI, I GIORNI NO, I GIORNI FORSE:

Rende l'idea di com'è la fiera da mercoledì a venerdì?
Mercoledì, giovedì, venerdì: incontri con i direttori artistici e presenza di scolaresche: preparatevi ad arrivare con una t-shirt sotto la giacca perchè, se fuori farà un certo pungente freddino, all'interno rischierete di morire soffocati.

Sabato e domenica: i direttori artistici si guardano bene dal presenziare e anche voi, per il vostro bene, dovreste fare altrettanto. E' il giorno in cui TUTTA PARIGI E TUTTE LE FAMIGLIE visitano la fiera, fanno compere, regali e via dicendo.... fuggite finchè siete in tempo

Lunedì: le scuole se ne stanno a scuola e i direttori artistici sono lì, tutti per voi. Sono stanchi morti poveretti, quindi un po' di tatto e di comprensione, ma la fiera è decisamente più godibile.

Uno dei libri che ho comprato e fatto autografare <3
Tutti i giorni: incontri con gli autori dei libri, pronti a dedicarvi con frasi simpatiche e bellissimi disegni le prime pagine dei vostri acquisti. In fiera ci sono alcuni banchi con l'elenco in ordine alfabetico degli autori che saranno presenti, con indicato l'orario e lo stand. Io ho incontrato Cathy Delanssay e sono felicissima! Mi sono fatta autografare i miei libri e quelli di Chiara che in quel momento era giù ad un incontro con i DA.... è una persona deliziosa e simpaticissima, sono stata troppo felice! 








ALTRI ARTICOLI INTERESSANTI SU QUESTA EDIZIONE DEL SALONE:

- Blog - "La scatola del té":  Editoria e Business - Saloni e dintorni
- Blog - "Le figure dei libri": Cartolina dal Salone di Montreuil 2011

P.S: Mi rendo conto che non ho parlato di tante cose meravigliose. La mia prima visita per Parigi, i mercatini di Natale, le persone MERAVIGLIOSE che sono riuscita ad incontrare in fiera (e gli incontri che purtroppo ho mancato ç__ç) e mille altri aneddoti... magari prima di Natale farò un altro post, dai toni un po' più personali, dove vi racconterò anche di tutte queste cose! <3


martedì 15 marzo 2011

The CMYK PROJECT


"The CMYK PROJECT
Nes­sun Book Sarà Tra­scu­rato
FIERA DEL LIBRO DI BOLOGNA 2011
Cari amici, col­le­ghi e redat­tori,
da diversi anni ho la sen­sa­zione che per chi comin­cia a muo­vere i primi passi nel mondo dell’illustrazione per bam­bini, siano sem­pre meno le pos­si­bi­lità durante i giorni della Fiera di Bolo­gna di mostrare il pro­prio lavoro, rice­vere con­si­gli e, per­ché no, solenni stron­ca­ture (pur sem­pre utili).
Non sta­remo qui a discu­terne i motivi: in Fiera c’è molto da fare, sono tutti stan­chi, manca il tempo di con­cen­trarsi.
Rimane il fatto che que­sti ragazzi hanno biso­gno di un primo con­tatto con il pro­fes­sio­ni­smo e di qual­che con­si­glio.
Per quanto la sele­zione natu­rale — che porta avanti oltre che i più bravi tec­ni­ca­mente anche quelli più capaci di distri­carsi nel com­plesso mondo dell’editoria — abbia un senso, credo che un minimo di dispo­ni­bi­lità nei con­fronti dei gio­vani sia un dovere, da parte di chi ce l’ha fatta, oltre a essere qual­cosa che può rive­larsi utile, non solo per loro.
The CMYK Pro­ject è un gruppo di supe­re­roi, ovvero illu­stra­tori e autori pro­fes­sio­ni­sti, che nei giorni di Fiera hanno accet­tato di met­tersi a dispo­si­zione degli illu­stra­tori più gio­vani per guar­dare i loro book.
Non c’è un appun­ta­mento fisso né un luogo pre­sta­bi­lito dove pre­sen­tarsi o met­tersi in coda.
I quat­tro saranno iden­ti­fi­ca­bili attra­verso una spilla e un badge. Se li vedete, potete sem­pli­ce­mente fer­marli e aprire il book.
I quat­tro supe­re­roi di que­sto gruppo sono:
Mr. BLUE – MAGENTA — Mr. BLONDE — Mr. BLACK
Sco­prite da voi chi sono in realtà!"

giovedì 20 maggio 2010

Fiera del libro per ragazzi di Bologna, istruzioni per l'uso

Una volta avevo già fatto un post simile, ma poi, malauguratamente, ho finito con il cancellarlo.

Adesso ho deciso di usare questo post come base e aggiungerci cose mano mano che me ne vengono in mente. Sarà quindi un post in costante crescita :)

IL SITO DELLA FIERA DEL LIBRO DI BOLOGNA

[coming soon]

PREPARARE IL PORTFOLIO

[coming soon]

MAI ARRENDERSI

Lo scorso anno avevate fatto il colloquio con l'editore TalDeiTali e non era andata tanto bene. Ovviamente non ha senso ripresentarsi con le stesse cose dell'anno precedente, ma se avete lavori nuovi ritentate... e prima o poi sarete senza dubbio più fortunati!

LA GRANDE MURAGLIA DEGLI ILLUSTRATORI (e di quant'altro)

C'è un muro, subito dopo l'ingresso in fiera.
Un muro riservato agli annunci.
Su quel muro si consumano vere e proprie battaglie a colpi di illustrazioni meravigliose e fulminanti biglietti da visita!
E quel muro è frequentatissimo non solo da autori e illustratori, ma anche da case editrici, insegnanti, e molte altre figure professionali... importantissimo quindi ricordare sempre di lasciare appeso qualcosa di vostro!

Rispettando il lavoro degli altri, è ovvio.
Anche quest'anno ho dovuto vedere cose poco piacevoli. Va bene che lo spazio è limitato e gli autori tanti, quindi è logico che ci si finisca col coprire un pochino a vicenda. Ma un pochino. Ho visto gente che attaccava i propri disegni NEL MEZZO di quelli di altri, altri che coprivano i recapiti di altri, addirittura chi, per avere uno spazio tutto suo, strappava e gettava a terra le cose degli altri. Mi raccomando quindi, attaccare sempre le proprie con una notevole quantità di scotch.
Eviterei le puntine perchè tendono a inquattarsele ^^;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;

LE FILE ETERNE

[coming soon]

COLLOQUI PER APPUNTAMENTO

[coming soon]

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

[coming soon]

L'ULTIMO GIORNO DI FIERA

Visitare la fiera solo l'ultimo giorno allo scopo di fare colloqui E' INUTILE.
A meno che non si abbia già un appuntamento, ovvio. In realtà magari con qualcuno si riesce anche a parlare ma, per lo più, i responsabili se ne sono già tornati a casa da un pezzo.

Può invece essere una bella idea andarci se volete portarvi a casa qualche libro. Alcune case editrici l'ultimo giorno mettono infatti in vendita i libri esposti.... ma ormai sono sempre di meno. Una volta poi li vendevano anche scontati, adesso quasi sempre li pagate al prezzo di copertina. Qualche volta però potreste essere fortunati e ricevere addirittura qualche libro in regalo...

domenica 28 marzo 2010

Tornata da Bologna! Parte 1

Eccomi qui, di ritorno dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna!
E' stata una settimana intensa e sono veramente a pezzi.... in attesa delle fotine che la mia amica Chiara  (best friend, illustratrice ed inseparabile compagna di avventure fieristiche) mi deve passare, inizio col mettere online qualche disegnino e con il raccontarvi qualche cosa della fiera :)



So che la mia scrittura è un qualcosa di geroglifico e indecifrabile e per questo vi chiedo sommamente scusa! Queste 4 paginette scalcagnate rappresentano l'incipit del mio viaggio verso Bologna il 22 marzo. Con Chiara siamo infatti salite il giorno prima per poter arrivare la mattina presto in fiera e sbrigar subito le faccende legate alla bacheca e al primo giro di ispezione della fiera.

Quest'anno gli autobus che conducevano in fiera invece di essere bus urbani che includevano anche la nostra fermata erano navette dirette dalla stazione alla fiera del libro, Santissima Tratta F da Bologna! Gli anni scorsi era improbabile anche respirare mentre quest'anno è stata tutta un'altra vita!

Ecco per il vostro sollazzo (ma ne siamo certi?!?) un biglietto random di questa fantomatica navetta (oltre che di tutti gli autobus urbani) e il pass di ingresso della fiera, quest'anno spedito ai partecipanti comodamente via mail per evitare, credo, le spedizioni mai giunte a destinazione dei passati anni.


Che dire della fiera di quest'anno?
L'impressione generale è stata molto positiva, anche se abbiamo - volutamente - mantenuto un andare più tranquillo e rilassato. Niente corse folli nè entusiasmi o depressioni smisurate, ma sveglia presto e giri assennati fra gli stand e colloqui dove ci sembrava che le probabilità in nostro favore fossero più rosee.

Incredibile ma vero siamo riuscite anche a parlare con qualche gruppo più grande (di quelli con il temibile desk di ingresso con signorine addestrate ad allontanarti rapidamente ma con grazia e sorrisi solari) e i colloqui, bene o meno bene che siano andati, sono stati tutti professionali e assennati.

Giustamente qualcuno potrebbe dire: "beh, ma è il minimo!".
E invece no. Almeno per quanto mi riguarda gli anni passati mi son sorpresa ad uscire da un colloquio a caso ritrovandomi a chiedermi che cosa ci fossimo poi detti (senza riuscire a darmi risposte soddisfacenti).

La bacheca degli illustratori è sempre più un'ottima vetrina ma è anche un luogo dalle mille sorprese. 
Ad esempio, attaccato con malagrazia sulla faccia di un personaggio di Chiara (e qui si nota l'immensa educazione delle persone :/ ) c'era un cartellino talmente suggestivo che quasi non si riusciva ad inquadrarlo, tanto era strano il suo starsene lì quieto. Questo cartellino recitava:

CERCASI ELETTRICISTA

Ma, badate bene, non era un astuto escamotage per attirare l'attenzione su un autore o un illustratore buontempone. Cercavano davvero un elettricista. Sulla bacheca dei messaggi di Bologna.
Certa gente va stimata, non c'è niente da fare.

Sempre lì in bacheca abbiam fatto la conoscenza della bravissima Manuela De Simone (in arte DesiCloe) poichè totalmente rapite dal poster delizioso che stava appendendo! Abbiamo iniziato a squittire come due topini impazziti! Ma del resto come non farlo? Guardate qui che meraviglia! 


Un'altra bella cosa che per me rappresenta la fiera è la possibilità di incontrare persone con cui per il resto dell'anno parlo su internet e a cui finalmente riesco a dare un'identità non solo digitale.

Quest'anno sono riuscita così a salutare i miei editori di Edilingua e della Ciliegio e a passare dallo stand del MI-Master illustrazione dove sono finalmente riuscita a dare un volto ad alcuni nomi :D

A proposito del MI-Master quest'anno a Bologna teneva due workshop aperti al pubblico che volevo seguire e che, ovviamente, sono riuscita a perdermi... qualcuno li ha seguiti o ha fatto delle recensioni? Mi piacerebbe leggere qualcosa in merito!

Comunque sia anche quest'anno è stato davvero decisamente stancante, tanto è vero che il penultimo giorno, al pensiero di fare la conoscenza di nuove persone, ho espresso su carta quali sarebbero potute essere le mie potenziali reazioni: 

Alla fine direi che l'ipotesi più accreditata è quella suggerita dall'opzione B, poichè non avevo nemmeno la forza per esprimermi verbalmente... mamma mia che relitto umano!!! 
Però è una consolazione vedere che alla fin fine siamo tutti sulla stessa barca. Ad un certo punto, durante un colloquio con una casa editrice inglese, ho chiesto infinitamente scusa poichè la mia capacità linguistica era ormai affondata nel mare magnum della disperazione, e la ragazza che stava visionando il book mi ha risposto che mi era vicina perchè era nelle stesse condizioni... mi son dovuta trattenere dall'abbracciarla, ah ah ah!

Vabbè, direi che per oggi ho divagato abbastanza, appena ho materiale nuovo per scrivere la seconda parte della recensione bolognese torno alla carica!

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