giovedì 25 febbraio 2010

Fornai e pubblicazioni

Ieri sera stavo amabilmente discutendo con la mia amica e compagna di peripezie Chiara (http://www.chiarabertelli.it/) a proposito di questo nostro lavoro e non si sa come, non si sa perchè ad un certo punto siamo finite a parlare anche delle varie "sole" prese nella vita e, soprattutto, di un discorso che spesso si è affacciato quando parlavamo di un eventuale primo lavoro con entusiasti offerenti dall'altro lato (offerte dalle quali siamo sempre prontamente sgusciate via con - speriamo - eleganza).
"Ma che belle illustrazioni!"
"Meravigliose!"
Poi la domanda tattica
"Lei quanto chiederebbe per un'illustrazione come questa nel suo portfolio?"
Valutato che si parla in termini moooooooooooolto generali, il malcapitato illustratore di turno spara la cifra che gli sembra il miglior compromesso quindi definiamola come X
"X? Oh beh, ma è troppo, non so...."
Ed è a quel punto, PROPRIO A QUEL PUNTO, che arriva la magica Affermazione, colei che sola può farti vedere le tue braccia che si staccano di netto e rotolano lontano e contemporaneamente farti perdere del tutto l'uso della favella:
"... E poi sa, avrebbe il nome sulla copertina, la gloria della pubblicazione, sono comunque cose importanti, poi lei è GIOVANE..."

E qui una serie di riflessioni:
1 - Non pensavo che l'avrei mai detto ma "GRAZIE AL CIELO STO INVECCHIANDO". Quest'anno faccio 29 anni e la questione della gioventù che si beatifica di gloria spero proprio di lasciarmela dietro passati i 30 O__O
2 - Il nome in copertina... a meno che non si tratti di albi illustrati o di alcune pubblicazioni a fumetti logicamente non è mai verooooooooooooooooooo, il nome sta dentro, vorrei sapere dove è nata la mitologia del nome in copertina. E non c'è niente di male, eh, da che mondo e mondo è così specie per la scolastica e la narrativa, i nomi sono dentro. Ma se la cosa si sa perché millantare che saranno esposti in mondovisione all'esterno?

3 - Stacco il punto 3 dagli altri perché si tratta di un pensiero geniale che ovviamente non è farina del mio sacco ma di quello della succitata amica che stimo immensamente :DDD

Allora, probabilmente a parlar di gloria è nata la convinzione popolare che i disegnatori siano ormai una spanna avanti ai comuni mortali e non abbiano più bisogno di cibo, acqua e un tetto sopra la testa, ma che campino esclusivamente di glorificazione XDD

Dunque mentre portavamo avanti il nostro chiacchiericcio, ad un certo punto lei mi fa:


Tu esci e vai fresco di pubblicazione dal fornaio e gli fai: "Buongiorno, sono pieno di gloria! Mi da un etto di pane per piacere?".>

Ho riso mezz'ora.

Pensierino finale:

Una pubblicazione che da lustro e visibilità al nome dell'illustratore, almeno per quanto riguarda il nostro Paese (non so la situazione fuori), può essere fatta solo ad opera di un grosso nome dell'editoria, e questo sia in termini di richiamo del marchio, che di marketing pubblicitario, ma soprattutto in termini di DISTRIBUZIONE. La possibilità di essere presenti in ogni libreria o quasi della nazione ovviamente ha un suo perchè.
Ecco. Il punto è che queste persone ovviamente i soldi per pagarti li hanno.
Purtroppo invece la distribuzione è un po' la croce della piccola editoria che si trova in difficoltà in termini di pecunia. Non è colpa loro e nessuno vuole puntare il dito contro l'altro, alla fine siamo tutti nella stessa barca.
L'unico discorso è che ovviamente, come devono pagarli loro i conti anche gli illustratori hanno i loro da saldare e con la gloria ci fanno ben poco (seppur faccia poi sempre piacere, eh, siamo tutti un po' vanitosi alla fin fine XDD)

4 commenti:

Ketty Formaggio ha detto...

sottoscrivo ogni parola come se fosse scritta da me!!!

Claudia ha detto...

Secondo me chi fa discorsi del tipo sei giovane bla, bla...non sono seri se vuoi un buon lavoro devi dare un compenso adeguato altrimenti non hai rispetto verso i tuoi collaboratori e avrai sempre disegnatori scarsi o alle prime armi, insomma venderai prodotti scarsi che incassano poco e non avrai mai più soldi da investire. Insomma è una politica da perdenti.

Marco D ha detto...

Dico sempre che è stato bellissimo potersi comprare i mobili della cucina con i compensi come scenggiatore di cartoni animati... Il problema è che dopo la cucina, c'erano da pagare il mutuo, le bollette.... E non basta la gioia di vedere il proprio nome in calce a qualcosa. Purtroppo è davvero dura resistere. no basta il talento, ci vuole anche una grande foza d'animo.

Boscho ha detto...

...già mi vedo a 90 anni con l'editore di turno: "...si figliolo, bellissime tavole, ma costano troppo! Però avrai la fortuna di avere il nome pubblicato in copertina..."

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