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mercoledì 9 gennaio 2013

Laboratorio d'illustrazione / Lezioni di disegno


L'idea è quella di unire il tradizionale concetto di lezione a quello di lavoro in bottega, dove uno arricchisce la propria personale esperienza tramite il lavoro con altri artisti. Ci si trova quindi non solo per esercitarsi (... Anche! Ma non solo) ma per concentrarsi insieme su veri e propri progetti.

Non è richiesto un particolare livello di abilità per partire, ognuno impara e progredisce secondo il suo naturale percorso.
Le lezioni avranno durata di 4 ore e si terranno una volta a settimana presso il mio studio.

Massimo 3 persone per gruppo
Se interessati e per richiedere costi o info aggiuntive (ad esempio orari e frequenza dei mezzi pubblici, per chi li dovesse usare) scrivetemi al mio indirizzo email:moriconi.eyembook@gmail.com

Il corso (qualche info in più):

Volevo strutturare le lezioni secondo il metodo del laboratorio più che come un corso unico incentrato su un particolare argomento.

Vale a dire che si parte dalle conoscenze di base di ognuno e dai suoi interessi e da lì si parte per costruire: tecniche di base sia di disegno che di colore, e volendo di colorazione digitale.

Le lezioni possono essere di gruppo o individuali a seconda della preferenza, io consiglio il gruppo (piccolo, tre persone massimo anche perchè di più non ci entrano XD) perchè si impara di più e ci si diverte anche, che male non fa. In ogni caso il costo rimane invariato.

Tra le cose che intendo fare ci sono la progettazione e realizzazione di un libro illustrato, del portfolio, del materiale di promozione. Parleremo delle fiere, del rapporto con gli editori, con i colleghi; andremo a disegnare dal vivo (qui intorno ci sono dei posti bellissimi). Si parlerà di pagamenti e di mille altre cose ma soprattutto si disegnerà. Tanto!

Ovviamente sto parlando di argomenti generici, il mio scopo è di cucire un percorso intorno a chi partecipa perchè non siamo tutti uguali e non tutti lavoriamo nello stesso modo e con gli stessi tempi!
Ovviamente se si salta una lezione per qualsivoglia motivo non succede niente, non c'è un programma su cui rimanere indietro perchè ogni programma è individuale, quindi si porta avanti quando ci siete voi!
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Pagina web: http://elisamoriconi.it/lezioni.html
Pagina Facebook: http://www.facebook.com/ElisaMoriconiLaboratorio
Il mio sito: http://elisamoriconi.it/


lunedì 22 ottobre 2012

Abbinare i colori


Ognuno ha i suoi talloni d'Achille.
Io per esempio ho sempre amato disegnare, ma anni fa odiavo colorare. Con tutta me stessa. Preferivo il momento del disegno, mi sembrava l'unico momento veramente creativo. La colorazione mi appariva spesso come un procedimento mortalmente noioso.

Quando, finito il liceo, mi sono iscritta all'Accademia dell'illustrazione e della comunicazione visiva di Roma (simpaticamente 12 anni fa), ho iniziato a conoscere alcune tecniche nuove e ho iniziato a divertirmi di più... e ho capito una cosa importante e apparentemente banale: se non conosci come fare una qualsiasi cosa finisci per pensare che sia difficilissima e anche un po' ostile. A tratti persino un tantino mordace. Nei tuoi confronti, ovvio.

E così ho iniziato a usare i colori.
Ed è stato chiaro sin da subito - anche se non a me, non del tutto almeno - che le mie abilità di partenza potevano dirsi situate nell'aria dei numeri negativi. O dei numeri immaginari, più probabilmente.
Dal modo in cui abbinavo da anni e anni i miei capi di vestiario qualcosa avrei dovuto sospettare... ma niente! Procedevo inesorabile e felice, utilizzando tavolozze di 5000 colori nel raggio di 1 cm oppure semplicemente accostando i colori come mi sembrava più logico.
La logica può trarre in inganno.


Al mio esame finale fui argomento di discussione fra i due professori esterni della commissione. Ad uno ero piaciuta perché avevo un tratto pulito e grafico (era un grafico) e l'altra mi avrebbe cancellato dall'esistenza per la mia scarsissima sapienza nell'uso del colore (era un'illustratrice molto pittorica).
Quella, per quanto possa sembrare incredibile, fu l'esperienza che mi fece aprire gli occhi, fare due più due, e che portò alla mia attenzione il problema: che nonostante gli anni di scuola fossero finiti non capivo come scegliere e abbinare i colori. 

Ormai la colorazione mi piaceva e mi divertiva, non era un problema di antipatia. Ero proprio negata.

Siccome però sono testarda come un mulo mi sono detta filosoficamente che avrei superato il problema con l'esercizio e l'esperienza. E col passare del tempo pensavo di essere migliorata... ma capivo che c'era ancora qualcosa che non andava.

Quello che non andava era la mancanza di un confronto, di un riscontro da parte di altri illustratori determinati a dirti senza peli sulla lingua cosa non va in ogni singolo millimetro del tuo lavoro.

L'occasione per rispolverare la questione è arrivata un paio di anni fa, in un momento molto brutto della mia vita lavorativa, in cui mi sentivo particolarmente demotivata e incapace. Sono venuta a sapere che un'autrice che stimo moltissimo, tra le varie cose per il suo magistrale uso del colore, avrebbe tenuto un corso in quel di Palermo... parlo di Barbara Canepa;  e che, una volta tanto, la quota era abbordabile per le mie finanze (anche se con un piccolo aiutino da parte della mamma, grazie mamma u__u).
Arrivo lì, bellissima esperienza, abbondante dose di figuracce come al mio solito e anche lì... le cose si ripetono: disegni bene ma per carità del cielo, che ti hanno fatto di male i colori? Ti tengono in ostaggio che ti senti in dovere di usarli tutti insieme nello stesso lavoro? Oltretutto in tonalità che non hanno affatto intenzione di fondersi fra loro in modo armonico?
Nessuno mi ha detto esattamente questo ma.... quasi XD

E l'ho enormemente apprezzato.


A quel punto ho deciso di seguire il consiglio ricevuto e di usare pochi colori - 2 o 3 al massimo - per tavola.  Era un'esperienza del tutto nuova e ho cercato di controllarla rigidamente. Inoltre, siccome i colori saturi tendevano a sfuggire al mio controllo, ho usato per almeno un anno una palette totalmente desaturata, con colori spenti e grigissimi. Credo che alcuni di quei lavori mi siano anche venuti bene, ma sarebbe stato da aspettarselo che non sarebbero stati giudicati facilmente vendibili nel mercato del libro per bambini. E infatti, alle successive fiere di Bologna e di Montreuil la cosa mi è stata presentata in questi esatti termini: bei disegni ma i colori, anche se belli, non vanno.

E lì c'è stato un momento di frustrazione: QUESTI DANNATI COLORI NON VANNO MAI!

E ho ricominciato a sperimentare a provare e a cercare di capire... quest'anno, finalmente, ho iniziato ad avere qualche soddisfazione! Un po' grazie all'osservazione di autori che amo, un po' grazie alla pittura (non l'illustrazione, intendo proprio mettersi a dipingere con il cavalletto), che mi ha aiutato ad usare il colore in modo molto più liberatorio e scanzonato.

Di strada da percorrere davanti a me ce n'è ancora tanta. Ma forse ho iniziato a saper leggere la cartina e questo pensiero mi da fiducia ^_^

mercoledì 12 agosto 2009

Esercizi e materiale da portare per la lezione di fumetto di giovedì 27/8

Buongiorno a tutti voi!!!
Vi state divertendo? Spero di si :)
Volevo ricordare a tutti voi che per questa settimana e per la prossima le lezioni del corso di fumetto saranno sospese per la pausa di ferragosto e riprenderanno il giorno 27/8 alla solita ora (16.30)
Per quel giorno dovreste portare fatti i seguenti esercizi:
* La copiatura della tavola a fumetti conclusa, con il fumetto di riferimento.
* Salvate le immagini che ho pubblicato nel forum a questo indirizzo http://corsodifumetto.mastertopforum.net/costruzione-del-corp-vp61.html#61 (per chi era presente alla precedente lezione alcune le ho stampate e ve le ho consegnate giovedì scorso). Poi copiatele, mi raccomando rifate anche la costruzione geometrica.
Quando avrete finito con la copiatura fate una fotocopia del vostro lavoro (o ricalcatelo, o meglio ancora ridisegnate a mano una seconda copia) ma questa volta disegnate sopra l'ossatura e sopra il corpo umano base il vostro personaggio.
* Ricordate tutti che DA GIOVEDI' 27 si parte a lavorare con la storia; inizieremo con il creare la copertina del vostro fumetto, ma DOVETE AVER SCELTO UNA STORIA altrimenti non possiamo proseguire. Ricordo a tutti che non è necessario che la storia sia inventata da voi, potete traquillamente adattare un libro o una fiaba che vi piace. Non si può riutilizzare la storia di unaltro fumetto. Però, se preferite, potete scrivere voi una storia per dei personaggi già esistenti (ad esempio inventare voi una storia per Topolino).
In ogni caso, una volta scelta la storia di riferimento dovrete raccogliere il materiale, procedete così:
* Una volta decisa l'ambientazione raccogliete del materiale per aiutarvi a disegnare. Potete raccogliere i ritagli di giornali e le foto o altri materiali fotografici stampati da internet in una cartellina, meglio ancora se su un quaderno ad anelli, in modo da poter sempre aggiornare le schede.
Ad esempio se disegnerete cappuccetto rosso cercate foto di boschi, di bimbe, di lupi, di nonne, di cacciatori e di vestitini con mantelline e via dicendo.
Se volete disegnare storie per personaggi esistenti (ritorniamo all'esempio di topolino) è fondamentale che abbiate materiale di riferimento su tutti i personaggi che intendete usare, meglio ancora se iniziate ad esercitarvi a disegnarli prima del 27. Se vi serve una mano per la costruzione dei personaggi scrivete la vostra richiesta in questa sezione del forum http://corsodifumetto.mastertopforum.net/chiedete-qualcosa-sul-corso-di-fumetto-vf16.html e vi aiuterò anche cercando con voi del materiale di riferimento.
Mi raccomando iniziate ad esercitarvi fin da ora, a presto con la quarta lezione online

mercoledì 5 agosto 2009

Corso di fumetto - Lezione 3

Salve a tutti, rieccoci qui!

Mi scuso profondamente, questa volta ho impiegato qualche giorno più del solito ad approntare la lezioncina di fumetto di questa volta.

La scorsa settimana a lezione abbiamo parlato della china nera (e accennato a quella bianca e marrone) e dei diversi modi di adoperarla per chinare il nostro personaggio o il nostro fumetto.
Cominciamo con la china della Pelikan. E' molto comoda, specie da usare con il pennino, perchè fluida e scorrevole e si asciuga in fretta.
Purtroppo il nero è un po' opaco quindi non va molto bene per fare campiture o neri intensi.

La china bianca invece è molto coprente e densa ed è perfetta per fare le luci.

La china nera Windsor & Newton è di un bel nero intenso e molto pastoso. Io preferisco diluirla con una goccia d'acqua o due al massimo all'interno della boccetta, specie se devo usare il pennino. Chi deve usare il pennello invece, solitamente, predilige usarla pura. Consiglio di sperimentare e scoprire quale sia il modo in cui vi trovate più a vostro agio.
Il pennello che viene usato più spesso per usare questo tipo di china è quello apposito sempre della Windsor & Newton numero 7

Della stessa marca si possono ottenere lavori molto interessanti con la china nocciola (o seppia o altri tipi di marrone). La china nocciola è molto più acquosa ed è sicuramente più facile da usare con il pennino che non con il pennello, specie se bisogna lavorare sui dettagli.

Le ecoline sono in realtà acquarelli sintetici. Il nero e il bianco sono molto intensi e generano un colore quasi completamente piatto e senza opacità, il che li rende molto adatti per le campiture in nero e per le luci bianche. Bisogna però ricordare che sono pur sempre colori che con l'acqua sbavano sulla carta, quindi una volta stesi non bisogna, ad esempio, colorarci sopra con colori ad acqua o a base alcolica.

Penne e pennarelli sono molto comodi, specie per i dettagli molto sottili o per chi ha bisogno di fare un lavoro preciso e tecnico. Molti li usano anche per chinare tutto il lavoro, ripassando poi ad inspessire il tratto in successivi ritorni sulla tavola.
La serie di pennarelli staedler va dalla misura 0.05 alla 0.8

Per chinare la linea esterna delle vignette è sempre meglio usare una misura "cicciotta" (quindi da uno 0.6 in su, con lo 0.8 si va sul sicuro). Questo perchè il bordo "non sta bene" che sia meno spesso del tratto interno, l'effetto finale risulterebbe altrimenti un po' sgradevole all'occhio.

I pennarelli con il tempo hanno il problema dell'usura della punta.

Per ovviare a questo inconveniente ci sono i rapidograph, penne ricaricabili con punte in metallo, anche queste di diverse dimensioni.


Il pennello permette di creare un bel segno morbido e modulato, che da spessore a personaggi ed oggetti e li rende così più morbidi e tridimensionali. La difficoltà iniziale sta nel riuscire ad avere una mano ferma e contemporaneamente leggera, per poter imprimere la giusta pressione allo strumento.

Più pratica ed economica (ma a mio avviso un filino meno precisa, potrebbe però trattarsi semplicemente di un parere soggettivo) è la penna-pennello della Pentel, la brush pen, ricaricabile con cartucce di china.

Infine c'è il pennino. I pennini possono avere diverse forme e durezze. Per lo più la linea che producono è abbastanza sottile anche se la si può leggermente modulare. Adattissimo per chi ama lavorare anche sul tratteggio.



martedì 28 luglio 2009

Corso di fumetto - Lezione 2


ESERCIZIO DI COPIATURA, ovvero ricopiare fedelmente una tavola originale

Siamo di nuovo qui.

Copiare fedelmente le tavole di diversi maestri del fumetto e di autori che amiamo è un esercizio utile per porre ATTENZIONE ai dettagli e assorbire al meglio il LINGUAGGIO del fumetto, le sue SOLUZIONI e molto altro ancora.
Naturalmente anche una vasta cultura di letture permette di assorbire molte di queste cose, ma lavorando con attenzione alla esatta copiatura di una pagina sicuramente esse rimangono più impresse nella mente e, se così si può dire, nella "mano".

Quando scegliete la tavola da copiare cercate in essa quanto più possibile i seguenti elementi:

  • Diversi tipi di inquadrature
  • Diversi tipi di prospettiva
  • Sfondi interessanti e ricchi di particolari
  • Scene dinamiche
  • Abbigliamento ricercato o comunque curato dei personaggi.
E ricordate che più una cosa vi sembra a prima vista lunga, noiosa o impossibile da rifare, maggiori saranno le soddisfazioni quando sarete riusciti a "domarla".

CONSIGLI

  1. Iniziate con il prendere le misure della gabbia esterna (ovvero nel vostro caso la grandezza per intero della pagina a fumetti) e riproducetela sul vostro foglio
  2. A seguire tracciate la gabbia interna, insieme alle vignette.
  3. A questo punto potete procedere con i disegni.
Cercate sempre di semplificarvi l'esercizio prendendo come riferimento una pagina che possiate riprodurre in 1:1, possibilmente su foglio A4 (21 x 29,7 cm), anche meglio se su un foglio A3 (30 x 42 cm)

PER LA PROSSIMA VOLTA (GIOVEDì 30 LUGLIO 2009)

Per chi era presente alla lezione di giovedì scorso: continuare la tavola
Per chi non era presente: iniziare una tavola scelta tra quelle di uno dei vostri autori preferiti o fra quelle messe a disposizione nel forum http://corsodifumetto.mastertopforum.net/index.php

Per tutti: iniziate a scrivere il soggetto della vostra storia in poche righe (relativamente alle vostre esigenze) e continuate con gli esercizi di disegno dal vero. Iniziate a ritrarre oggetti di uso comune che trovate dentro casa.

CONSIGLIO PER GLI ESERCIZI DI DISEGNO DAL VERO - IMPORTANTE

Ho visto che quasi tutti voi tendete a tracciare solo i contorni dell'oggetto che state ritraendo senza dare peso alle luci e alle ombre e perdendo così il senso dei volumi.
Per esercitarvi a correggere questo modo di percepire l'immagine fate così:

  1. Prendete una foto con un soggetto a vostra scelta (vi consiglio un viso, ma può essere qualsiasi cosa)
  2. Ritraetelo
  3. Quando avete finito con il primo disegno girate la foto
  4. Adesso disegnate su un nuovo foglio il vostro soggetto CAPOVOLTO. Non badate ai contorni ma solo alle "macchie" formate dalle ombre. Cercate di farle più o meno scure a seconda di come compaiono sulla foto.
  5. Non trascurate nemmeno le ombre lievi. Anche i contorni stessi vanno considerati in qualità di ombre. Se sono luminosi allora non tracciateli e concentratevi invece sull'ombra che hanno intorno e che li fa risaltare
MATITA CONSIGLIATA: 2B o più morbida

lunedì 20 luglio 2009

Corso di fumetto - Lezione 1


* LEZIONE 1 *

  1. Ciao a tutti! Prima di tutto grazie per questa prima lezione, incontrarvi è stato molto bello.
  2. Ho visto che avete tutti stili differenti l'uno dall'altro e molto interessanti! Sono sicura che verranno fuori dei lavori meravigliosi.
  3. Per tutti quelli che non sono potuti venire alla prima lezione, niente paura! Cercherò di tenere aggiornato questo sito in modo che possiate rimanere sempre in pari.



Prima di iniziare ufficialmente... chiedo scusa per i disegnini tremendi, purtroppo ho davvero poco tempo per lavorare su a queste piccole lezioni online in questi giorni... spero comunque che servano allo scopo!

L'IMPORTANZA DEL MOVIMENTO

Abbiamo visto che un personaggio risulta tanto più interessante quanto più la sua posa è dinamica.
Ad esempio:
  • Il primo si sviluppa su una semplice linea retta.
  • Il secondo su due linee curve intersecate.


Ricordate che quando disegnate le espressioni di un personaggio avete a disposizione tanti elementi... giocate con la forma degli occhi, delle sopracciglia, provate ad arricciare il naso o a toglierlo.
Anche la posizione del viso (frontale, abbassato, leggermente girato...) è un elemento che può cambiare radicalmente il vostro personaggio!
Fate anche qualche prova al di fuori dell'esercizio stesso, potreste "scoprire" delle espressioni semplicemente combinando questi elementi!


  • SCEGLIETE UN PERSONAGGIO
  • FATE UNA LISTA DI EMOZIONI E STATI D'ANIMO
  • PROVATE A FARGLIELI ESPRIMERE
Esempio di lista:
  1. Gioia
  2. Tristezza
  3. Rabbia
  4. Stupore
  5. Paura
  6. Invidia
  7. Imbarazzo
  8. Rimorso
  9. Gelosia
  10. Euforia
  11. Dolore / Pianto
  12. Sarcasmo

Per la prossima volta (Giovedì 23 luglio 2009):

  • Continuare gli esercizi di ritratto dal vero di mani e piedi
  • Iniziare a pensare ad una storia breve per il proprio fumetto (da 1 a 4 pagine circa). L'importante è che sia una storia che vi appassioni, se preferite potete usare una favola o un racconto che amate, adattandoli semplicemente o rivedendoli in chiave umoristica o in mille modi diversi!
  • Scegliere un albo a fumetto di un autore che amate e portarlo a lezione la prossima volta.
* FORUM *

Ho creato un forum apposito per il corso di fumetto, lo trovate a questo indirizzo: http://corsodifumetto.mastertopforum.net/index.php

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