lunedì 27 dicembre 2010

F.A.Q. a cura di.... Manola Caprini





#1 - HAI FREQUENTATO SCUOLE DI DISEGNO (SUPERIORI, ACCADEMIE, UNIVERSITA', CORSI PRIVATI)? SE SI QUALI?

Ho frequentato il Liceo Artistico… per poi approdare a Scienze della Comunicazione che non c’entra niente perciò non tedierò nessuno con gli anni bui della mia esistenza.

#2 - QUALI ERANO LE MATERIE / I CORSI CHE COME PRINCIPIANTE HAI SEGUITO CON MAGGIOR PIACERE E TI SONO RISULTATI PIU' UTILI?

Anatomia in primis, credo che sia indispensabile per un illustratore avere almeno un’infarinatura del corpo umano. Magari si potrebbe pensare che gli illustratori di libri per bambini non ne abbiano bisogno, per via delle forme semplificate, per via dei tratti abbondantemente arrotondati o delle figure allungate e/o buffe o con forme più adatte ai bambini piccoli insomma… ma non è affatto così. Per rendersi conto delle proporzioni, quand’anche si stia disegnando un orsacchiotto, anatomia è indispensabile. Molto utile è stato anche il corso di figura (sia disegnata che modellata) nonostante mi sia capitato di odiare fortemente le mille volte che ho dovuto ritrarre il David, adesso sono contenta di averlo fatto. E poi storia dell’arte. Pallino che mi è rimasto tutt’ora: leggo sempre volentieri i libri di storia dell’arte che mi capitano sottomano. Anche per prendere spunto. Un libro di storia dell’arte nasconde sempre delle meraviglie.

#3 - QUALI SONO INVECE QUELLE MATERIE / CORSI CHE CHE PENSI RIUSCIRESTI ADESSO A FREQUENTARE CON MAGGIOR PROFITTO?

Dunque, domanda difficile… mi piacerebbe frequentarne parecchi. Soprattutto corsi avanzati di Photoshop (al liceo mai usato il computer per disegnare e colorare… tragedia! Sono vissuta nell’era preistorica per un po’!) si, li frequenterei davvero volentieri. E poi mi piacerebbe rimettere mano alla pittura. Con l’università prima e il lavoro adesso, non ho avuto il tempo per rispolverare pennelli & Co. Se trovo un corso serale nei dintorni mi ci iscrivo!

#4 - HAI INCONTRATO DIFFICOLTA' AD AVVICINARTI A QUESTO LAVORO UNA VOLTA FINITI GLI STUDI? SE SI, QUALI?

Domandone! Allora, ho iniziato questo lavoro per caso. Quando non lo stavo cercando e soprattutto quando avevo in mente di fare tutt’altro. (Meno male che sono rinsavita!) Perciò nel mio caso è stato semplicissimo: un’amica grafica mi telefona per dirmi che una casa editrice cerca un illustratore, vado con qualche vecchissimo disegno e due giorni dopo sono stata assunta. E ci sono rimasta più di tre anni. Forse quattro. Non sono brava a tenere il conto. ;p E’ stata solo una questione di fortuna e di telefonata al momento giusto. Sono molto in debito con lei.

#5 - QUALE PENSI SIA IL MIGLIOR MODO PER TROVARE LAVORO IN QUESTO AMBIENTE (COLLOQUI, FREQUENTARE LE FIERE DI SETTORE, INVIARE MATERIALE, ALTRO)

Il colloquio è utilissimo, anche per farsi un’idea migliore delle persone con cui avremo a che fare. Ma mandare il materiale è ancora più utile: in questo lavoro le chiacchiere servono a ben poco. Una bella illustrazione fatta come si deve vale molto di più che il bla bla sulla nostra vita. Soprattutto adesso, che ogni editore ha un sito a cui accedere per prendere informazioni e una casella di posta, il più delle volte utile proprio a tale scopo, sarebbe davvero sprecato non mandare le nostre illustrazioni/tavole/quello-che-è.
Farsi conoscere è essenziale. Nessuno viene a bussarti alla porta a chiederti se sai disegnare. Perciò è compito nostro lasciare che gli altri buttino un’occhiatina ai nostri lavori.
Per le fiere, idem come i colloqui… utili per farsi un’ìdea di persona, ma andarci senza un minimo di organizzazione (appuntamenti, portfolio ben organizzato per stile, e via dicendo) non lo so quanto possa essere utile… be’ magari la prima volta ci si può andare per darsi una regolata, per vedere come si comportano gli altri, per fare shopping sfrenato di libri di autori/illustratori che amiamo. E l’anno dopo si parte alla carica. 

#6 - QUALE FORMA PENSI SIA LA MIGLIORE FRA LE SEGUENTI PER INVIARE I TUOI LAVORI IN VISIONE AD UN EDITORE: E-MAIL (JPG, PDF...) O POSTA TRADIZIONALE (STAMPE, CD-ROM)?

Allora, come dicevo sopra, ormai la stragrande maggioranza degli editori ha un sito di riferimento… dove viene anche specificato come vogliono avere il materiale da visionare, perciò indicano essi stessi se per mail o se per posta e addirittura se si tratta di mail, specificano anche se preferiscono una cartellina non troppo pesante o un pdf. 
Quando invece non è specificato nulla… dipende. La mail forse è più immediata. Anche il CD è una buona idea. Ma è una mia idea personale. Perciò ognuno può muoversi come crede. Nel mio caso, utilizzo mail e CD. Niente cartaceo anche perché colorando direttamente con Photoshop, sarebbe davvero inutile inviare le sole matite.

#7 - MEGLIO INVIARE PROGETTI (PER LIBRI,/FUMETTI/ANIMAZIONE, PROGETTI DI GIOCHI, ECC) O TAVOLE SFUSE? IN CHE CASI PUO' ESSERE MEGLIO FARE L'UNA O L'ALTRA SCELTA?

Allora… anche qui, non c’è una regola generale… o almeno non credo. Certo è che se si ha il progetto di un libro finito, non vedo perché inviarne solo una o due tavole. Per quanto mi riguarda per i progetti fatti, anche in accordo con gli autori, ho fatto e mandato solo le prime due o tre tavole (in pdf e con tutto il testo). Fare più di una tavola credo sia comunque meglio… rende più l’idea, l’editore può vedere se ce la caviamo con progetti abbastanza grandi e complessi, se i personaggi sono riconoscibili in tutte le tavole, insomma è meglio. Ma ripeto, non è affatto una regola.

#8 - COME E' ORGANIZZATO IL TUO BOOK / PORTFOLIO DA FIERA?

Una tragedia in questo momento. Ma a grandi linee ho uno stile abbastanza uniforme, perciò non sono costretta a fare troppi raggruppamenti, semmai una parte dedicata alle illustrazioni per libri (album, narrativa e simili) e una parte dedicata alle illustrazioni per la scuola. Questo va da sé. Così come è chiaro che non mando all’editore di libri illustrati a tutta pagina le illustrazioni ripassate a china che uso per la scolastica (ad esempio). E di conseguenza non invio le doppie pagine all’editore che si occupa di scolastica.. Magari giusto una o due, casomai facesse anche libretti di narrativa. Insomma, non mescolare tutto deve essere una regola fissa. Credo sia utile anche per trasmettere l’idea di noi come professionisti. Mettere tutto in un unico pentolone è caotico, lascia intendere che non ci sappiamo organizzare (e questo non va affatto bene!). Ma anche per una questione di praticità nostra… vuoi mettere ritrovare immediatamente una illustrazione importantissima che volevamo mostrare piuttosto che sfogliare freneticamente le pagine, magari sudando un po’ per il disappunto?

#9 - COME PROMUOVI TE STESSO ONLINE? ELENCACI I LINK DOVE POSSIAMO TROVARTI IN RETE

Allora… ho un blog che è un po’ un miscuglio di progetti in corso, libri, schizzi, cose di questo genere. Ottimo strumento comunque per conoscere altri illustratori e autori. E che cerco di aggiornare costantemente… o almeno ci provo… un po’ meno quando sono nel periodo “scadenza imminente”.
http://girasolipunto.blogspot.com/
Ho un account su DeviantArt… che sinceramente dimentico sempre di aggiornare e di cui comunque non sono granché entusiasta… adesso ce l’ho ancora, ma non escludo l’idea di chiuderlo, anche in un futuro molto prossimo… comunque sia è:
http://girasolipunto.deviantart.com/
E un book online che invece aggiorno con più frequenza:
http://girasolipunto.ultra-book.com/
#10 - LA CORREZIONE DA PARTE DI ALTRI E' FONDAMENTALE, MA LO E' ANCHE IMPARARE AD AUTOCORREGGERSI E A TROVARE L'ISPIRAZIONE PER FARE COSE NUOVE MAI FATTE PRIMA. COME TI MUOVI QUANDO DEVI AFFRONTARE UN LAVORO NUOVO?

Allora, quando inizio un nuovo lavoro prima di tutto leggo e rileggo e rileggo il testo da illustrare. Può essere che mentre lo leggo inizio ad avere un’idea di come vorrei i personaggi o uno scenario… e allora comincio intanto a buttare giù qualche schizzo (a questo proposito consiglio di portarsi sempre dietro un quadernino o un blocchetto da disegno o, come me, la moleskine… perché magari mi viene in mente una buona idea mentre sto prendendo il caffè con un’amica e torno a casa che me la sono dimenticata… invece me la disegno subito e poi la rielaboro in un secondo momento e non mi rovino il caffè). Poi inizio a guardarmi intorno, sfoglio libri, guardo film che potrebbero tornarmi utili, insomma prendo ispirazione davvero da tutto, qualsiasi cosa mi capiti sotto gli occhi. E butto giù fogli e fogli di schizzi e di prime idee, una pagina, due, tre… appena sono soddisfatta del personaggio o dei personaggi o comunque quando ho abbastanza materiale su cui lavorare, inizio il lavoro vero e proprio. In piena solitudine e con i CD preferiti a ripetizione. Funziona sempre!

2 commenti:

Maddalena Sodo ha detto...

molto interessanti queste FAQ...una bella idea, stimolante...Ma ora aspettiamo anche le FAQ a cui rispondi tu stessa...:-)

Elisa.M ha detto...

Oh.... sai che nn ci avevo pensato? XD

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